Istologia “BASE” per Personal Trainer.

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Redazione Scienze Motorie
Sezione istologica in rosa e viola con strutture cellulari visibili al microscopio, con la scritta "Istologia 'base' per personal trainer".
13 febbraio 2018

L’istologia è una scienza fondamentale nell’ambito delle discipline che riguardano il movimento, la riabilitazione e tutte le scienze biomediche in generale.

L’istologia ci permette di studiare parti microscopiche del materiale biologico e come i costituenti corporei siano correlati strutturalmente e funzionalmente. In essa convergono discipline quali

  • la biochimica molecolare,
  • la genetica e
  • la fisiologia,
e ritengo dunque che le nozioni istologiche siano necessarie per tutti i professionisti che lavorano nell’ambito delle scienze motorie e del fitness in generale.

Partendo dal livello cellulare, sappiamo che la cellula costituisce la più piccola unità vivente, capace di nutrirsi, riprodursi interagire con l’ambiente, ammalarsi e morire. La disciplina studia la cellula è la citologia una branca dell’istologia. Negli organismi pluricellulari, che cellule aventi medesime caratteristiche si aggregano fra di loro per dare vita ai tessuti, che appunto rappresentano l’oggetto di studio dell’istologia.

In base alle caratteristiche morfologiche funzionali, i tessuti si differenziano in tessuto epiteliale, tessuto connettivo, tessuto muscolare e tessuto nervoso. Questi 4 tessuti principali o primari sono presenti in quasi tutti gli organismi animali, sono classificabili a loro volta in altri sotto livelli in base alle proprie caratteristiche istologiche. Oltre a condividere la morfologia e la funzione, le cellule appartenenti ai tessuti sono di derivazione embriologica.

Durante la terza settimana di sviluppo pre-natale, l’embrione ha un aspetto tri-laminare, formato da tre foglietti illustrativi sovrapposti:

  • l'ectoderma, il foglietto più esterno o superficiale,
  • il mesoderma, foglietto intermedio,
  • l’endoderma foglietto più interno e profondo.
  • Il 4° foglietto embrionale e il mesenchima , tessuto di natura connettivale che deriva da tutti e tre i foglietti.
Il tessuto epiteliale deriva da tutti e tre i foglietti embrionali, i tessuti connettivi e muscolari dal mesoderma, il tessuto nervoso e di derivazione ectodermica.

Tessuto Epiteliale

Il tessuto epiteliale è costituito prevalentemente da cellule a mutuo contatto tra di loro della grandezza di 10-30 micrometri. La scarsa matrice extracellulare determina importanti caratteristiche, quali la trascurabile resistenza agli stimoli meccanici esterni e la mancanza di una propria vascolarizzazione, che se ci fosse comprometterebbe l’effetto barriera del epitelio.

Ovviamente non essendo vascolarizzato, il tessuto epiteliale riceve ossigeno e sostanze per diffusione mediante i capillari dei i tessuti connettivi sottostanti , su cui poggiano le cellule epiteliali per mezzo di una “membrana o lamina basale” costituita da proteine e glico proteine quali, laminina e fibronectina. Le principali funzione del tessuto epiteliale sono di protezione dai tessuti dagli stimoli esterni (epidermide), di trasporto e di scambio di sostanze (epitelio intestinale), produzione di secreti specializzate (ghiandole esocrine,endocrine) captazione di stimoli esterni di varia natura (epiteli sensori dell’occhio, orecchio).

Tessuto Connettivo

Il tessuto connettivo è costituito da cellule polimorfe generalmente piccole che abbondano nella matrice extracellulare. Le principali funzioni del tessuto connettivo sono: di collegamento tra i tessuti (tessuti connettivi propriamente detti che formano i tendini e i legamenti) demarcazione e separazione (tessuti connettivi propriamente detti che formano le capsule degli organi solidi e le capsule articolari) sostegno ai tessuti molli (tessuto cartilagineo e osseo) riserva/trofismo (sangue) difesa e protezione (cellule del sistema immunitario), riparazione (cellule mesenchimali). Le cellule del tessuto connettivo sono i fibroblasti, macrofagi, mastociti, adipociti presenti in tutti i tessuti connettivi propriamente detti. Eritrociti (globuli rossi) leucociti (globuli bianchi) piastrine e cellule staminali con funzione emopoietiche, presenti nel sangue (ematocrito) e nel midollo osseo. Condroblasti localizzati nel tessuto cartilagineo, osteoblasti ed osteoclasti responsabili del rimodellamento osseo nel tessuto osseo.

Tessuto Muscolare

Il tessuto muscolare è costituito da fibro-cellule altamente specializzate in grado di contrarsi, trasformando l’energia chimica in energia meccanica per il movimento e per il mantenimento della temperatura corporea. Le proprietà fisiologiche che contraddistinguono le cellule muscolari dalle altre cellule sono: la contrattilità, l’eccitabilità, estensibilità, elasticità. La contrattilità è una proprietà del protoplasma che risiede in alcune proteine “contrattili” del citoscheletro presenti in tutte le cellule. Tali proteine sono rappresentate dall’actina, appartenente ai microfilamenti, e da molecole leganti l’actina quali la miosina. L’interazione delle due proteine garantisce piccoli movimenti e cambiamenti di forma che si verificano normalmente durante la vita di una cellula (mitosi, fagocitosi, esocitosi, movimento ameboide).

A differenza delle cellule degli altri tessuti, le cellule muscolari contengono un elevata quantità di proteine contrattili che raggiungono un livello tale di organizzazione e cooperazione da consentire il movimento di segmenti corporei o dell’intero corpo (locomozione). Le cellule muscolari sono capi di contrarsi quando sono vengono stimolate da un impulso elettrico, che nel corpo viene stimolato dal tessuto nervoso. La capacità di reagire agli stimoli esterni viene detta eccitabilità ed è dovuta alla capacità della membrana plasmatica di modificare il suo potenziale d’azione in risposta ad uno stimolo elettrico. L’estensibilità è invece la capacità che ha la cellula muscolare di allungarsi (stretching) quando viene tirata, per poi tornare elasticamente alla forma e alla lunghezza iniziali una volta cessata la sollecitazione (elasticità).

Il tessuto muscolare è parte integrante di tre organi chiamati muscoli, che corrispondono a circa la metà del peso di un individuo. Si conoscono tre tipologie di tessuto muscolare, diverse tra loro per le loro caratteristiche fisio-morfologiche diverse. Il tessuto muscolare striato scheletrico, striato cardiaco e tessuto muscolare liscio.

Sezione istologica osservata al microscopio, evidenziata in rosa e viola, con strutture cellulari visibili.

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