I rischi dell’esercizio fisico per gli anziani

Uomo anziano che esegue uno squat con bilanciere in palestra, indossa maglietta gialla. Testo in basso: "FRAGILITÀ ED ESERCIZIO FISICO NEGLI ANZIANI" accompagnata dal logo di ScienzeMotorie.com
06 giugno 2025

Il rischio di un’emergenza cardiaca durante l’esercizio intenso

Il rischio di un’emergenza cardiaca aumenta notevolmente quando una persona si sta esercitando intensamente. Alcuni medici hanno sostenuto che le persone anziane che intendono esercitarsi dovrebbero sottoporsi a uno screening preliminare esauriente, che include un elettrocardiogramma sotto sforzo.

Questo screening può essere auspicabile se la persona anziana intende intraprendere un programma di allenamento molto faticoso, ma non è necessario se un individuo anziano desidera semplicemente fare un piccolo aumento nella sua normale attività fisica quotidiana.

La persona che inizia un programma di esercizi ha un rischio complessivo più basso di morte improvvisa rispetto a un coetaneo sedentario. Forse a causa di un atteggiamento meno ambizioso nei confronti dell’esercizio fisico, i rischi relativi dell’attività fisica (decessi durante l’esercizio fisico rispetto ai decessi quando sedentari) diminuiscono anziché aumentare con l’invecchiamento della persona.

Precauzioni per migliorare la sicurezza dell’esercizio negli anziani

Alcune precauzioni possono migliorare la sicurezza dell’esercizio per l’individuo più anziano. La quantità di esercizio suggerita non dovrebbe fare altro che lasciare il partecipante piacevolmente stanco il giorno successivo. I processi di recupero dovrebbero avvenire lentamente e un allenamento vigoroso dovrebbe quindi essere fatto a giorni alterni. Nelle persone che hanno una malattia articolare preesistente, la camminata deve essere sostituita da jogging o corsa poiché la camminata veloce offre uno stimolo di allenamento sufficiente con un minor rischio di scivolamento e uno stress da impatto molto minore sulle ginocchia.

I rischi dell'esercizio fisico per gli anziani

I benefici delle attività supportate dal peso

Le attività che supportano il peso, come il nuoto e le attività acquatiche, sono utili soprattutto per gli anziani che soffrono di problemi articolari. La vista, l’udito e l’equilibrio sono tutti più poveri rispetto a una persona più giovane. Pertanto, gli anziani dovrebbero evitare gli sport in cui esiste il rischio di collisione con gli avversari o con oggetti fissi. Se c’è una storia passata di cadute, è necessario prestare particolare attenzione quando si perseguono attività che richiedono un buon senso di equilibrio (sia che si tratti di arrampicare, sciare, andare in bicicletta o semplicemente camminare su una piscina che è scivolosa).

Attenzione ai farmaci e alle condizioni ambientali

Nelle persone anziane che assumono farmaci ipotensivi, c’è il pericolo di una brusca perdita di coscienza quando si trovano al termine di una sessione di allenamento. Ciò è più probabile se la stanza è calda o se le vene della persona sono rilassate (per esempio a causa della permanenza in una piscina per un periodo di tempo). Gli estremi ambientali non sono ben tollerati. Se il tempo è notevolmente caldo o freddo, l’attività fisica dovrebbe essere svolta all’interno di una struttura climatizzata.

Come creare un programma di formazione per anziani

Per creare programmi di allenamento di qualità per gli anziani, è necessario comprendere più degli aspetti fisici dell’invecchiamento e dell’attività fisica. Le prove hanno suggerito che credenze, ipotesi e aspettative possono contribuire alla malattia e alla guarigione. Pertanto la percezione della salute di una persona può influire in modo significativo sui sintomi fisici e psicologici, sulle scelte di salute, sui comportamenti e, in ultima analisi, sui risultati.

Le percezioni di se stessi e le percezioni di come uno è visto dagli altri includono in modo significativo la motivazione generale al cambiamento. Le aspettative, gli atteggiamenti e le norme soggettive, così come il controllo comportamentale percepito, influenzano la percezione dell’invecchiamento e dell’attività fisica. Questi sono intrecciati con le percezioni di se stessi e offrono una visione di alcuni dei motivi e degli ostacoli all’attività fisica.

Raccomandazioni sull’attività fisica per gli anziani

Si consiglia agli adulti più anziani di fare 150 minuti di allenamento a settimana ed esistono diversi modi in cui gli anziani possono accumularli.

