1. I laureati in Scienze Motorie non trovano lavoro;
  2. Se esistesse un Albo Professionale, allora si che potrei lavorare;
  3. Solo i Laureati in Scienze Motorie dovrebbero lavorare nel mondo sportivo;
  4. C’è crisi, non mi faranno mai un contratto;
  5. Non lavoro perché ci sono gli “abusivi” (non è vero, per l’attuale legge italiana possono lavorare anche senza laurea);
  6. Non posso “toccare” le persone;

Momento storico, un altro passo avanti nella selezione naturale tra coloro che realizzano i propri obiettivi emergendo con successo in un contesto professionale fertile e coloro che dovranno ripiegare su altri lavori.
E’ un mercato spietato, regole rigide e chiare, chi non si aggiorna è inutile che si lamenti, sarà scannato. Non è una crisi, ma un cambiamento, un radicale, rapido e rivoluzionario cambiamento, che è già in atto da tempo. Se hai vissuto sulla luna gli ultimi 3 anni, puoi ancora correre ai ripari, prepararti e scattare, ma devi farlo adesso.

Un’indagine AlmaLaurea del 2015 condotta su 216,949 intervistati su 265,115 laureati in tutti i corsi di laurea Italiani mostra che:

  • solo il 42,7% lavorano;
  • il 23,4% sono disoccupati;
  • il 37,1% sono occupati che proseguono il lavoro precedente alla laurea;
  • il 36% svolgono un lavoro stabile;
  • il 48,9% occupati che ritengono la propria laurea efficace per il proprio lavoro;
  • 1.021€ è in media il guadagno netto mensile;
  • Secondo AlmaLaurea ad avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato sono appena il 36 % dei laureati triennali e meno del 20% dei laureati di secondo livello.

Condizione che non sorprende se analizziamo l’organizzazione preistorica degli atenei italiani e l’assenza di una formazione idonea che insegni ai futuri professionisti ad inserirsi e lavorare con profitto in un mercato iper-competitivo ed estremamente dinamico. In ambito di Scienze Motorie, come per molte altre categorie, lo scenario che ne consegue è nettamente diviso tra specialisti che lavorano con grande successo (Talk Show Scienze Motorie), altri che professionalmente sopravvivono lamentando continuamente l’assenza di un riconoscimento che tuteli la professione e la maggior parte dei laureati, che rientrano nella percentuale dei disoccupati” e “occupati che proseguono il lavoro precedente alla laurea”.
Solo un gruppo molto selezionato di studenti si laurea in Scienze Motorie, rispetto al grande numero di persone che s’iscrivono ai corsi di laurea e di questi solo una minima parte eccelle in ambito professionale. Il mancato riconoscimento delle Scienze Motorie è senza dubbio un deterrente all’educazione necessaria per innalzare il livello culturale generale e di salute in Italia, tuttavia tale mancanza, non dev’essere interpretata come limite alla crescita professionale e all’impatto che i professionisti delle Scienze Motorie possono avere sulla comunità, altresì dovrebbe sollecitare i professionisti ad attivarsi proficuamente per offrire nuovi servizi differenziati per fasce di popolazione.


 

LA MASSA è MEDIOCRE
Dunque, il passo fondamentale per prendere responsabilità del proprio futuro ed evitare di seguire la massa di coloro che affondano ingoiati dalle loro stesse noiose e inutili lamentele, è capire le attuali regole del mercato, del lavoro e dei processi legati ai comportamenti di acquisto delle persone, perché solo conoscendo tali elementi, sarà possibile avere un impatto forte e positivo con il proprio impegno e lavorare con soddisfazione e profitto nel mondo delle Scienze Motorie.

L’inciso necessario, che ti chiedo di portare con te, per proseguire nel ragionamento che ti sto proponendo, è il seguente:

RISPETTO A 30-10-5 ANNI FA, IL MERCATO è CAMBIATO, IL LAVORO è CAMBIATO, LE NOSTRE MODALITA’ DI SCELTA e DI ACQUISTO SONO CAMBIATE.

