Pensieri Negativi: un Fattore da Combattere

Persona seduta con maglietta gialla, testa appoggiata sul braccio, in atteggiamento riflessivo, con testo "PENSIERI NEGATIVI" e logo scienzemotorie.com.
27 settembre 2019

Ognuno di noi porta avanti un dialogo con se stesso, dalle 150 alle 300 parole al minuto: evitare i pensieri negativi può portare enormi benefici alla prestazione sportiva.

Pensiero negativo. Ogni atleta lo sa, sa che succede, non vuole che accada, ma succede. In allenamento o durante una gara quando le cose cominciano a diventare impegnative o estremamente faticose ecco che nella mente appare il fatidico “Non ce la faccio”. Un pensiero negativo che riporta nella mente dell’atleta i fallimenti passati privandolo, non solo della concentrazione necessaria per raggiungere i suoi obiettivi, ma creando dei blocchi mentali che possono influire sulla performance.

Tutti gli atleti ci sono passati: un momento, un periodo, a volte anche un lungo pezzo di vita in cui qualcosa, un blocco, impedisce di dare il massimo o persino di gareggiare. Perché? E come si possono superare questi ostacoli?

L’atleta conosce l’importanza dell’hic et nunc, il qui ed ora, il momento presente in cui dev’essere completamente concentrato, in contatto con se stesso e con il proprio corpo, ma anche centrato con ciò che gli accade attorno, con chi ha accanto e con l’obiettivo da raggiungere. Se in quei momenti interferiscono elementi di disturbo le sirene d’allarme si accendono, se il legame con le parti di sé necessarie a superare la prova è debole, le possibilità di successo si riducono.

I pensieri negativi devono essere evitati?

Sì. I pensieri negativi semplicemente appartengono a noi stessi; sono inevitabili. Il trucco è di accendere il pulsante in tempo e tornare al qui e ora. O, concentrarsi su ciò che dobbiamo fare al momento giusto. Non provando a spostare i pensieri negativi, ma accettando senza giudizio che i pensieri sono lì. Non sprecare tempo ed energie su di esso, fai semplicemente ciò che devi fare in quel momento. In questo modo puoi anche comportarti bene quando la pressione è alta, sei nervoso o hai dolori allo stomaco.

Come spesso accade, sembra più semplice di quello che è. È tutto tranne che semplice; richiede allenamento, esercizio ed esperienza. Ogni atleta ha sperimentato più di una volta che si è pensato fuori gara. I pensieri distraenti non aiutano e i pensieri negativi sono ancora peggiori perché anch’essi succhiano via l’energia tanto necessaria per ottenere il massimo. Molti atleti saranno pertanto inclini a proibire a se stessi di pensare negativamente: “Non voglio più arrabbiarmi. Quando mi sono arrabbiato una volta, ero arrabbiato con me stesso che mi ero arrabbiato. ”

In effetti, è così che funziona…

Uno dei problemi dei pensieri negativi è la fissazione dei sintomi (come arrabbiarsi) e non le loro cause. Se uno sportivo si sofferma in pensieri come “Questo era inutile”. “Come può essere?”, “Perché non sono mai io?” , Senza guardare la causa e cercare soluzioni, va da male a peggio.

Cercando di non pensare di arrabbiarsi, perdere, fallire o commettere errori, rende questi pensieri negativi solo più prominenti. Se non vuoi pensare a qualcosa, puoi avviare automaticamente un processo metacognitivo che controlla se i tuoi tentativi di non pensarci hanno successo. Di conseguenza, i pensieri negativi diventano solo più urgenti, il che a sua volta interferisce con ciò che dovresti fare, vale a dire comportarsi bene e perseguire i tuoi obiettivi.

Per uno sportivo è facile incorrere ne l’errore di criticare l’errore. Ogni volta che sbaglia, che non raggiunge un obiettivo o che la performance è sotto le aspettative, può partire la critica, il rimprovero, la punizione. Purtroppo il pensare negativamente incide su autostima e senso di autoefficacia, oltre ad accrescere rabbia e frustrazione.

Soluzione: il famoso pensiero positivo è di aiuto. Non deve trasformarsi in uno sciapo ritornello di frasi pseudo-motivanti (“Ce la puoi fare!”, “Sei il numero 1!”), ma in un’attitudine concreta ad apprezzare i propri miglioramenti, i risultati, l’impegno e la fatica impiegati.

Ma come si può fare?

La base è che sai cosa apprezzi veramente, quali sono i tuoi valori e le tue motivazioni e gli obiettivi correlati. Un atleta vuole ” eccellere “, ad esempio, superare i limiti e ottenere sempre il massimo da se stesso? Quanto è importante mostrare sportività, rispetto per i tuoi avversari, amicizia e onestà? Questi valori dovrebbero guidare l’atleta, nel bene e nel male, prima, durante e dopo le competizioni. In entrambi i casi, i valori devono essere tradotti in obiettivi.

