La massa muscolare è un tessuto metabolicamente attivo, ossia che consuma calorie. Più precisamente, sono necessarie calorie per supportarne i valori quantitativi. Se la essa va incontro ad un processo di accrezione tissutale - un processo anabolico di aumento quantitativo - aumenta anche il metabolismo di base. Questo è un fattore di indubbio vantaggio per chi vuole dimagrire, vediamo perchè.
Massa muscolare: come influenza il metabolismo?
Articoli Correlati
Portieri: profilo di carico delle uscite e seduta di potenza specifica
Il portiere è un ruolo poco rappresentato nella letteratura sulla preparazione fisica nel calcio e nella programmazione quotidiana. Le sue richieste non sono una versione ridotta di quelle del giocato...
Sesso prima della gara: l'astinenza migliora davvero la performance?
Nello sport circolano convinzioni tramandate per anni fino a diventare quasi delle regole. Una di queste riguarda l'attività sessuale prima di una competizione: "Prima della partita meglio evitare." U...
Preventivo della consulenza: voci, durata e cosa resta fuori dal prezzo
Molte incomprensioni tra professionista del movimento e cliente non nascono dall'allenamento, ma da ciò che non era scritto all'inizio. "Pensavo che la scheda fosse inclusa." "Credevo di poter scriver...
Proteine nella giornata di chi si allena la sera: distribuzione dei pasti rispetto al pasto unico
Chi lavora di giorno e si allena dopo le 19 ha spesso una giornata alimentare sbilanciata: colazione rapida o assente, pranzo veloce, spuntino casuale e una cena abbondante dopo l'allenamento, dove si...
Il warm-up tecnico nel calcio: evidenze disponibili e proposta metodologica
Nel calcio, il warm-up collega la condizione iniziale di riposo del calciatore alle richieste fisiche, tecniche e cognitive dell’allenamento o della competizione. Un riscaldamento attivo adeguatamente strutturato può aumentare la temperatura muscolare, il flusso sanguigno, la velocità di conduzione nervosa e l’attività metabolica, oltre a favorire l’attivazione neuromuscolare e la preparazione mentale. I benefici dipendono tuttavia dall’equilibrio tra attivazione e fatica, dalla durata, dall’intensità e dal recupero che precede l’attività successiva (Bishop, 2003a, 2003b; Fradkin et al., 2010; McGowan et al., 2015; Silva et al., 2018).
Dopo la fisioterapia per tendinopatia della cuffia: criteri per reintrodurre le spinte sopra la testa
Il percorso fisioterapico per una tendinopatia della cuffia dei rotatori si chiude spesso con una frase che, in palestra, apre più domande che risposte: "Ora puoi tornare ad allenarti normalmente". Pe...
