Regolazione neuro-fisiologica della respirazione

Silhouette di una persona con cappuccio in controluce, con vapore del respiro che si disperde nell’aria fredda.
09 settembre 2015

Il nostro organismo, attraverso un sistema molto complesso, è capace di regolare la respirazione in funzione delle necessità, mantenendo sempre costanti le proporzioni dei gas disciolti nel sangue con il minimo dispendio energetico da parte dei muscoli respiratori.

Sistema motorio

I centri bulbo-protuberanziali, dotati di autoritmicità, controllano i muscoli delle respirazione.

Il diagramma illustra il processo di respirazione umana. A sinistra, l'inspirazione avviene con l'espansione del torace e la contrazione del diaframma. A destra, l'espirazione avviene con la contrazione del torace e il rilassamento del diaframma. Sono evidenziati polmoni, gabbia toracica e diaframma.

Sistema d’informazione

Le informazioni provengono:

  • dalla corteccia,
  • dal dienefalo,
  • dal polmone,
  • dai bronchi e dagli alveoli tramite il pneumogastrico,
  • dalla parte toracica, tramite i fusi neuro-muscolari, il sistema di Golgi e i ricettori articolari,
  • dal sangue, tramite i chemorecettori arteriosi,
  • dal liquido cefalo-rachidiano, tramite i chemorecettori centrali.

Ritmicità

Ancora poco conosciuto, il meccanismo del ritmo respiratorio non sembra derivare da una struttura anatomicamente individuale. Attualmente ne conosciamo tre gruppi:

  • l’oscillatore pontino, che sembra essere responsabile della continuità del ritmo respiratorio,
  • gli oscillatori reticolari disseminati,
  • un oscillatore bulbare che interviene solo in maniera fasica.
  • l’insieme è sincrono e dotato di auto-ritmicità. La trasmissione ai motoneuroni midollari avviene attraverso il fascio reticolo-spinale.

Controllo corticale

La respirazione è una funzione automatica, ma è anche sottoposta a un controllo volontario o emozionale dipendente dalla corteccia somato-motrice e limbica. Gli ordini passano attraverso la formazione reticolare bulbare e raggiungono il midollo per mezzo dei fasci cortico-spinale. Le zone corticali premotrici sono eccitatorie per la ventilazione. Le parti mediane ed inferiori degli emisferi e le circonvoluzioni limibiche sono inibitorie. La formazione reticolare mesencefalica svolge una funzione nel controllo dei centri bulbo-pontini e ciò permette la riduzione del ritmo durante il sonno.

Riflessi polmonari

Il nervo vago trasporta messaggi di origine differente:

  • i riflessi nasali, provenienti dalla muscosa nasale, che inducono, tra l’altro, una costrizione bronchiale e laringea;
  • i riflessi della tosse;
  • i riflessi di aspirazione, derivanti dalla parte posteriore delle fosse nasali e che inducono una forte inspirazione per mezzo della contrazione del diaframma e degli intercostali, mirante a sbloccare il condotto nasale;
  • i riflessi di irritazione bronchiale, distiniti da quelli della tosse poiché sembrano indurre, al contrario, una insiprazione profonda;
  • il riflesso d’inflazione di Hering Brever. Questi autori hanno mostrato che l’espansione del polmone inibisce l’inspirazione e provoca l’espirazione, rivestendo così un ruolo di auto-regolazione. Questo riflesso, sviluppato nell’animale, è molto poco evidente nell’uomo, salvo che nei primi giorni di vita.

Controllo propriocettivo 

È del tutto simile al controllo propriocettivo dei movimenti degli arti. Anch’esso deriva dai fusi neuro-muscolari, numerosi a livello del diaframma, e più particolarmente dai recettori articolari in seno ai muscoli intercostali. Queste informazioni rivestono un ruolo essenziale nel mantenimento della respirazione a volume costante, in qualsiasi posizione, e nella scelta della frequenza da adottare per conservare il volume degli scambi.

Regolazione metabolica

Questa regolazione, detta anche chemoriflesso, permette una stabilità notevole delle proporzioni di O2 e COnel sangue arterioso. Malgrado le variazioni del consumo di ossigeno e quelle della composizione dell’aria, queste proporzioni rimangono comprese entro limiti molto ristretti. L’ipossia e l’acidosi includono immediatamente una iperventilazione; l’iperossia e l’alcalosi una ipoventilazione. I chemorecettori arteriosi collegati al bulbo dai nervi glossofaringeo e senocarotideo, reagiscono ai cambiamenti di O2.