Il termine “accumulo” si riferisce al raggiungimento dell’obiettivo di 150 minuti alla settimana attraverso lo svolgimento di attività in diversi periodi più brevi di almeno 10 minuti ciascuno. Quindi, per esempio, un programma corretto potrebbe essere quello che prevede 5 sedute da 30 minuti ciascuna.

Queste raccomandazioni sono rilevanti per tutti gli adulti più anziani, indipendentemente da sesso, razza, etnia o livello di reddito.

Miglior-Libro-Ginnastica-in-Gravidanza-ATS
Scienza-in-Danza-Libro-Scienze-Motorie
Tennis-Libro-Scienze-Motorie
Giuseppe-Coratella-Libro
Nutrizione-Funzionale-Scienze-Motorie
ads 08-09-10 maggio

Articoli Correlati

Bambino che dorme sereno tra peluche nel letto, rappresentazione del riposo rigenerativo cerebrale fondamentale per lo sviluppo cognitivo infantile discusso nell'articolo su attività fisica e impatto schermi.

Sonno nei bambini: impatto di attività fisica e schermi luminosi sullo sviluppo cognitivo

Introduzione In un mondo sempre più digitale e caratterizzato da ritmi di vita frenetici, il sonno dei bambini emerge come uno dei fattori più critici per il loro sviluppo integrale, influenzando non solo la crescita fisica, ma soprattutto quella cognitiva, emotiva e comportamentale. Il riposo notturno rappresenta un processo attivo e indispensabile: durante queste ore, […]

L’Apprendimento Motorio: Tra Neuroplasticità e Memoria Muscolare

L’Apprendimento Motorio: Tra Neuroplasticità e Memoria Muscolare

Nel mondo dello sport, ripetere un’azione costantemente ci permette di automatizzarla, eseguendola senza impegno cognitivo conscio. Questo fenomeno, comunemente noto come “memoria muscolare”, è tecnicamente definito memoria procedurale. Il suo compito è conservare le abilità motorie acquisite, trasformandole in schemi permanenti. La Scienza dietro il Gesto: Dalle 10.000 Ore alla Neuroplasticità Sebbene Gladwell (2008) indichi […]

Fisiologia dell’Ipertrofia tra Metabolismo Lattacido e Carichi di Lavoro

Fisiologia dell’Ipertrofia tra Metabolismo Lattacido e Carichi di Lavoro

Lo stimolo necessario per indurre l’ipertrofia muscolare dipende strettamente dalla resistenza applicata durante la contrazione e dal volume totale di ripetizioni eseguite. In questo contesto, è fondamentale distinguere chiaramente tra Lo stimolo necessario per indurre l’ipertrofia muscolare dipende strettamente dalla resistenza applicata durante la contrazione e dal volume totale di ripetizioni eseguite. In questo contesto, […]

Reologia, Tissotropia e Pseudoplasticità dei tessuti

Reologia, Tissotropia e Pseudoplasticità dei tessuti

Il termine reologico deriva da reologia, la branca della fisica che studia come i materiali si deformano e scorrono quando sono sottoposti a forze. In parole semplici, “reologico” significa relativo al comportamento meccanico di un materiale quando viene spinto, stirato, compresso o fatto fluire. Non riguarda quindi la composizione chimica o la struttura anatomica in […]

Biomeccanica della Corsa: L’Ingegneria del Rimbalzo e il Ruolo Attivo del Piede

Biomeccanica della Corsa: L’Ingegneria del Rimbalzo e il Ruolo Attivo del Piede

La corsa rappresenta una delle forme di locomozione più evolute dell’essere umano. Sebbene nell’immaginario comune sia considerata un gesto istintivo — quasi banale nella sua immediatezza — un’analisi scientifica rivela una struttura complessa, regolata da fini concatenazioni motorie e leggi fisiche precise. La distinzione tra “correre” e “saper correre” non è puramente semantica: il “sapere” […]

Guida alla Ricerca Bibliografica nelle Scienze dello Sport: Metodi e Risorse

Guida alla Ricerca Bibliografica nelle Scienze dello Sport: Metodi e Risorse

Il Cuore dell’Approccio Evidence-Based Nel panorama contemporaneo dello sport d’élite e della preparazione fisica, l’intuizione non è più sufficiente. Studenti, docenti e professionisti (coach, personal trainer, riatletizzatori) devono oggi adottare un approccio evidence-based: un metodo capace di integrare le più recenti scoperte scientifiche con il contesto specifico e l’esperienza maturata sul campo. La ricerca bibliografica […]

Live Chat
assistance banner image
Whatsapp
Messenger
800.19.35.40