Cosa è la postura

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Redazione Scienze Motorie
Illustrazione digitale educativa di due persone in abbigliamento sportivo che mostrano la postura corretta, una frontale e una di lato.
12 dicembre 2025

Origini e Significato della Postura: dalla Storia ai Moderni Studi Scientifici

Le prime osservazioni sulla postura: Aristotele e il rapporto corpo-ambiente

L’interesse per la postura non è un fenomeno moderno. Già nel 330 a.C. Aristotele, filosofo e scienziato greco, osservò con attenzione il modo in cui il corpo umano si relaziona con l’ambiente circostante. Analizzò il posizionamento reciproco delle parti del corpo, ponendo le basi di una riflessione che, nei secoli, avrebbe attirato l’attenzione di studiosi e professionisti di molte discipline.

Schizzi anatomici a mano che raffigurano muscoli, ossa e articolazioni del braccio e della spalla umana su sfondo pergamena.

La postura oggi: un tema sempre più discusso

Negli ultimi anni il termine “postura” è entrato a far parte del linguaggio quotidiano, anche a causa del crescente aumento di problematiche posturali, in particolare nella bassa schiena.
Molti studi dimostrano che la lombalgia rappresenta oggi una delle principali cause di visita dal medico di base.

Cosa Significa Realmente Postura?

L’assenza di una definizione univoca

Nonostante il grande interesse scientifico, gli esperti non hanno ancora raggiunto una definizione condivisa di postura. Ogni autore e ogni scuola propone infatti una propria interpretazione, basata sulla metodologia di studio o sul modello concettuale utilizzato.
Ciò porta alla diversificazione di ciò che viene definito “postura ideale”, un concetto non universale ma fortemente dipendente da approcci e finalità differenti.

Le due principali correnti di pensiero

1. La postura come allineamento corporeo

Una prima corrente ritiene che la postura ideale sia quella che mantiene allineate le due emiparti del corpo, includendo:

  • occhi

  • spalle

  • bacino

  • ginocchia

  • caviglie

L’obiettivo è prevenire squilibri e asimmetrie che possano portare a sovraccarichi funzionali.

2. La postura come efficienza del movimento

Altri studiosi privilegiano invece la capacità del corpo di:

  • muoversi in modo efficace e senza dolore,

  • mantenere un’ergonomia ottimale,

  • ridurre il consumo energetico durante il gesto motorio.

In quest’ottica, la postura ideale non è sinonimo di simmetria assoluta, ma di funzionalità dinamica.

Unire Forma e Funzione: una Visione Integrata della Postura

Perché nessun corpo è perfettamente simmetrico

Una postura totalmente simmetrica non esiste. Ogni individuo è, per natura, destrorso o sinistrorso, e questo determina differenze fisiologiche nelle catene cinetiche.
Per questo motivo è necessario considerare sia l’allineamento corporeo, sia i meccanismi funzionali che permettono un movimento efficiente e non doloroso.

Ergonomia e riduzione degli squilibri

Per motivi funzionali ed ergonomici, l’obiettivo è mettere il corpo nelle condizioni di:

  • eseguire i gesti richiesti senza sovraccarichi,

  • favorire un corretto equilibrio tra le catene muscolari,

  • evitare l’iper-sviluppo di alcune strutture a discapito di altre.

La Postura come Fenomeno Variabile e Adattivo

Fattori che influenzano la postura

La postura cambia costantemente in base a:

  • tipo di movimento,

  • attività lavorative e sportive,

  • condizioni psico-emotive,

  • esperienze individuali,

  • stati patologici o traumatici.

Essa può manifestarsi in modo fisiologico o, nei casi meno favorevoli, in modo patologico.

Fisioterapista maschile esegue un trattamento alla spalla di una donna seduta su un lettino rosso in ambiente clinico.

Postura fisiologica

Una postura è fisiologica quando:

  • tono muscolare e scheletro mantengono l’equilibrio in dinamica e in statica,

  • vengono rispettate le curve fisiologiche del rachide,

  • i sottosistemi corporei sono correttamente allineati.

Postura patologica

È considerata patologica quando:

  • si verifica un’alterazione della fisiologia,

  • emerge un malessere che spesso ha origine lontana dalla zona in cui si manifesta il dolore.

Trittico che mostra una donna al lavoro al computer, un uomo che solleva pesi in palestra e una donna che corre in un parco urbano.

La definizione di postura secondo il centro studi ATS

Una visione moderna e multidisciplinare

Nel corso degli anni, il centro studi e ricerche ATS ha formulato una propria definizione di postura, frutto di un approccio integrato e multidimensionale:

“La postura è la parte visibile di una serie di adattamenti invisibili ed interni all’organismo che si riassumono come la posizione istantanea del corpo nello spazio e la relazione spaziale tra i segmenti anatomici. Su di essa influiscono fattori genetici, psico-emotivi, patologici, traumatici, neurofisiologici, biomeccanici, esperienziali ed ambientali, che modificano il funzionamento dei recettori posturali e gli equilibri dei sistemi fasciale, muscolare e scheletrico. Il fine ultimo della postura è il mantenimento dell’equilibrio in condizioni statiche e soprattutto dinamiche, influenzando l’ergonomia del movimento verso l’obiettivo prefissato.”

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