Il ruolo del sonno nella salute sistemica
Il sonno è un fondamento fisiologico essenziale per la salute umana. Regola il sistema immunitario, la riparazione tissutale, il metabolismo, la funzione cognitiva e la capacità di recupero. Con l’avanzare dell’età, la qualità e quantità del sonno diminuiscono, con conseguenze significative sulla salute sistemica.
Sonno e sistema immunitario
L’interazione tra sonno profondo e risposta immunitaria
Durante la fase di sonno profondo (N3), l’organismo aumenta la produzione di cellule immunitarie e citochine regolatorie, rafforzando la capacità difensiva. Con l’età, la riduzione del sonno profondo compromette questi meccanismi, aumentando vulnerabilità a infezioni e stati infiammatori.
Invecchiamento e qualità del sonno
Negli anziani il sonno diventa più breve e più frammentato, contribuendo a:
- riduzione dell’efficienza immunitaria
- aumento del rischio metabolico
- perdita di massa muscolare
- peggioramento della funzione cardiovascolare
Secondo Prather et al. (2022), un sonno adeguato riduce l’infiammazione cronica, un processo chiave dell’invecchiamento biologico.
Sonno, infiammazione cronica e malattie sistemiche
Effetti della deprivazione e frammentazione del sonno
Una scarsa qualità del sonno aumenta marcatori infiammatori come PCR e IL-6, facilitando l’insorgenza di patologie quali:
- ipertensione
- diabete di tipo 2
- aterosclerosi
- deterioramento cognitivo
Al contrario, un sonno stabile supporta una migliore funzione cardiovascolare e un metabolismo glucidico più efficiente.
Sonno e declino cognitivo
Le fasi profonde del sonno favoriscono la clearance di proteine neurotossiche come beta-amiloide e tau tramite il sistema glinfatico. Negli anziani, mantenere una media di 7 ore di sonno riduce il rischio di demenza del 20–30% rispetto a meno di 5 ore.
Il ruolo del sonno nei percorsi clinici
Perché i professionisti della salute devono valutarlo
Integrare la valutazione del sonno nei percorsi terapeutici permette di:
- ottimizzare la riparazione tissutale
- migliorare la risposta immunitaria
- ridurre il rischio di overtraining
- sostenere funzioni motorie e cognitive
Il sonno rappresenta dunque un parametro clinico imprescindibile per professionisti come medici, fisioterapisti, chinesiologi e specialisti dell’esercizio.













