Il problema della fascite plantare riguarda migliaia di persone che provano un grande dolore alla pianta del piede, spesso senza conoscerne la ragione o la soluzione.

La fascite plantare colpisce sempre più persone. Le cattive abitudini alimentari, la cattiva posizione quando si cammina o ci sediamo, il modo in cui camminiamo, le scarpe sbagliate, ecc. Tutto può influenzare questa malattia così sofferta ma così sconosciuta allo stesso tempo. La fascite è, secondo l’American Academy of Orthopaedic Surgeons, la causa più comune di dolore alla base del tallone e si verifica quando la forte fascia di tessuto che sostiene l’arco del piede soffre di qualche tipo di irritazione e infiammazione.

È una patologia relativamente frequente, rappresenta, infatti, circa il 10% di tutte le patologie che interessano il piede ed è una delle più comuni cause di dolore al tallone. I soggetti maggiormente interessati dal problema sono coloro che praticano attività sportive quali la corsa, il basket, il calcio, la pallavolo, il salto in lungo ecc., ma anche i soggetti affetti da obesità, e diabete.

Questa fascia elastica è la fascia e collega la caviglia con l’area inferiore delle dita. La fascia è responsabile per mantenere stabile l’arco e assorbire e restituire energia quando il piede colpisce il suolo. Questo tessuto ammortizza lo shock e assicura che le ossa del piede non vengano danneggiate in ogni passaggio.

Questo infortunio colpisce soprattutto gli atleti che sono in sovrappeso o cambiano le scarpe e non sono abituati. Anche se appare anche, per queste stesse ragioni, in non atleti e persone di tutte le età.

Il problema della fascite plantare riguarda migliaia di persone che provano un grande dolore alla pianta del piede, spesso senza conoscerne la ragione o la soluzione.

Le cause

La causa principale del dolore nella pianta del piede è dovuta a un eccesso di tensione della fascia, e questo può essere dovuto ad una particolare forma del piede, da un cambio di calzature o da un eccesso di attività insolite.

Le cause della fascite plantare possono essere molteplici: conformazione del piede [vedi l’articolo su piede piatto e cavo], sovrappeso, calzature inadeguate, eccessiva pratica sportiva, contrattura muscolare, sono tutti possibili fattori di rischio; spesso, però, è la combinazione di più cause a determinare l’infiammazione ed il dolore che ne consegue.

Un cattivo allineamento del piede è un altro motivo che promuove un aumento della tensione in questa zona del piede. Quest’ultimo problema è il più grave di tutti, poiché è necessario modificare l’allineamento del piede per evitare che il dolore diventi cronico.

Comunemente si pensa che la fascite plantare sia causata da uno sperone calcaneare, ma studi scientifici hanno dimostrato che questo non è vero. Ai raggi X, la spina calcaneare si può osservare sia in persone affette che in quelle non affette da fascite plantare.

Fattori di rischio della fascite plantare:

·         Età: La fascite plantare colpisce persone i in età compresa tra i 40 e i 70 anni.

  • Piede piatto o piede eccessivamente arcuato
  • Diabete
  • Obesità
  • Stare troppo in piedi per via del lavoro. Chi lavora in fabbrica, gli insegnanti e tutti coloro che trascorrono in piedi o camminando su superfici dure la maggior parte delle ore di lavoro può soffrire di problemi alla fascia plantare.
  • Attività sportive e lavorative: Le attività che stressano molto il tallone e i tessuti adiacenti, come la corsa di resistenza, la danza o l’aerobica, possono contribuire all’insorgenza precoce della fascite plantare.
  • Calzature inadeguate: Scarpe troppo larghe, con suole eccessivamente sottili o con tacchi troppo alti ecc.

Sintomi

Il disturbo più comune è il dolore e la rigidità nella parte inferiore del tallone. Il dolore al tallone può essere sordo o tagliente. A volte può bruciare e può far male tutta la parte inferiore del piede.

Nella maggior parte dei casi il dolore connesso alla fascite plantare:

  • Si sviluppa gradualmente
  • inizia solitamente già la mattina quando si appoggia il piede per terra appena svegli. Di solito è nei primi minuti della giornata raggiunge l’apice. Può anche iniziare dopo lunghi periodi trascorsi in piedi oppure quando ci si alza dopo essere stati seduti
  • causa una forte fitta al tallone.

La maggior parte dei pazienti affetti dalla fascite plantare descrive il dolore come una stilettata o a una puntura nella parte inferiore del piede. Dopo essere stati in piedi per un po’ di tempo, il dolore invece diventa sordo. Se si sta seduti a lungo, il dolore acuto ricomincia quando ci si rialza in piedi. In genere il dolore peggiora dopo l’attività fisica e non durante.

Il dolore di solito è più forte:

  • Al mattino, quando si muovono i primi passi
  • Dopo un po’ che si sta in piedi o seduti
  • Quando si salgono le scale
  • Dopo intensa attività

Il dolore può essere avvertito lentamente e progressivamente nel tempo, o improvvisamente dopo intensa attività.

Soluzioni

La soluzione a questo problema non è semplice e richiede sicuramente tempo e nuove abitudini. Una delle soluzioni che aiuta a prevenire questo tipo di malattia è l’uso di solette specifiche. Questo accessorio deve essere personalizzato e adattato a ciascun piede, a ogni impronta e, in generale, a ciascuna circostanza. Alcune importanti aziende hanno recentemente messo sul mercato un tipo di modelli biomeccanici realizzati con materiale intelligente, dal momento che mettendoli 30 secondi nel microonde si adattano alla forma del tuo piede.

Le solette in genere hanno bisogno di un lungo periodo di adattamento al piede, che può portare a nuovo il dolore, oltre ad aumentare quelli precedenti. Tuttavia, il materiale utilizzato in questi nuovi prodotti si adatta istantaneamente alla superficie del piede e ottiene miglioramenti in pochi minuti. L’utilizzo di dolette specifiche è fondamentale per questo tipo di malattia perchè ottengono di modificare l’allineamento del piede evitando il problema si verifichi ancora una volta.

 

Il problema della fascite plantare riguarda migliaia di persone che provano un grande dolore alla pianta del piede, spesso senza conoscerne la ragione o la soluzione.

Alcuni consigli utili:

  • Ridurre l’attività fisica. Non è necessario fermarsi del tutto ma vanno limitate le sollecitazioni al tallone.
  • Valutare con un professionista un programma di esercizi di allungamento della fascia plantare.
  • Quando è necessario perdere peso per ridurre il carico sulla fascia plantare.
  • Cercare di non rimanere in piedi su superfici dure troppo a lungo.
  • Applicare il ghiaccio per 15-20 minuti più volte al giorno.
  • Evitare i tacchi alti e preferire scarpe basse e con un buon supporto per il piede.
  • Valutare con un professionista l’eventuale uso di plantari specifici.

In breve, non esiste ancora una ricetta magica per il trattamento di una malattia come questa, ma un buon uso delle solette e delle scarpe appropriate e il trattamento di un buon fisioterapista di solito hanno risultati positivi nella maggior parte dei pazienti affetti.