Malattie respiratorie croniche ed esercizio fisico negli anziani

Persona anziana con capelli grigi che si copre la bocca durante un colpo di tosse, sfondo neutro sfocato, con logo scienzemotorie.com in basso a destra.
10 gennaio 2025

Le malattie respiratorie croniche sono una delle principali cause di morbidità e mortalità negli anziani. L’aumento dell’età media della popolazione richiede strategie di prevenzione e gestione più mirate riguardo a questa tipologia di disturbo.

L’esercizio fisico ha un ruolo fondamentale, tra altri metodi di intervento non farmacologici, per migliorare la qualità della vita e ridurre i rischi di complicazioni. Per mantenere una corretta funzionalità respiratoria e minimizzare le esacerbazioni, la riabilitazione polmonare, insieme ad altri programmi di esercizio specifici, può aiutare a raggiungere questi obiettivi.

Epidemiologia e Impatto

Secondo il rapporto pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità, il 17% degli italiani di oltre 65 anni riferisce di soffrire di qualche tipo di malattia respiratoria cronica. Questa percentuale sale al 25% nella fascia di età oltre gli 80 anni. I disturbi più comuni sono bronchite cronica, malattia polmonare ostruttiva cronica, asma bronchiale, fibrosi polmonare idiopatica e bronchiectasie. Questi problemi non solo compromettono la funzionalità polmonare, ma influenzano in maniera importante la qualità della vita, rendendo difficoltose le attività quotidiane e aumentando le probabilità di ospedalizzazione.

Malattie Respiratorie Croniche Principali

Bronchite Cronica

La bronchite cronica è caratterizzata da un’infiammazione persistente delle vie aeree, con eccessiva produzione di muco con sintomo caratteristico di tosse cronica. Secondo la definizione, per essere considerata cronica, la tosse produttiva deve essere presente per almeno tre mesi all’anno per due anni consecutivi.

Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO)

La BPCO è una malattia progressiva caratterizzata da una limitazione cronica del flusso aereo, spesso associata a infiammazione delle vie respiratorie e danno alveolare.
È strettamente legata al fumo di sigaretta e all’esposizione ad agenti inquinanti ambientali.

Asma Bronchiale

L’asma bronchiale è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree che spesso è sotto diagnosticata negli anziani a causa della sovrapposizione con la BPCO.

Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF)

L’IPF è una patologia interstiziale cronica caratterizzata da cicatrizzazione progressiva del tessuto polmonare. È associata a una prognosi spesso sfavorevole, con una sopravvivenza media di 3-5 anni dalla diagnosi.

Bronchiectasie

Le bronchiectasie sono caratterizzate dalla dilatazione anomala dei bronchi, con accumulo di muco e infezioni respiratorie frequenti.

Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS)

L’OSAS è una condizione comune negli anziani, caratterizzata da episodi ricorrenti di ostruzione delle vie aeree durante il sonno, con conseguente ipossiemia intermittente.

Il Ruolo dell’Esercizio Fisico nella Gestione delle Malattie Respiratorie

L’attività fisica rappresenta un elemento fondamentale nella gestione delle malattie respiratorie croniche. Gli esercizi specifici possono migliorare la funzione polmonare, ridurre i sintomi e aumentare la capacità di svolgere le attività quotidiane, migliorando di fatto la qualità della vita dei pazienti.

Nel caso della bronchite cronica e della BPCO, esercizi aerobici come la camminata veloce, il ciclismo o il nuoto aiutano a migliorare la resistenza e a rendere più efficiente la respirazione. Anche l’allenamento della forza muscolare, con esercizi mirati per gli arti superiori e inferiori, è importante per contrastare la perdita di massa muscolare e facilitare il movimento.

Per i pazienti con asma, il controllo della respirazione è un aspetto fondamentale. Tecniche come la respirazione diaframmatica e il controllo della frequenza respiratoria aiutano a ridurre l’affanno e migliorare la gestione degli attacchi d’asma. Alcuni studi suggeriscono che discipline come lo yoga e il Pilates, che combinano respirazione e movimento, possono essere utili nel migliorare la qualità della vita dei pazienti asmatici.

Nel caso della fibrosi polmonare idiopatica, esercizi di respirazione profonda e movimenti controllati aiutano a rallentare il declino della funzione polmonare. Esercizi respiratori specifici che stimolano le diverse parti del polmone possono migliorare la ventilazione e ridurre la sensazione di affanno.

Le bronchiectasie richiedono un approccio che favorisca l’eliminazione del muco dalle vie aeree. Tecniche di clearance mucociliare, come l’uso di dispositivi a pressione espiratoria positiva oscillante, unite a esercizi aerobici e contro resistenza, possono migliorare la capacità polmonare e ridurre il rischio di infezioni.

Infine, per l’OSAS, il trattamento principale rimane la CPAP, ma l’attività fisica può contribuire in modo significativo alla gestione della malattia. Ad esempio il rafforzamento dei muscoli della gola e della mandibola con esercizi specifici può ridurre il collasso delle vie aeree durante il sonno. Inoltre, attività aerobiche come la camminata, il nuoto o il ciclismo aiutano a migliorare il tono muscolare e a ridurre il peso corporeo, uno dei principali fattori di rischio per l’OSAS.

