Digiuno: alleato o nemico?

Di:   Scienze Motorie  |  19 Maggio 2021

Cosa si intende per digiuno?

Spiegazione medico scientifica:

  • Digiuno di breve durata
  • Periodo post-assorbimento
  • Digiuno di media durata
  • Digiuno prolungato

I processi biochimici che subentrano nel digiuno

  • Gluconeogenesi
  • Chetogenesi (produzione di corpi chetogeni)
  • Catabolismo proteico
  • Beta-ossidazione degli acidi grassi

Digiuno: alleato o nemico?

Effetti del digiuno intermittente

  • Ridotti livelli di leptina
  • Mobilizzazione degli acidi grassi
  • Aumento dei livelli chetonici
  • Diminuzione dei livelli infiammatori cellulari
  • Aumento dei livelli di GH
  • Aumento della sensibilità insulinica

La forma ottimale: il Mima-digiuno

La Dieta Mima Digiuno è un programma alimentare di 5 gg, caratterizzato da un preciso bilanciamento tra macro-nutrienti (proteine, grassi, carboidrati, fibre) e micro-nutrienti (vitamine e minerali). Questo mix di ingredienti permette di “ingannare” l’organismo simulando un digiuno.

L’organismo innesca dei processi alternativi di utilizzo di substrati energetici. Prende il via rinnovamento cellulare, grazie al quale si elimina ciò che non è più necessario e lo si sostituisce con cellule nuove e sane.

Per la sua composizione dettagliata a basso contenuto di zuccheri semplici, ipoproteica e ipocalorica, la DMD apporta tuttavia macro e micro nutrienti per minimizzare gli effetti avversi del digiuno totale.

Qualche idea presa dalla dieta della longevità

  • La carne viene sostituita dalle proteine vegetali contenute nei legumi secchi e nei cereali.
  • Il pesce va mangiato 2-3 volte alla settimana.
  • Ottime per gli spuntini sono: noci, mandorle, nocciole.
  • Si anche all’olio extravergine d’oliva che contiene grassi insaturi buoni e l’olio di semi di lino e alla curcuma per condire la verdura.
  • La pasta e il pane meglio integrali.
  • Le verdure possono essere consumate a volontà durante ogni pasto.
  • Bisogna eliminare tutti gli zuccheri aggiungi soprattutto quelli raffinati.
  • Importante è fare attività fisica e stare in mezzo alla natura.

Quando il digiuno diventa un nemico

  • Quando si fa il fai da te, senza prima informarsi e documentarsi, ma prendendo alla lettera la parola digiuno.
  • Il digiuno condotto per lungo tempo porta al catabolismo muscolare con perdita della massa muscolare e in successione una demineralizzazione ossea.
  • Stanchezza estrema, affaticamento, malessere e cosi via.
  • In tutti questi casi il digiuno è controproducente e dannoso per l’organismo.

Conclusioni

  • Prima di intraprendere la strada del digiuno conoscere bene le risposte del proprio corpo nei confronti di fame, cali glicemici, attenzione, ipotensione ecc.
  • Non tutti possono effettuare riduzioni drastiche delle calorie e degli zuccheri. (Donne in gravidanza, atleti impegnati in importanti attività di allenamento, persone con problematiche metaboliche, persone che assumono farmaci che hanno effetti sull’insulina ecc.
  • Evitare di fare digiuni drastici perché sono controproducenti.
  • Associare sempre l’attività fisica medio – intensa ad un’alimentazione sana, senza eccedere nelle calorie, consumando la cena nel tardo pomeriggio, in modo che si fruttino le ore notturne per una fase di digiuno.

Lezione SportScience.com

Docente: Donatella Polvara – biologa, analista di laboratorio e nutrizionista. Da anni si occupa di Alimentazione, seguendo corsi e conferenze in materia. Socio ordinario del CAI e membro interno del Comitato Scientifico del CAI Lombardia.

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