Cos’è la Glicolisi e perché è importante

Schema del processo di glicolisi: dal glucosio al piruvato, con diramazioni verso lattato, etanolo o CO₂ e H₂O
13 novembre 2018

La glicòlisi è un processo metabolico attraverso il quale una molecola di glucosio viene scissa in due molecole di piruvato al fine di generare molecole a più alta energia, come 2 molecole di ATP e 2 molecole di NADH per ogni molecola di glucosio utilizzata. Il termine deriva dal greco antico, γλυκύς (glykýs), che significa «dolce», e λύσις (lýsis), che significa «scissione». Possiamo tradurre in “rottura” o “scissione dello zucchero”.

La glicolisi è composta da una serie di reazioni che aiutano a estrarre energia dal glucosio. Questo è un antico percorso del metabolismo che è presente nella maggior parte degli organismi viventi oggi. Si svolge nel citosol di una cellula ed è il fondamento della respirazione cellulare aerobica e anaerobica.

Tuttavia, il processo reale è molto più complicato e può essere suddiviso in due fasi principali: la fase che richiede energia e la fase di rilascio di energia.

Fase di richiesta di energia

Il primo passo è che la molecola di glucosio si divida in due molecole di carbonio, che sono note come piruvati. Ci sono un numero di passaggi che devono verificarsi affinché ciò accada.

  • L’esochinasi converte il glucosio in glucosio-6-fosfato usando ATP, che viene convertito in ADP.
  • La fosfoglucosio isomerasi converte il glucosio-6-fosfato in fruttosio-6-fosfato.
  • La fosfofuctokinasi converte il fruttosio-6-fosfato in fruttosio-1,6-bisfosfato usando un ATP, che viene convertito in ADP.
  • Bifosfato aldolasi catalizza la reazione per convertire il fruttosio-1,6-bisfosfato in due molecole di tre atomi di carbonio: gliceraldeide-3-fosfato e diidrossiacetone fosfato (DHAP).
  • Triose fosfato isomerasi catalizza la conversione di DHAP in gliceraldeide-3-fosfato. Questa è una reazione reversibile, ma il DHAP viene alla fine esaurito perché la gliceraldeide-3-fosfato continua nella fase successiva della glicolisi.

La molecola di glucosio viene riorganizzata in modo tale che due gruppi fosfato possano attaccarsi ad esso. Questa reazione richiede energia sotto forma di due molecole di ATP. La molecola è ora instabile e indicata come fruttosio-1,6, -bisfosfato.

Da questo punto, la molecola può dividersi per formare due zuccheri a tre atomi di carbonio con un gruppo fosfato collegato, noto come gliceraldeide-3-fosfato e DHAP, che viene anche convertito per formare gliceraldeide-3-fosfato.

Questa fase è conosciuta come la fase che richiede energia o la fase di investimento di energia perché l’energia sotto forma di ATP è necessaria per formare la molecola instabile di fruttosio dal glucosio.

Fase di rilascio dell’energia

Nella fase di rilascio di energia, le molecole di gliceraldeide-3-fosfato vengono convertite in zuccheri a tre atomi di carbonio senza il gruppo fosfato, noto come piruvato. Questa reazione rilascia energia mentre le molecole diventano più stabili convertendo un NAD + in NADH e due ADP in ATP per ciascuna molecola di gliceraldeide-3-fosfato.

I passaggi dettagliati della fase di rilascio energetico della glicolisi sono i seguenti:

  • Si verifica una reazione per convertire la gliceraldeide-3-fosfato in 1,3-bisphosphoglycerate, rilasciando allo stesso tempo uno ione H + da NAD + a NADH.
  • La fosfoglicerasi chinasi converte l’1,3-bisfosfoglicerato in 3-fosfoglicerato, convertendo contemporaneamente l’ADP in ATP.
  • La fosfoglicerasi mutasi converte il 3-fosfoglicerato in 2-fosfoglicerato.
  • Enolase converte il 2-fosfoglicerato in fosfoenolpiruvato (PEP), rilasciando contemporaneamente una molecola di acqua.
  • La piruvato-chinasi converte PEP in piruvato, convertendo contemporaneamente ADP in ATP.

Prodotti di glicolisi

Quando si sono verificate entrambe le fasi di glicolisi che richiedono energia e rilascio di energia, i prodotti della reazione globale comprendono due molecole di piruvato, due molecole di ATP e due molecole di NADH.

In presenza di ossigeno, le molecole di piruvato possono essere scomposte attraverso l’ossidazione nella respirazione cellulare per formare più energia sotto forma di ATP e anidride carbonica. Le molecole di NADH vanno avanti e indietro tra gli stati ossidati e riducenti (NAD + e NADH).