30 anni fa i pionieri dell’ISEF (Istituto Superiore di Educazione Fisica nato 1952 prendendo il posto della Reale accademia della GIL, fondata nel 1927 col nome di “Accademia Fascista Maschile di Educazione Fisica”, nozioni interessanti da conoscere, oggi appartenenti ai libri di storia) si battevano per avere un giusto riconoscimento professionale, che avrebbe avuto un senso dal momento che tale diploma nacque con l’esigenza di formare insegnanti scolastici di educazione fisica. Per quanto importante sia che tale richiesta venga approvata, le ripercussioni a livello professionale potrebbero non essere così gratificanti come molti dei promotori delle iniziative rivoluzionarie proiettano nella mente dei seguaci che reclamano tale riconoscimento come punto di partenza per una nuova entusiasmante vita.

In un mercato in cui:

  • Gli Psicologi attaccano i Counselor e i Coach per abuso di professione;
  • I Dietisti attaccano i Laureati in Scienze Motorie e i Personal Trainer per abuso di professione;
  • I Fisioterapisti attaccano gli Osteopati, i Massofisioterapisti, i Laureati in Scienze Motorie, i Massaggiatori, le Estetiste e i Personal Trainer per abuso di professione;
  • Gli Avvocati si riuniscono contro i Mediatori;
  • Gli Operatori Socio Sanitari attaccano le Badanti;

L’idea che un riconoscimento professionale renda il tuo servizio immediatamente molto più richiesto rispetto a ieri, è un’illusione. Ciò che i percorsi di formazione universitari in Scienze Motorie omettono completamente, per supportare i professionisti nella propria carriera, sono le competenze in ambito di Comunicazione Integrata, Coaching, Marketing, Vendita, oltre all’esperienza diretta di chi “lavora sul campo” tutti i giorni. La frammentazione e la differenza dei programmi universitari italiani dei corsi di laurea in Scienze Motorie, rappresenta una marcata evidenza sull’approssimazione organizzativa e sulla mancata consapevolezza che i consigli di amministrazione degli atenei e spesso i direttori dei corsi di laurea hanno in merito al lavoro che i professionisti delle Scienze Motorie andranno a svolgere nella loro vita. Ciò è legato al fatto che, solo raramente, chi insegna nelle Scienze Motorie ha legami professionali con le Scienze Motorie.
Hai tante informazioni scientifiche, indicazioni per reperirne ulteriori, competenze per studiare, ma nessuna per creare un modello di business focalizzato, funzionante e reattivo, un funnel efficiente e sopratutto, nessun comportamento che ti salvi quando arriverà la tempesta di fuoco dei competitors che ti spareranno addosso.


Da gennaio 2013, uno dei progetti ai quali ho lavorato, oggi connesso con molti dei migliori professionisti delle Scienze Motorie in Italia e all’estero, è la piattaforma www.scienzemotorie.com. Tale progetto è stato totalmente finanziato da ATS, azienda che si occupa di formazione professionale in ambito scientifico, dipartimento della casa editrice Giacomo Catalani Editore (www.giacomocatalanieditore.com). Scienze Motorie.com è nato con l’obiettivo di essere il punto di riferimento per le Scienze Motorie, connettere i professionisti e gli studenti ai quali per trasmettere strategie che funzionano per crescere, aggiornarsi professionalmente e diffondere il valore delle Scienze Motorie agli utenti.

Nessun ateneo, o altra istituzione, ha sostenuto tale iniziativa, il cui business plan prevedeva un ingente investimento sull’ordine delle centinaia di migliaia di euro e un rientro a lungo termine, che ha trasformato questo progetto in una vera e propria missione. Oggi Scienze Motorie.com, oltre a rappresentare il punto di riferimento per le Scienze Motorie, offre un’enorme visibilità, presenta i migliori professionisti e permette agli utenti di conoscere e capire cosa siano le Scienze Motorie e quanto siano indispensabili per la propria vita, la salute, la propria educazione e quella dei figli e per il raggiungimento degli obiettivi.

