Sistema Stomatognatico
e Postura: Interazioni e compensi sistemici

Diagramma anatomico dei muscoli facciali e del collo con evidenza della correlazione tra mandibola e colonna cervicale.
16 febbraio 2026

Il Sistema Stomatognatico: La Centrale Recettoriale che Destabilizza la Postura

Il sistema stomatognatico non è una semplice unità meccanica dedita alla masticazione. È un complesso apparato sensoriale composto da ossa mascellari, arcate dentarie, articolazione temporo-mandibolare (ATM) e muscoli masticatori. Sebbene non regoli direttamente il Sistema Posturale Fine, possiede un’enorme capacità di perturbazione, agendo come un generatore di interferenze che costringe l’intero corpo a continui adattamenti.

Perché il sistema funzioni senza disturbare l’equilibrio, devono coesistere condizioni specifiche:

  • Equilibrio Linguale: La lingua deve posizionarsi correttamente al centro del palato.
  • Sinergia Muscolare: Una tensione simmetrica dei muscoli masticatori.
  • Respirazione Nasale: L’uso corretto delle vie aeree superiori per evitare compensi orali.
  • Contatto Occlusale: Il massimo numero di contatti dentali durante la deglutizione.

La Classificazione di Angle: Il Piano Sagittale

L’occlusione ideale (teorica) prevede che i denti superiori coprano gli inferiori per circa un terzo. Tuttavia, le disarmonie scheletriche e dentali alterano questo rapporto lungo i tre piani dello spazio. Secondo la Classificazione di Angle, distinguiamo:

Classe Occlusale Caratteristiche Dentali Impatto Posturale
I Classe Rapporto corretto tra mascella e mandibola, ma possibili malposizioni dentarie. Buon bilanciamento tra cingolo scapolare e pelvico.
II Classe La cuspide del molare superiore occlude troppo avanti (mesialmente). Testa e spalle proiettate in avanti; sbilanciamento anteriore e lordosi accentuata.
III Classe La cuspide del molare superiore occlude troppo indietro (distalmente). Traslazione posteriore di testa e spalle; sbilanciamento posteriore del cingolo scapolare.

Malocclusioni sui Piani Trasversale e Frontale

Non è solo una questione di “avanti o indietro”. Le alterazioni avvengono anche lateralmente e verticalmente, creando quadri disfunzionali specifici:

Piano Trasversale (Rotazioni)

  • Crossbite (Morso Crociato): Inversione dei rapporti tra arcata superiore e inferiore. Comporta spesso rotazioni dei cingoli (scapolare e pelvico) che possono essere omolaterali o incrociate.
  • Scissorbite (Morso a Forbice): Sovrapposizione verticale dei denti posteriori senza contatto sulle superfici masticatorie.

Piano Frontale e Verticale (Inclinazioni)

  • Openbite (Morso Aperto): Mancanza di contatto tra gli incisivi, che restano distanziati verticalmente.
  • Deepbite (Morso Coperto): Gli incisivi superiori coprono eccessivamente gli inferiori.

In questi casi, la deviazione laterale della mandibola può inclinare le spalle rispetto al bacino, creando asimmetrie che si ripercutono fino all’appoggio podalico.

Dalla Bocca alla Pedana Stabilometrica: L’Evidenza Scientifica

È stato dimostrato che modificare la posizione della mandibola altera immediatamente l’equilibrio posturale. Quando l’occlusione viene perturbata, le oscillazioni corporee aumentano (rilevabili su pedana stabilometrica), costringendo l’organismo a cercare un nuovo equilibrio, spesso patologico.

Nota Clinica: Il sistema stomatognatico è un potente “disturbatore”. Ignorare un difetto occlusale significa spesso condannare al fallimento qualsiasi terapia di rieducazione posturale della colonna o degli arti inferiori.

Bibliografia

  • Cuccia, A., & Caradonna, C. (2009). The relationship between the stomatognathic system and body posture. Clinics (Sao Paulo, Brazil).
  • De Felício, C. M., et al. (2012). Stomatognathic system: the relationship between temporomandibular disorder and posture. Brazilian Journal of Otorhinolaryngology.

