02 febbraio 2021

Per mezzo di esercitazioni con movimenti globali, verranno interessate congiuntamente più articolazioni, stimolando la struttura naturale del movimento del corpo o del movimento di gara. Il fine sarà dunque la ricerca di uno stress sistemico che possa coinvolgere il più possibile i sistemi organici. Contrariamente a quanto avviene in altre metodiche, nell’Esercizio Funzionale il cardine delle esercitazioni è rappresentato dalla qualità del movimento.

La logica che consente l’applicazione dell’Esercizio Funzionale avviene attraverso il raggiungimento di 4 obiettivi:

  1. Mobilità Funzionale
  2. Apprendimento di schemi motori primari
  3. Sviluppo del centro del corpo e della stabilità
  4. Sviluppo della forza funzionale

Principi dell’apprendimento motorio per la programmazione didattica

  • Del controllo motorio e posturale
  • Dell’anatomia funzionale
  • La valutazione (modello di prestazione e test)

esercizio funzionale

Macro aree: programmazione e individuazione

  1. Sulla base dei principi della metodologia dell’allenamento (costruzione e concatenazione)
  2. Delle esigenze funzionali attraverso l’analisi del modello di prestazione
  3. Delle esigenze funzionali attraverso l’applicazione dei test
  4. Degli esercizi con approccio propedeutico finalizzato alla costruzione di un gesto attraverso l’attivazione delle catene muscolari nello stesso

A cosa serve un modello di prestazione? Cosa è modello di prestazione?

Individuazione delle esigenze funzionali attraverso l’analisi del modello di prestazione:

  • Astrazione selettiva della realtà
  • Descrizione della prestazione sportiva o fisico-motoria Serve a:
  • Inquadrare la disciplina/dinamica motoria
  • Orientare in maniera funzionale la scelta dei contenuti, dei mezzi e metodi di allenamento
  • Programmare
  • Conoscere le catene di movimento
  • Individuare i potenziali meccanismi traumatologici
  • Valutare rischi
  • Altro…

Individuazione delle esigenze funzionali attraverso l’applicazione dei test:

Test «diretti»:

  • Valutazione gestione dell’equilibrio
  • Valutazione della flessibilità
  • Test piegamento arti inferiori (squat test)
  • Valutazione dell’utilizzo degli arti superiori
  • Valutazione della gestione del core

Andature:

«…rappresentano un insieme di esercitazioni che rientra nella preparazione atletica di base…, riferita al miglioramento delle tecniche di marcia e corsa».
«…la deambulazione viene definita come una successione di movimenti ritmici alternati degli arti inferiori, del bacino, del tronco, arti superiori e del capo…attraverso una serie rotazioni di tutti i segmenti articolari interessati producono la progressione del corpo in avanti…(Pirola, 1998).

Esercizi in catena:

«Busquet (2002) descrive le catene muscolari come circuiti di continuità di direzione e di piano attraverso i quali si propagano le forse organizzatrici del corpo» «Le esercitazioni in catena hanno l’obiettivo di migliorare l’organizzazione e la gestione generale del corpo attraverso l’educazione, la sensibilizzazione alle corrette attivazioni muscolare relativamente ad un movimento funzionale».


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Docente: Paolo Bartolucci, laureato in Scienze Motorie, Specialista in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate presso l’Università degli Studi dell’Aquila. È chinesiologo e posturologo, Trainer ATS per i corsi di Taping Elastico®, Esercizio Funzionale® e Ginnastica Posturale®. È conferenziere e co-autore di testi in ambito di formazione: Taping Elastico® Manuale Fondamentale, Taping Elastico® Applicazioni in Chinesiologia, Esercizio Correttivo® ed Esercizio Funzionale®.

Durante questa lezione il docente Paolo Bartolucci, spiega le basi del Esercizio Funzionale. Teoria e pratica sono complementari ed indivisibili «L’attività motoria, sia essa intesa come attività psichica, comportamentale, strutturale, funzionale, ecc. ha una sola matrice che scaturisce dall’intelligenza» (Raimondi, 2006).

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