Non i tuoi pensieri negativi, ma i tuoi valori più importanti e gli obiettivi associati, vanno utilizzati come bussola e fonte di ispirazione. Questo è il motivo per cui è importante che essere consapevole dei tuoi valori e delle tue motivazioni, che tu sappia perché stai facendo ciò che fai. Ad esempio, se sei così frustrato che stai pensando di rinunciare, pensa – se sia il caso – che “rinunciare” non sia in linea con i tuoi valori. Così puoi lasciare i tuoi pensieri per quello che sono e concentrarti su un comportamento che sia coerente con i tuoi valori intrinseci, ovvero continuare e continuare a combattere. Raggiungere quindi un obiettivo importante per te, indipendentemente dal fatto che tu abbia perso o meno la partita. Un buon motivo per essere orgogliosi di te stesso!

Persona seduta su una passerella con maglietta gialla e orologio arancione, in atteggiamento riflessivo, con scritta “PENSIERI NEGATIVI” su sfondo rosso e logo di scienzemotorie.com.

Miglior-Libro-Ginnastica-in-Gravidanza-ATS
Scienza-in-Danza-Libro-Scienze-Motorie
Tennis-Libro-Scienze-Motorie
Giuseppe-Coratella-Libro
Nutrizione-Funzionale-Scienze-Motorie
Diagrammi didattici del sistema sensoriale umano: analizzatore neuronale, classificazione dei sensi interni ed esterni e ruoli di visione, udito, tatto e cinestesia nell’equilibrio, postura e movimento.

Articoli Correlati

Atleta esegue un cambio di direzione durante un allenamento di agilità su campo da calcio, in un contesto didattico di scienze motorie.

Agility e cambi di direzione: fast mover fast thinker

Introduzione La capacità di cambiare direzione (Change of Direction, COD) rappresenta una delle abilità fisiche più importanti nel calcio, poiché coinvolge diversi tipi di movimenti che variano in base alla posizione in campo e al contesto di gioco (McBurnie & Dos’Santos, 2021). Le azioni di COD possono far parte sia di esercizi di agility, in […]

Paesaggio diviso tra Yin e Yang con figura in equilibrio al centro, simbolo dell’armonia tra opposti.

La teoria Yin-Yang

La Teoria Yin-Yang: Un Ponte tra Antica Saggezza e Salute Moderna Approcciarsi alla Medicina Tradizionale Cinese (MTC) significa spesso scontrarsi con una terminologia che appare distante. Questa distanza è sia geografica che temporale: il modello di lettura orientale è antico e rimasto quasi inalterato nei secoli. Tuttavia, la teoria Yin-Yang non è solo un reperto […]

Illustrazione anatomica del piede umano con scheletro in vista laterale e plantare su sfondo bianco, immagine educativa di anatomia del piede.

Il piede: cenni di anatomia e biomeccanica

Anatomia Lo scheletro del piede è costituito da un gruppo di sette ossa prossimali, il tarso, che continua in avanti con le cinque ossa del metatarso le quali si articolano con le falangi. L’insieme di queste tre parti costituisce un sistema osseo allungato, alquanto tozzo posteriormente che si appiattisce anteriormente per la disposizione parallela dei […]

Atleta che corre su un campo da calcio durante una sessione di allenamento, concetto di monitoraggio del carico esterno.

Il monitoraggio del carico esterno di lavoro in un giocatore durante il Return to Play e la soggettività dell’atleta

Il monitoraggio del carico esterno di lavoro in un giocatore durante il Return to Play e la soggettività dell’atleta Importanza del monitoraggio del carico esterno nel rientro post-infortunio Nell’ultima fase di rientro post-infortunio diventa di fondamentale importanza il monitoraggio del carico esterno a cui l’atleta è sottoposto durante le sedute specifiche in campo. Quanta distanza […]

Tre bambini corrono felici in un prato al tramonto con giocattoli, in un banner dedicato al “Gioco Libero nel Metodo Griglia”.

Il gioco libero nel metodo griglia

Introduzione alla Eudemonia nel Gioco Il concetto di eudemonia, introdotto da Anna Kaiser nel suo “Genius ludi” (1995), associa l’esperienza ludica alla ricerca del benessere e della felicità. In questa prospettiva, il gioco assume una natura autotelica, poiché possiede il proprio fine in sé stesso e non risponde a imposizioni esterne. Quando il gioco è […]

BLSD: catena della sopravvivenza, rianimazione cardiopolmonare e utilizzo del defibrillatore DAE.

BLSD 2025: cosa cambia davvero rispetto al passato?

Le nuove linee guida della rianimazione Le novità delle linee guida 2025 sulla RCP e sul BLSD La rianimazione cardiopolmonare (RCP) è una delle competenze salvavita più importanti per cittadini e sanitari. Le linee guida internazionali 2025 (ERC – European Resuscitation Council e AHA – American Heart Association) hanno aggiornato diversi punti chiave del BLSD, […]

Live Chat
assistance banner image
Whatsapp
Messenger
800.19.35.40