  • Marini, I., et al. (2010). The prevalence of temporomandibular disorders with articular disc displacement with reduction and postural anomalies in children and adolescents. European Journal of Paediatric Dentistry.

  • Rocabado, M. (1983). Biomechanical relationship of the cranial, cervical, and hyoid regions. Journal of Craniomandibular Practice.

  • Sforza, C., et al. (2006). The influence of occlusion on posture and gait. Journal of Oral Rehabilitation.

Miglior-Libro-Ginnastica-in-Gravidanza-ATS
Scienza-in-Danza-Libro-Scienze-Motorie
Tennis-Libro-Scienze-Motorie
Giuseppe-Coratella-Libro
Nutrizione-Funzionale-Scienze-Motorie
ads 08-09-10 maggio

Articoli Correlati

L’Apprendimento Motorio: Tra Neuroplasticità e Memoria Muscolare

L’Apprendimento Motorio: Tra Neuroplasticità e Memoria Muscolare

Nel mondo dello sport, ripetere un’azione costantemente ci permette di automatizzarla, eseguendola senza impegno cognitivo conscio. Questo fenomeno, comunemente noto come “memoria muscolare”, è tecnicamente definito memoria procedurale. Il suo compito è conservare le abilità motorie acquisite, trasformandole in schemi permanenti. La Scienza dietro il Gesto: Dalle 10.000 Ore alla Neuroplasticità Sebbene Gladwell (2008) indichi […]

Carboidrati e Calcio: Guida alla Performance e al Fueling Strategico

Carboidrati e Performance nel Calcio: Strategie di Fueling e Metabolismo Energetico

Il ruolo dell’ATP e i metabolismi energetici nel calcio L’ATP è la moneta di scambio che il nostro organismo utilizza per i processi energetici (e non solo), prodotto da diversi metabolismi energetici. Nonostante il nostro organismo si sia allenato a produrre ATP da diversi substrati energetici, il substrato preferenziale rimane indubbiamente il glucosio. Durante l’attività […]

Analisi delle transizioni in un calcio relazionale

Analisi delle transizioni in un calcio relazionale

Premessa Il calcio attuale porta sempre di più a sviluppi di gioco che prevedono posizionamenti diversi dalla fase difensiva alla fase offensiva e questo porta ad una costruzione più lenta per consolidare la fase offensiva attraverso una transizione positiva che aumenta gli spostamenti sul campo ed alla ricerca, di contro, di riaggressione immediata per diminuire […]

Stretching per la flessibilità

Stretching per la flessibilità

A oggi si conoscono diverse modalità per l’allenamento della mobilità ar ticolare che si espletano con l’applicazione delle molteplici metodologie di  stretching e tecniche complementari. Tante sono le metodologie quante le  considerazioni fatte sulla base degli studi effettuati per le modalità di somministrazione delle esercitazioni inerenti al miglioramento della flessibilità. Ogni studio scientifico riporta, in […]

Il riscaldamento pre-gara nel calcio: breve, specifico e orientato alla prestazione

Il riscaldamento pre-gara nel calcio: breve, specifico e orientato alla prestazione

Introduzione Il riscaldamento come primo atto della prestazione Il riscaldamento pre-gara rappresenta una fase fondamentale, in grado di influenzare in maniera positiva o negativa l’andamento della partita. Non è semplicemente un momento di attivazione fisica, ma il primo vero atto della prestazione, quello in cui il giocatore inizia a entrare nel clima gara e a […]

Variazione del Carico nell’Allenamento: Guida Scientifica

Variazione del Carico nell’Allenamento: Guida Scientifica

Uno dei grandi dilemmi dell’allenamento è la quantificazione di un carico “ideale” da selezionare per ogni esercizio incluso nella sessione di allenamento. Partiamo da un assunto incontrovertibile: non esiste il carico universalmente perfetto, ma esiste quel carico che in quella persona, in quel momento, per quell’obiettivo, in quel contesto e soprattutto per le caratteristiche date […]

Live Chat
assistance banner image
Whatsapp
Messenger
800.19.35.40