Apprendimento Motorio: Migliorare attraverso l'Osservazione

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Redazione Scienze Motorie
L’immagine mostra un uomo pensieroso seduto accanto a un pianoforte, mano sulla fronte, camicia bianca e barba. Sullo sfondo, una foto sfocata appesa al muro. In basso, una fascia rossa con la scritta "APPRENDIMENTO MOTORIO" e il logo "Scienze Motorie"
24 novembre 2020

Apprendimento Motorio. Come Migliorarlo attraverso l’Osservazione?

Esiste un processo mentale guidato dai neuroni specchio che ci permette di migliorare l’apprendimento motorio attraverso l’osservazione di un’azione o l’immaginazione di questa? Attivando zone cerebrali simili a quelle che si attiverebbero se ci muovessimo realmente ci permettono di migliorare le nostre abilità motorie. Uomo in camicia bianca seduto accanto a un pianoforte, con espressione pensierosa e fotografie in bianco e nero sullo sfondo.

Apprendimento motorio

Alcuni studi eseguiti sui neuroni specchio attraverso Risonanza Magnetica funzionale (fMRI) e con la Tomografia ad Emissione di Positroni (PET), hanno dimostrato come l’attivazione di questo speciale tipo di neuroni, durante l’osservazione di un’azione contribuisca a creare un’idea di movimento. Ovvero una rappresentazione interna dell’azione senza tuttavia dare inizio al movimento stesso. Questa rappresentazione di apprendimento motorio è stata indicata successivamente col termine di “immagine motoria” (richiama i concetti espressi da Bandura nella sua teoria sull’apprendimento per osservazione).

Immagine motoria

Per immagine motoria (IM) si indica “la capacità, per un soggetto, di rappresentarsi un’azione senza produrre movimento”. Essa è stata anche definita come “uno stato dinamico durante il quale un soggetto simula mentalmente una determinata azione. Ciò implica che egli senta sé stesso che esegue una determinata azione” (Decety, 1996).

Apprendimento

Il miglioramento dell’apprendimento motorio attraverso le IM sembrerebbe avere un riscontro positivo del 22% su 3 gruppi di sperimentazione: questi risultati dimostrano che l’apprendimento di un’attività motoria sequenziale attraverso la pratica delle immagini motorie produce cambiamenti funzionali cerebrali simili a quelli osservati dopo la pratica fisica dello stesso compito, in particolare l’attivazione dei neuroni specchio corrisponde all’utilizzo di alcune zone precise del nostro cervello, in particolare della corteccia premotoria e il lobo parietale inferiore. Inoltre, altri risultati di studi come quelli di Jackson, Doyon e altri sono in accordo con l’ipotesi che la pratica mentale con l’IM, almeno inizialmente, migliori le prestazioni agendo sulla preparazione e l’anticipazione dei movimenti piuttosto che sull’esecuzione di per sé. L’attività nelle regioni cerebrali correlate all’osservazione del movimento sembrano ovviamente differire per zona e intensità proporzionalmente alla difficoltà del movimento, e in genere si ha un’attivazione maggiore negli esperti rispetto ai non esperti durante l’osservazione di azioni, mentre l’attività cerebrale durante l’esecuzione effettiva è spesso inferiore negli esperti rispetto ai non esperti. I dati ottenuti dai diversi studi dunque devono essere noti, interessare ed essere utilizzati da allenatori sia nella preparazione fisica, sia dai terapisti nella riabilitazione accostando ad allenamenti di tipo pratico, ad allenamenti mentali di tipo immaginativo. Alcuni studiosi hanno riportato il miglioramento della prestazione fisica e in particolare della forza muscolare.

Riferimenti:

  • Mizuguchi N, Kanosue K (2017) Changes in brain activity during action observation and motor imagery: Their relationship with motor learning. Progress in Brain Research Volume 234, 2017, Pages 189-204 https://doi.org/10.1016/bs.pbr.2017.08.008
  • Bonassi G, Biggio M, Ambra Bisio A, Piero Ruggeri P, Marco Bove M, ,Avanzino L. (2017)Provision of somatosensory inputs during motor imagery enhances learning-induced plasticity in human motor cortex
  • Scientific reports | 7: 9300 | DOI:10.1038/s41598-017-09597-0

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