31 maggio 2023

Con il titolo di questo articolo ci si riferisce a quale momento della giornata è meglio allenarsi per produrre maggiori benefici/risultati sul miglioramento della composizione corporea e non creare alterazioni metaboliche e ormonali avverse.

Per avere il massimo dei vantaggi e non alterare in negativo l’omeostasi del corpo bisogna allenarsi nelle ore diurne. In linea generale qualsiasi orario va bene purché occorra durante le ore di luce. Allenarsi durante le ore di buio è controproducente e catabolico.

Coloro che desiderano migliorare la propria composizione corporea percepiscono il cortisolo (ormone catabolico) come il diavolo, e testosterone, GH, IGF-1 (ormoni anabolici) come l’acqua santa.

Molta attenzione da parte dei bodybuilders, appassionati del fitness e atleti in genere, è indirizzata a ridurre il più possibile il cortisolo ed enfatizzare la secrezione degli ormoni ad azione anabolizzante; così è sempre stato e così sempre sarà.

Non è necessario dilungarsi sugli effetti nefasti e catabolici che il cortisolo ha sulla massa muscolare, nell’indurre resistenza all’insulina e nel favorire l’accumulo di grasso. È risaputo ed esiste tanta letteratura a supporto di ciò. Ma l’effetto catabolico del cortisolo non risiede tanto nella quantità secreta, ma nel momento della giornata in cui è secreto; e l’insuccesso di molti nel migliorare la propria massa muscolare e ridurre i livelli di grasso corporeo risiede proprio nel non conoscere questo “dettaglio” altamente determinante.

In condizioni normali la secrezione giornaliera di cortisolo è di 20-30 mg. La mattina è in concentrazioni plasmatiche maggiori, 20-40 ug/100 ml, rispetto a quelle notturne, 2-10 ug/100 ml (Rindi et al., 1992). Ciò rappresenta la secrezione circadiana del cortisolo, elevata alla mattina e depressa alla notte.

Differenze tra allenamento mattutino e serale sugli effetti del cortisolo

I recettori del cortisolo sono poco sensibili durante le ore di luce e molto sensibili durante le ore di buio (Nicolaides et al., 2014). Questo vuol dire che la secrezione di cortisolo nelle fasi serali/notturne (ore di buio) produce maggiori effetti catabolici rispetto alla sua secrezione al mattino (ore di luce).

La differente sensibilità dei recettori al cortisolo in funzione degli stimoli luce-buio, spiega perché i medici dovrebbero evitare di somministrare alte dosi di glucorticoidi alla notte per trattare l’insufficienza surrenalica o l’iperplasia surrenalica congenita; proprio per evitare gli effetti collaterali legati alla loro somministrazione (Nicolaides et al., 2014).

Variazione delle concentrazioni di cortisolo

Da Nicolaides et al., 2024, modificata

L’allenamento intenso necessario ai fini della crescita muscolare favorisce la secrezione di cortisolo.

Se l’allenamento viene svolto nelle ore serali/notturne sono diverse le condizioni svantaggiose:

  • La risposta incrementale del cortisolo in seguito ad esercizio fisico è maggiore se questo viene eseguito alla sera rispetto che al mattino (Ghigo et al., 2011).
  • Una maggior secrezione di cortisolo serale in concomitanza alla maggiore sensibilità dei recettori nelle ore serali/notturne aumenta gli effetti catabolici del cortisolo e questo si traduce in perdita di massa muscolare.
  • Al di là del catabolismo, la maggiore attività serale del cortisolo (dovuta a una sua maggiore secrezione insieme alla maggior sensibilità recettoriale) determina inibizione della secrezione di GH e glucagone durante le fasi di sonno. Questo significa mettere un freno al proprio potenziale di crescita ed altresì a quello dimagrante.

Sulla base di ciò, i migliori risultati sulla composizione corporea si hanno se l’allenamento viene eseguito durante le ore di luce.

Migliore fascia oraria per l’allenamento

Appurato che l’allenamento intenso è più profittevole quando eseguito durante le fasi diurne, tuttavia, vi è una particolare zona temporale entro le ore di luce in cui l’allenamento produce i risultati migliori: il pomeriggio.

Per quanto il testosterone risulti più elevato al mattino che alla sera, così come lo è il cortisolo, la secrezione del testosterone in seguito all’allenamento risulta più elevata se questo è eseguito al pomeriggio. A ciò si aggiunga che al pomeriggio il cortisolo risulta basso; e per quanto l’allenamento intenso stimoli il suo innalzamento, il suo picco risulta più basso rispetto a quello evocato dall’allenamento al mattino. Questo si traduce in un migliore rapporto testosterone/cortisolo e cioè in un maggiore potenziale di crescita muscolare e dimagrimento (Bird et al., 2004).

Ma prima di allenarsi al pomeriggio è necessario prestare molta attenzione ad alcune precisazioni fondamentali per ottenere il massimo dei risultati; altrimenti l’elevato potenziale anabolico dell’allenamento pomeridiano potrebbe sfociare nell’effetto opposto, il catabolismo. Il cortisolo evocato dall’allenamento, rimane elevato fino a due ore dopo la conclusione dell’allenamento (Ghigo et al., 2011).

