30 gennaio 2017

Il minigolf chiamato anche golf su pista, si pratica similmente al golf ma praticato su piste realizzate con materiale diversi e con percorsi delimitati dalla fantasia oppure dagli standard dettati dalla WMF (World Minigolfsport Federation)

LA STORIA

Nasce in America nei primi anni del XX secolo. 

Negli anni venti e trenta fecero la loro comparsa ostacoli e sponde per racchiudere il gioco all’interno di un’area delimitata, la superficie di gioco cominciò a cambiare e dopo l’erba il materiale più usato divenne un tessuto pressato, molto simile al feltro o alla moderna moquette, che costituiva un fondo più duro e scorrevole dell’erba. Le caratteristiche costruttive dei campi erano molto libere anche se i percorsi tendevano generalmente a ricalcare, nell’aspetto e nel disegno, i percorsi del golf, con fairwaysbunkers, ostacoli d’acqua, vegetazione ecc. 

La gente era affascinata dal miniature golf non solo come svago per il tempo libero ma come sport vero e proprio nel quale ogni persona, indipendentemente dall’età, dal sesso o dalla prestanza atletica, poteva eccellere.

IL REGOLAMENTO

L’obbiettivo principale del minigolf è quello di far buca con il minor numero di colpi possibili. In genere il percorso è organizzato su 18 buche.

IL GIOCO

A livello federale erano state costituite 2 differenti federazioni internazionali: una per il minigolf e una per il miniaturgolf.

Con l’unificazione delle due federazioni anche cobigolf, sterngolf e filzgolf entrarono tra le specialità della federazione europea internazionale I.B.G.V. (Internationale Bahnen Golf Verband):

  • Minigolf, conosciuto a livello federale come Sistema Bongni: 17 buche standard in cemento armato lunghe 12,00 m e larghe 1,25 m e piazzole del diametro di 2,00 m mentre una sola è lunga 18,00 m avente piazzola della buca del diametro di 5,00 m
  • Miniaturgolf, sistema creato in Germania composto da 27 piste omologate della lunghezza di 6,25 m, larghe 0,90 m e piazzole del diametro di 1,40 m costituite da una impalcatura prefabbricata non calpestabile su cui sono montati gli ostacoli. I percorsi sono composti da 18 buche con la possibilità di scegliere l’ordine delle piste (cosa non possibile col sistema bongni) e scartare 9 piste delle 27 disponibili;
  • Cobigolf, 18 piste in cemento armato di dimensioni ridotte rispetto al “bongni” (l’80%) molto comuni in Germania;
  • Sterngolf, 18 piste in cemento armato di dimensioni ridotte rispetto al “bongni” (l’80%) il cui disegno richiama in alcuni casi quelle della specialità 1, con le debite varianti. Caratteristica peculiare, da cui deriva il nome della specialità è la diciottesima buca che ha la piazzuola di arrivo a forma di stella (“stern” in tedesco) e la buca, posta al centro alla sommità di un vulcano.
  • Filzgolf, comunemente conosciuto in Germania col nome Kleingolf (dal tedesco klein, piccolo), 18 piste con una base in cemento e impalcatura in legno massiccio coperto da in tipo di moquette molto rasa ma di notevole attrito, non calpestabile, sono molto comuni in Scandinavia.
  • Adventuregolf, percorso costituito da 18 piste in cemento con un tappeto verde calpestabile, specialità aggiunta solo negli ultimi 15 anni.

IN ITALIA 

Inizia il 21 luglio 1967, data in cui fu fondato il Minigolf Club Bovisio di Bovisio Masciago che promosse la costituzione dell’A.I.S.M. (Associazione Italiana Sport Minigolf).

Il primo “Campionato Italiano di minigolf” è stato disputato ad Abano Terme nel 1968.

La prima “Coppa Italia” è stata disputata a Gardone Val Trompia nel 1976.

Il primo “Campionato Italiano Combinato” (minigolf-miniaturgolf) è stato disputato a Rapallo + Lagundo nel 1979, mentre a Monza nel 1981 fu disputato il primo campionato combinato su unico impianto.

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