L’importanza della massa muscolare
La massa muscolare striata scheletrica viene spesso associata esclusivamente al movimento, alla locomozione e al mantenimento della postura. Tuttavia, la ricerca moderna ha ampiamente dimostrato che il muscolo è un organo endocrino e metabolico fondamentale, il più grande tessuto metabolicamente attivo del nostro corpo.
Il suo ruolo critico risiede nella capacità di agire come regolatore del metabolismo energetico e proteico, stabilendo una comunicazione costante (cross-talk) con gli altri organi vitali attraverso il rilascio di molecole specifiche.
Funzioni metaboliche e riserva energetica del muscolo
Oltre alla funzione meccanica, il muscolo scheletrico funge da sito d’elezione per l’utilizzazione del glucosio e rappresenta una riserva strategica di carburante. In situazioni di emergenza, il muscolo sostiene l’organismo attraverso il rifornimento epatico di aminoacidi per la gluconeogenesi (la produzione di nuovo glucosio).
Questo meccanismo diventa vitale in due scenari principali:
- Elevate richieste energetiche: come l’ipermetabolismo indotto da forti stress (traumi, interventi chirurgici).
- Carenza di approvvigionamento: come durante il digiuno prolungato o in presenza di stati patologici.
In sintesi, il muscolo svolge un duplice ruolo cruciale durante la malattia:
- Bilanciamento metabolico: compensa le richieste degli altri organi.
- Produzione di energia: fornisce i substrati necessari alla sopravvivenza.
Il legame tra massa muscolare e recupero clinico
Durante la malattia, preservare la massa muscolare attraverso un corretto stile nutrizionale e l’esercizio fisico non è solo auspicabile, ma necessario per garantire l’efficienza organica e accelerare il recupero.
Purtroppo, questo aspetto è spesso trascurato nella pratica clinica a causa delle difficoltà intrinseche nel far svolgere attività fisica a pazienti debilitati o ospedalizzati.

Cause e conseguenze della perdita di massa muscolare
La riduzione del tessuto muscolare non è solo un sintomo, ma un fattore che aggrava drasticamente il quadro clinico complessivo.
Le patologie che causano il deperimento muscolare
La disregolazione metabolica che porta alla perdita di muscolo può derivare da:
- Patologie croniche: Cancro, broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), insufficienza renale.
- Eventi acuti: Ustioni gravi, sepsi (infezioni sistemiche).
- Condizioni degenerative: Distrofie muscolari, patologie autoimmuni.
- Fattori comportamentali: Inattività fisica prolungata e malnutrizione.
I rischi per la salute: Sarcopenia e mortalità
Quando perdiamo muscolo, riduciamo drasticamente la nostra riserva di aminoacidi e “miochine”, molecole essenziali per combattere le infiammazioni e le infezioni. Questa condizione sfocia spesso nella sarcopenia, un fardello clinico associato a un aumento significativo della morbidità e della mortalità.
Tra Scienza e Pratica Professionale
L’applicazione di queste conoscenze scontra spesso la realtà clinica quotidiana. Esiste infatti una discrepanza tra ciò che la letteratura suggerisce e ciò che è realmente applicabile sul campo.
Pertanto, ciò che appare essere efficace in scienza (capacità di raggiungere l’obiettivo prefissato) spesso non lo è nella vita professionale di tutti i giorni, per mancanza di efficienza (capacità di ottenere un risultato terapeutico con il minimo impiego di risorse).