Importanza della glicolisi

Negli esseri viventi la glicolisi costituisce il primo stadio delle vie metaboliche di produzione di energia; essa permette l’utilizzo del glucosio e di altri zuccheri semplici, come il fruttosio e il galattosio. Nell’uomo, alcuni tessuti, che solitamente hanno un metabolismo aerobico, in alcune condizioni particolari di carenza di ossigeno, hanno la capacità di ricavare energia grazie alla glicolisi anaerobia.

Questo accade, per esempio, nel tessuto muscolare striato sottoposto a un intenso e prolungato sforzo fisico: in questo modo la flessibilità del sistema di produzione energetica, che può seguire vie chimiche differenti, permette all’organismo di soddisfare le proprie necessità.

Non tutti i tessuti sono tuttavia in grado di sopportare l’assenza di ossigeno; il muscolo cardiaco, ad esempio, ha una minore capacità di compiere glicolisi, quindi più difficilmente riesce a sopportare condizioni di anaerobiosi.


Riferimenti:

Miglior-Libro-Ginnastica-in-Gravidanza-ATS
Scienza-in-Danza-Libro-Scienze-Motorie
Tennis-Libro-Scienze-Motorie
Giuseppe-Coratella-Libro
Nutrizione-Funzionale-Scienze-Motorie
ads 08-09-10 maggio

Articoli Correlati

Guida alla Ricerca Bibliografica nelle Scienze dello Sport: Metodi e Risorse

Guida alla Ricerca Bibliografica nelle Scienze dello Sport: Metodi e Risorse

Il Cuore dell’Approccio Evidence-Based Nel panorama contemporaneo dello sport d’élite e della preparazione fisica, l’intuizione non è più sufficiente. Studenti, docenti e professionisti (coach, personal trainer, riatletizzatori) devono oggi adottare un approccio evidence-based: un metodo capace di integrare le più recenti scoperte scientifiche con il contesto specifico e l’esperienza maturata sul campo. La ricerca bibliografica […]

Anziana che dorme profondamente a letto, simbolo del ruolo del sonno nella salute sistemica, nella prevenzione dell’invecchiamento e nel mantenimento delle funzioni fisiologiche.

Sonno e Salute Sistemica: Impatti su Longevità e Funzione Organica

La qualità del sonno va ben oltre il semplice riposo: è un pilastro essenziale per la salute sistemica, influenzando profondamente il sistema immunitario, il recupero fisico e il benessere generale. Con l’avanzare dell’età, il sonno assume un ruolo ancora più critico: le fasi si accorciano, i risvegli aumentano e il ciclo circadiano si desincronizza, aumentando […]

Reologia, Tissotropia e Pseudoplasticità dei tessuti

Il termine reologico deriva da reologia, la branca della fisica che studia come i materiali si deformano e scorrono quando sono sottoposti a forze. In parole semplici, “reologico” significa relativo al comportamento meccanico di un materiale quando viene spinto, stirato, compresso o fatto fluire. Non riguarda quindi la composizione chimica o la struttura anatomica in […]

Rappresentazione anatomica 3D del pavimento pelvico femminile con evidenza dell'utero e delle strutture muscolari di sostegno.

Il pavimento pelvico femminile: anatomia e funzioni

Il pavimento pelvico è così denominato in quanto sorregge come un pavimento tutti i visceri. È composto da diversi strati muscolari che formano una cupola rovesciata o la prua arrotondata di una nave. Questa struttura delinea la chiusura caudale della cavità addominale. La sinergia muscolare e la stabilità Il pavimento pelvico lavora in stretta collaborazione […]

Biomeccanica della Corsa: L’Ingegneria del Rimbalzo e il Ruolo Attivo del Piede

Biomeccanica della Corsa: L’Ingegneria del Rimbalzo e il Ruolo Attivo del Piede

La corsa rappresenta una delle forme di locomozione più evolute dell’essere umano. Sebbene nell’immaginario comune sia considerata un gesto istintivo — quasi banale nella sua immediatezza — un’analisi scientifica rivela una struttura complessa, regolata da fini concatenazioni motorie e leggi fisiche precise. La distinzione tra “correre” e “saper correre” non è puramente semantica: il “sapere” […]

Diagramma anatomico dei muscoli facciali e del collo con evidenza della correlazione tra mandibola e colonna cervicale.

Sistema Stomatognatico
e Postura: Interazioni e compensi sistemici

Il Sistema Stomatognatico: La Centrale Recettoriale che Destabilizza la Postura Il sistema stomatognatico non è una semplice unità meccanica dedita alla masticazione. È un complesso apparato sensoriale composto da ossa mascellari, arcate dentarie, articolazione temporo-mandibolare (ATM) e muscoli masticatori. Sebbene non regoli direttamente il Sistema Posturale Fine, possiede un’enorme capacità di perturbazione, agendo come un […]

Live Chat
assistance banner image
Whatsapp
Messenger
800.19.35.40