30 gennaio 2017

Il cricket è il secondo sport più seguito al mondo, nato in Inghilterra nella sua forma moderna viene maggiormente praticato nei paesi del Commonwealth: Bangladesh, India, Sri Lanka, Pakistan, Galles, Australia, Nuova Zelanda, Sudafrica, Zimbabwe e nei Caraibi anglofoni.

LA STORIA 

Si dice che siamo stati i fiamminghi a portare in Inghilterra nel 1300 il cricket e il primo riferimento che troviamo è in una citazione del 1597 del medico legale John Derrick che affermava di giocare a cricket quando era impegnato a negli studi alla Royal Grammar School di Guildford verso il 1550.

Le ipotesi sull’origine della parola cricket, si pensi derivano da krick che nella lingua fiamminga significa “bastone” e nel 1700 il gioco si sviluppa fino a diventare sport nazionale diffondendosi in tutto l’impero coloniale dell’Inghilterra. 

Attualmente i Full Members dell’International Cricket Council sono dieci paesi:

  • L’Asia è rappresentata da quattro paesi del subcontinente indiano (Bangladesh, India, Pakistan e Sri Lanka);
  • l’Africa da due (Sudafrica e Zimbabwe);
  • l’Oceania da altri due (Australia e Nuova Zelanda);
  • l’Europa dall’Inghilterra ed infine
  • l’America da uno solo (Indie Occidentali).

Solo in queste 10 nazioni si gioca il Test cricket, cioè il gioco nella sua forma originale, caratterizzato da partite che possono durare anche cinque giorni.

Le esigenze televisive hanno contribuito all’affermazione del One Day International, gioco con le stesse regole del Test ma con un numero limitato di overs per squadra. Ufficialmente negli anni sessanta il primo incontro internazionale (ODI) disputarsi nel 1971 tra Australia e Inghilterra, mentre nel 1975 fu giocata la prima Coppa del mondo di cricket.

Nel 2003 la lega professionale inglese adottò una versione di gioco chiamata Twenty20, definita così poiché ogni squadra dispone di un solo innings e può battere al massimo 20 overs. Questo modo di giocare è attualmente il preferito dalle maggiori leghe del mondo, poiché la durata delle partite si riduce a circa 3 ore quindi le televisioni possono programmare le riprese in diretta.

Dal 2007 si disputa un campionato mondiale di Twenty20. 

IL REGOLAMENTO 

Il cricket si gioca tra due squadre di 11 elementi ciascuna. E’ costituito da uno spazio in erba, per lo più ovale o rettangolare, di dimensioni spesso maggiori di uno da calcio.

Al centro del campo si trova una corsia (pitch) lunga circa 20 metri e larga 2. Alle due estremità della corsia sono posti  tre  paletti che formano una piccola porta. La partita è divisa in due frazioni di gioco (innings). Le squadre non si presentano entrambe al completo sul campo; al contrario, ciascun innings vede impegnati gli 11 giocatori di una squadra in battuta (2 alla volta), sostituiti dai compagni man mano che vengono eliminati (fino all’eliminazione del decimo battitore), e gli 11 avversari che lanciano e difendono il campo (fielder).

Dopo l’intervallo le squadre riprendono il campo a ruoli invertiti.

Le squadre cercano di segnare più punti possibili e di non farsi eliminare quando sono in battuta; di non far segnare punti e di eliminare i battitori avversari quando sono al lancio. Vince chi realizza più punti.

IL GIOCO 

A seconda della forma scelta una partita viene classificata nelle seguenti macro-categorie:

  • First Class cricket: La categoria che racchiude al suo interno le forme più prestigiose di cricket. In questa categoria rientrano le partite con durata prevista da tre a cinque giorni, in cui le squadre hanno a disposizione due innings di lancio e due di battuta cadauna (a cadenza alternata) e sono composte da undici giocatori. In questa forma di gioco un innings non ha una durata predefinita e può essere completato solo tramite l’eliminazione di 10 giocatori della squadra in battuta (in teoria, in realtà un innings può concludersi anche per dichiarazione o per esaurimento del tempo di gioco). La forma più alta di FC Cricket è senza dubbio il Test cricket, giocato attualmente solo dalle 10 nazionali Full Members dell’International Cricket Council.
  • Limited Overs cricket: Questa categoria è caratterizzata dal fatto che un innings si conclude dopo un numero predefinito di overs, a meno che ovviamente l’intero lineup avversario non venga eliminato prima di tale limite. Le partite più importanti di questa categoria vengono riunite nella sottocategoria detta List A Cricket, tra cui la più prestigiosa è sicuramente la formula One Day International, caratterizzata dal fatto che ogni squadra ha un solo innings sulla distanza massima di 50 overs. La Coppa del Mondo di cricket si disputa con questo formato. Altro formato molto diffuso e apprezzato è il Twenty20, che però non rientra nella List A.

IN ITALIA 

In Italia il cricket è praticato solo a livello dilettantistico.

NEL MONDO 

L’organo internazionale che governa il cricket è l’International Cricket Council (ICC), fondato il 15 giugno del 1909 da Inghilterra, Australia e Sud Africa, dalla nascita situato a Londra ma che si è trasferito ad agosto 2005 negli Emirati Arabi Uniti a Dubai.

Attualmente si sono unite altre sette nazioni formando i Full Members che vengono automaticamente qualificati alla Word Cup disputata ogni 4 anni.

Ci sono gli Associate Members composto da 34 nazioni e altre 60 nazioni che formano gli Affiliate Members per un totale di 104 paesi dove viene praticato il cricket. 

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