Bibliografia:
La Respirazione di Ph.E.Souchard – Editore Marrapese ROMA
Fisiologia della respirazione. L’essenziale di John B. West – Editore Piccin

Miglior-Libro-Ginnastica-in-Gravidanza-ATS
Scienza-in-Danza-Libro-Scienze-Motorie
Tennis-Libro-Scienze-Motorie
Giuseppe-Coratella-Libro
Nutrizione-Funzionale-Scienze-Motorie
ads 08-09-10 maggio

Articoli Correlati

Atleta durante allenamento mattutino su campo da calcio per migliorare la performance sportiva

Effetto Priming: Come migliorare la performance in gara

Attivazione mattutina e prestazione La mattina della gara rappresenta un momento chiave nella preparazione dell’atleta, non solo dal punto di vista mentale, ma anche fisiologico. Il corpo infatti attraversa naturali variazioni giornaliere note come ritmi circadiani che indicano come la performance fisica tende a raggiungere il proprio picco nel tardo pomeriggio, quando la temperatura corporea […]

Calciatore pronto al rientro in campo durante una sostituzione, simbolo del percorso di recupero e preparazione atletica

Ritorno in campo: le tappe del percorso

Protocolli di Riatletizzazione nel Calcio Nello sport e, in particolare, nel calcio, il ritorno in campo è, a oggi, un percorso sospeso tra arte, evidenza e pratica. Poiché non esistono protocolli gold standard (Draovitch et al., 2022) per ciascun tipo di infortunio e avendo ogni atleta un vissuto differente, aspettative e necessità diverse, la via […]

Cellule del tessuto adiposo viste al microscopio, concetto scientifico di infiammazione cronica e grasso viscerale

Tessuto adiposo: il ruolo del grasso come organo endocrino e motore dell’infiammazione cronica

Il tessuto adiposo come organo endocrino Negli ultimi anni la pandemia globale dell’obesità ha portato a un parallelo aumento delle patologie metaboliche. Oggi sappiamo che il tessuto adiposo non è un semplice deposito di energia, ma un vero e proprio organo endocrino capace di influenzare in modo significativo la salute. Obesità e patologie correlate Numerose […]

Bambino impegnato nel gioco simbolico durante lo sviluppo del sé

Gioco simbolico e sviluppo del sé nel bambino

George H. Mead (2010) analizza il gioco come una delle principali condizioni sociali all’interno delle quali emerge e si struttura il sé. In particolare, l’autore attribuisce un ruolo centrale al gioco simbolico e ai processi di assunzione di ruolo, attraverso i quali il bambino ha la possibilità di confrontarsi con gli altri, riconoscendo somiglianze e […]

Il 3-4-2-1 tra Posizionale e Dinamico: Verso un Calcio “Trasformista”

Il 3-4-2-1 tra Posizionale e Dinamico: Verso un Calcio “Trasformista”

Nel panorama del calcio moderno assistiamo a un costante dualismo filosofico: da un lato il gioco posizionale, basato sull’occupazione di canali prestabiliti, e dall’altro il gioco di movimento, dove l’attacco allo spazio e l’adattamento continuo dei compagni puntano a non offrire punti di riferimento. L’elaborato di Mattia Giacobone propone un modello tattico basato sul 3-4-2-1 […]

Anziana che dorme profondamente a letto, simbolo del ruolo del sonno nella salute sistemica, nella prevenzione dell’invecchiamento e nel mantenimento delle funzioni fisiologiche.

Sonno e Salute Sistemica: Impatti su Longevità e Funzione Organica

Il ruolo del sonno nella salute sistemica Il sonno è un fondamento fisiologico essenziale per la salute umana. Regola il sistema immunitario, la riparazione tissutale, il metabolismo, la funzione cognitiva e la capacità di recupero. Con l’avanzare dell’età, la qualità e quantità del sonno diminuiscono, con conseguenze significative sulla salute sistemica. Sonno e sistema immunitario […]

Live Chat
assistance banner image
Whatsapp
Messenger
800.19.35.40