27 gennaio 2017

Il curling è uno sport di squadra che si gioca sul ghiaccio con pesanti pietre di granito levigate, dette stone, dotate di un’impugnatura. I giocatori, suddivisi in due squadre, fanno scivolare queste pietre su una lastra di ghiaccio verso un’area di destinazione, detta casa, contrassegnata da tre anelli concentrici.

LA STORIA 

Si presume che il Curling sia stato inventato nella Scozia medievale, il primo riferimento scritto di una gara con delle pietre sul ghiaccio proviene dai registri dell’Abbazia di Paisley, nel Renfrewshire, databile al febbraio del 1541.

Oggi il gioco è maggiormente affermato nell’ovest del Canada, importato dagli emigranti scozzesi.

Il Royal Montreal Curling Club, fondato nel 1807, è il più antico club di questo sport ancora attivo in nord America. Sempre da emigranti scozzesi nel 1830 è stato fondato il primo club di curling negli Stati Uniti, mentre è stato introdotto in Svizzera e Svezia prima della fine del XIX secolo. Oggi il curling è praticato in tutta Europa e si è diffuso anche in Giappone, Australia, Nuova Zelanda, Cina e Corea.

Il primo campionato mondiale di curling maschile, conosciuto come “Scotch Cup“, si è tenuto a Falkirk e Edimburgo, in Scozia, nel 1959. Il primo titolo mondiale è stato vinto dal team canadese di Regina, nello Saskatchewan, da Ernie Richardson. 

IL REGOLAMENTO 

Il processo di spinta di uno stone lungo il campo è noto come scivolata.

La scivolata viene determinata da tre fattori principali: la forza, la linea ed il curl. Questi fattori saranno influenzati dalle tattiche di gioco.
– La forza dello stone è la sua velocità, che dipende dalla spinta delle gambe, piuttosto che del braccio durante il lancio.
– Il curl è la rotazione della pietra, che le conferisce una traiettoria curva.
– La linea è la direzione del tiro indipendentemente dall’effetto del curl, ovvero il punto verso cui è diretta la scivolata.

Anche la tipologia di tiri si suddivide in tre categorie:

  • Guardie: vengono posizionate le stone davanti alla casa nella Free guard zone, di solito per proteggere il punto o per rendere difficile il tiro alla squadra avversaria. Tiri a guardia possono essere centrali o laterali a seconda della strategia.
  • Punti: vengono tirate le stone per raggiungere la “casa”. I tiri a punto includono promozioni, spingere altri sassi all’interno della casa o più vicino al centro), appoggi (appoggiarsi appunto con un sasso ad altre stone ferme), tape-back (ossia spingere un sasso solitamente avversario sotto la teeline) e freeze (un appoggio molto preciso che solitamente impedisce al sasso di essere bocciato).
  • Bocciate sono destinate a rimuovere le pietre dal gioco e comprendono l’apertura (bocciata molto forte il cui obiettivo è liberare il campo dalle guardie), hit-and-roll (bocciata di una stone avversaria che permette di “rollare” dietro le guardie) e doppie (bocciate che coinvolgono più sassi).

IL GIOCO 

Ogni squadra è composta da 4 giocatori.

  • Il lead è colui che effettua il primo tiro.
  • Il second è un buon puntista, ma anche un buon bocciatore per eliminare le pietre (stone) avversarie più scomode.
  • Al third toccano le giocate più spinose.
  • Il quarto giocatore, lo skip, è quello con più esperienza, stabilisce la tattica, consiglia i compagni su ogni lancio e tira per ultimo.

Dopo il delivery (tiro d’inizio effettuato dal lead) entrano in azione gli altri due giocatori. Corrono sul campo di gara (chiamato sheet) precedendo di poche spanne la stone e, con delle scope di crine o panno chiamate broom, ne assecondano la traiettoria e prolungano il momento rotatorio pulendo il tratto di ghiaccio antistante. L’azione di sweeping deve svolgersi in modo ortogonale al senso di direzione, anteriormente a tutta la superficie coperta dallo stone e l’ultimo movimento della scopa deve essere rivolto verso l’esterno. Superata la tee-line lo sweeping è consentito ai soli skip o viceskip. Essi potranno iniziare l’azione solo dopo che lo stone avversario abbia raggiunto tale linea. Per contro, smettendo l’azione di sweeping nell’attimo giusto, si può frenare una stone arrestandola in un punto preciso. Gli sweepers possono agire solo nella parte di campo compresa fra le due tee-line.

Il calcolo del punteggio è fatto in base al numero di stone piazzate più vicino al centro della house prima della più vicina stone degli avversari. Solo una squadra può realizzare punti in un end. A ogni squadra sono concessi 73 minuti di gioco per 10 end. Se la partita è in parità, si giocano gli extra end per determinare il vincitore.

IN ITALIA 

Il Campionato italiano assoluto di curling è una competizione che si svolge annualmente tra club italiani di curling associati alla Federazione Italiana Sport del Ghiaccio. Si divide in più divisioni, il titolo di campione d’Italia viene assegnato al vincitore della massima divisione (serie A), a cui seguono la serie B est, la serie B ovest e la serie C.
La prima edizione ufficiale maschile si svolse nel 1955, mentre quella femminile nel 1976. Il campionato si svolge in più prove durante tutto il periodo invernale, seguite dalle finali.

NEL MONDO 

Campionati mondiali di curling (WCC) sono una competizione che si svolge annualmente tra varie nazionali associate alla World Curling Federation. Normalmente il campionato si svolge tra la fine di marzo e l’aprile, ed è valido per le qualificazioni ai Giochi olimpici invernali.

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