Conclusioni

L’esercizio fisico rappresenta uno dei tasselli chiave del mosaico che compone la gestione delle malattie respiratorie croniche negli anziani. Programmi personalizzati di attività fisica, che includono esercizi aerobici, di forza e di respirazione, offrono numerosi benefici, migliorando la qualità della vita e riducendo il rischio di complicanze. Integrare l’esercizio con le terapie standard permette un approccio decisamente più efficace e mirato, garantendo ai pazienti anziani una maggiore autonomia e benessere generale.

Bibliografia

  • Spruit MA et al. (2013). Pulmonary rehabilitation and integrated care. Lancet Respiratory Medicine.
  • Watz et al. (2014). An official European Respiratory Society statement on physical activity in COPD. European Respiratory Journal.
  • Puhan et al. (2016). Pulmonary rehabilitation for patients with COPD. Cochrane Database of Systematic Reviews.
  • Bellia V et al. (2007). Asthma in the Elderly: Mortality and Function. Respir Med.
  • Shen L et al. (2021). Pulmonary rehabilitation exercise for pulmonary fibrosis. Ann Palliat Med.
  • Spinou A et al. (2024). Patient-managed interventions for adults with bronchiectasis. Eur Respir Rev.
  • Lee JJ, Sundar KM. (2021). Evaluation and Management of Adults with Obstructive Sleep Apnea Syndrome. Lung.

Miglior-Libro-Ginnastica-in-Gravidanza-ATS
Scienza-in-Danza-Libro-Scienze-Motorie
Tennis-Libro-Scienze-Motorie
Giuseppe-Coratella-Libro
Nutrizione-Funzionale-Scienze-Motorie
ads 08-09-10 maggio

Articoli Correlati

Tennista professionista in fase di spostamento laterale durante un test di resistenza specifica sul campo.

Sigma Test: la valutazione della resistenza specifica nel tennis

Nel panorama della preparazione atletica moderna, la valutazione del tennista ha superato la distinzione netta tra capacità condizionali e capacità cognitive. Il Sigma Test, ideato da Buzzelli, rappresenta l’evoluzione scientifica nella valutazione dell’atleta. Questo protocollo non si limita a misurare la capacità aerobica, ma indaga la resistenza specifica del tennista, integrando metabolismo e funzioni cognitive. […]

Fattori Determinanti della Forza Muscolare

Fattori Determinanti della Forza Muscolare

La forza muscolare non dipende solo dalla grandezza dei muscoli, ma dalla capacità di produrre e trasmettere efficacemente la forza durante ogni gesto motorio. Senza un’adeguata trasmissione, anche una forza elevata non si tradurrebbe in un movimento efficace. Per questo motivo è fondamentale comprendere i principali fattori che regolano l’espressione della forza, in particolare quelli […]

Bambino impegnato nel gioco simbolico durante lo sviluppo del sé

Gioco simbolico e sviluppo del sé nel bambino

George H. Mead (2010) analizza il gioco come una delle principali condizioni sociali all’interno delle quali emerge e si struttura il sé. In particolare, l’autore attribuisce un ruolo centrale al gioco simbolico e ai processi di assunzione di ruolo, attraverso i quali il bambino ha la possibilità di confrontarsi con gli altri, riconoscendo somiglianze e […]

Diagramma anatomico dei muscoli facciali e del collo con evidenza della correlazione tra mandibola e colonna cervicale.

Sistema Stomatognatico
e Postura: Interazioni e compensi sistemici

Il Sistema Stomatognatico: La Centrale Recettoriale che Destabilizza la Postura Il sistema stomatognatico non è una semplice unità meccanica dedita alla masticazione. È un complesso apparato sensoriale composto da ossa mascellari, arcate dentarie, articolazione temporo-mandibolare (ATM) e muscoli masticatori. Sebbene non regoli direttamente il Sistema Posturale Fine, possiede un’enorme capacità di perturbazione, agendo come un […]

L’Algoritmo della Postura: Tra Cibernetica e Caos Deterministico

L’Algoritmo della Postura: Tra Cibernetica e Caos Deterministico

Definizione e Ontologia del Sistema: Oltre il Modello Meccanicistico Il Sistema Tonico Posturale Fine (STPf) non è una semplice struttura anatomica, ma un processo computazionale vivente. Esso si configura come un sistema cibernetico (Wiener, 1947) di secondo ordine (Von Foerster, 1981): un’entità che non solo elabora dati esterni, ma include l’autosservazione e il vissuto neurofisiologico […]

Il 3-4-2-1 tra Posizionale e Dinamico: Verso un Calcio “Trasformista”

Il 3-4-2-1 tra Posizionale e Dinamico: Verso un Calcio “Trasformista”

Nel panorama del calcio moderno assistiamo a un costante dualismo filosofico: da un lato il gioco posizionale, basato sull’occupazione di canali prestabiliti, e dall’altro il gioco di movimento, dove l’attacco allo spazio e l’adattamento continuo dei compagni puntano a non offrire punti di riferimento. L’elaborato di Mattia Giacobone propone un modello tattico basato sul 3-4-2-1 […]

Live Chat
assistance banner image
Whatsapp
Messenger
800.19.35.40