È necessario, quindi, iniziare ad allenarsi al pomeriggio per ottimizzare il rapporto testosterone/cortisolo ed allo stesso tempo assicurarsi che vi sia ancora luce due ore dopo dalla fine dell’allenamento, cioè quando sono ancora alti i livelli di cortisolo.
Per quanto la produzione di cortisolo in risposta all’allenamento sia più bassa alla sera rispetto al mattino, si ricorda che la sensibilità dei recettori al cortisolo durante le ore di buio è molto elevata; quindi, anche minime concentrazioni di cortisolo nelle ore di buio creano danni di non poco conto.

Bibliografia

  • Rindi G, Manni E. Fisiologia Umana. 5° edizione, Volume 1. UTET, Torino, 1992.
  • Nicolaides NC, Charmandari E, Chrousos GP, Kino T. Recent advances in the molecular mechanisms determining tissue sensitivity to glucocorticoids: novel mutations, circadian rhythm and ligand-induced repression of the human glucocorticoid receptor. BMC Endocr Disord, 2014; 14:71.
  • Ghigo E, Lanfranco F, Strasburger CJ. Hormone use and abuse by athlete. Springer. Boston, 2011.
  • Bird SP, Tarpenning KM. Influence of circadian time structure on acute hormonal responses to a single bout of heavy-resistance exercise in weight-trained men. Chronobiol Int, 2004; 21(1):131-46.

Nutrizione Funzionale

Miglior-Libro-Ginnastica-in-Gravidanza-ATS
Scienza-in-Danza-Libro-Scienze-Motorie
Tennis-Libro-Scienze-Motorie
Giuseppe-Coratella-Libro
Nutrizione-Funzionale-Scienze-Motorie
Diagrammi didattici del sistema sensoriale umano: analizzatore neuronale, classificazione dei sensi interni ed esterni e ruoli di visione, udito, tatto e cinestesia nell’equilibrio, postura e movimento.

Articoli Correlati

Fattori Determinanti della Forza Muscolare

Fattori Determinanti della Forza Muscolare

La forza muscolare non dipende solo dalla grandezza dei muscoli, ma dalla capacità di produrre e trasmettere efficacemente la forza durante ogni gesto motorio. Senza un’adeguata trasmissione, anche una forza elevata non si tradurrebbe in un movimento efficace. Per questo motivo è fondamentale comprendere i principali fattori che regolano l’espressione della forza, in particolare quelli […]

Bambino impegnato nel gioco simbolico durante lo sviluppo del sé

Gioco simbolico e sviluppo del sé nel bambino

George H. Mead (2010) analizza il gioco come una delle principali condizioni sociali all’interno delle quali emerge e si struttura il sé. In particolare, l’autore attribuisce un ruolo centrale al gioco simbolico e ai processi di assunzione di ruolo, attraverso i quali il bambino ha la possibilità di confrontarsi con gli altri, riconoscendo somiglianze e […]

Atleta durante allenamento mattutino su campo da calcio per migliorare la performance sportiva

Effetto Priming: Come migliorare la performance in gara

Attivazione mattutina e prestazione La mattina della gara rappresenta un momento chiave nella preparazione dell’atleta, non solo dal punto di vista mentale, ma anche fisiologico. Il corpo infatti attraversa naturali variazioni giornaliere note come ritmi circadiani che indicano come la performance fisica tende a raggiungere il proprio picco nel tardo pomeriggio, quando la temperatura corporea […]

Rappresentazione dei sistemi muscolare, scheletrico e nervoso integrati nel corpo umano

Il sistema neuro-muscolo-scheletrico e fasciale

L’interazione tra i sistemi: la base del movimento umano La stragrande maggioranza dei gesti che compiamo quotidianamente avviene in modo automatico o riflesso. Spesso non ci rendiamo conto che dietro la semplicità di un passo, di una corsa o di un salto si cela una straordinaria complessità di interazione e coordinazione tra diversi apparati del […]

Allenamento di calcio giovanile su campo sintetico con esercitazione di conduzione palla e osservazione dell’allenatore

Calcio e Apprendimento: Analitico, Situazionale o… Funzionale?

Come il nostro cervello codifica gli input Nel mondo in generale ed in particolare nel mondo del calcio molto spesso si tende ad innovarsi (ottimo) chiudendo però i periodi innovativi precedenti catalogandoli come vecchi, salvo poi in alcuni casi correre ai ripari e ritornare sui propri passi. Facendo alcuni esempi: Passaggio dalla marcatura a uomo […]

Copertina didattica sulla cronobiologia con profilo umano, orologio biologico centrale e contrasto simbolico tra veglia diurna e sonno notturno.

Fondamenti di cronobiologia: ritmi circadiani e regolazione del sonno per salute e sport

Come i ritmi circadiani regolano la tua salute Scienza del Ritmo Biologico La cronobiologia è una disciplina affascinante che studia i ritmi biologici interni al nostro corpo, quei cicli naturali che scandiscono funzioni essenziali come il sonno, l’energia, l’umore e il metabolismo. In un’epoca dominata da ritmi frenetici, luci artificiali a tutte le ore e […]

Live Chat
assistance banner image
Whatsapp
Messenger
800.19.35.40