Un anno fa, il 24 Ottobre 2015, fu organizzato il primo Summit Scienze Motorie nella città di Roma, dal titolo PROVOCATORI. Un evento storico senza precedenti, che ha presentato alcuni dei migliori professionisti delle Scienze Motorie e connesse i partecipanti con un messaggio chiaro: professionalizzarsi per lavorare con soddisfazione e successo. Con l’aspettativa di raccogliere idee, intuizioni e indicazioni, in ambito scientifico, tecnico, legale, produttivo e commerciale, per investire consapevolmente e con profitto il proprio futuro, i partecipanti di quella prima edizione, risposero con grande entusiasmo. L’esigenza è ormai chiara: i professionisti delle Scienze Motorie, per emergere professionalmente, necessitano di competenze pratiche e applicabili. 
Il Summit Scienze Motorie si fonda su autenticità e unicità, tutti gli Speakers sono testimoni di vari ambiti d’applicazione delle Scienze Motorie: dalla ricerca, l’imprenditoria, l’educazione, la performance. Il valore di tale iniziativa, l’essere presente in quella giornata, è inestimabile e rappresenta un momento di evoluzione individuale e collettivo. Nella sua prima edizione, l’esperienza del Summit fu associata alla Musica, immersi in un contesto ricco di stimoli, si avvicendarono inoltre le esibizioni di musicisti e cantanti (https://www.youtube.com/watch?v=U3Gl0EcHk8w) creando un’atmosfera surreale, ideale per apprendere.


Quest’anno il Summit Scienze Motorie si svolgerà a Milano presso lo Sheraton Milan Malpensa, con il titolo: ESPLORATORI: ANDARE OLTRE PER SCOPRIRE, SAPERE E SCEGLIERE.
Ancora una volta, in un evento del tutto singolare, alcuni dei migliori professionisti e ricercatori delle Scienze Motorie, presenteranno contenuti di altissimo valore.

Parlerà Pietro Enrico di Prampero, al quale tutto il mondo delle Scienze Motorie deve, per l’enorme contributo scientifico che ha portato nella sua lunga e spettacolare carriera. Per la prima volta sarà presente il CEP di Gilles Cometti, uno dei primi centri di performance, ricerca e formazione in Europa, che in partnership con ATS presenterà un’opportunità di crescita unica ai partecipanti del Summit, con la presenza di uno dei suoi più autorevoli esponenti Christos Paizis, che illustrerà come il CEP valuta gli atleti e forma i migliori preparatori atletici. Giorgio Gatta, ricercatore che ha partecipato alla realizzazione dei primi costumi per la velocità in acqua e presente alle olimpiadi con la nazionale di pallanuoto. Roberto Benis, uno dei più autorevoli tra i preparatori fisici, ricercatori e formatori italiani. Carlo Varalda, Direttore Nazionale della Federazione Italiana Pesistica, riferimento internazionale per il sollevamento pesi. Andrea Biasci, fondatore di Project Invictus, divulgatore, il cui canale web è seguito da milioni di utenti. Luca Russo, uno dei principali ricercatori, Trainer, Autore e Docente per le Scienze Motorie. Valentina Delmonte, ricercatrice e presenter in Italia e negli Stati Uniti. Danilo Callegari, avventuriero, specializzato in sport estremi, scalatore che compie imprese uniche al mondo. Arriverà direttamente dall’ottava cima più alta del mondo, il monte Manaslu 8163mt, che sta adesso scalando e spiegherà come dissolvere i limiti che sono nella nostra mente. Frank Casillo, uno dei più richiesti Personal Trainer in Italia e negli USA. Paolo Lucattini, direttore per Special Olympics, motivatore e professionista nel mondo dell’integrazione sociale. Vittorio Martinelli, Avvocato di riferimento per le Scienze Motorie, presenterà le informazioni che tutti i Dottori in Scienze Motorie dovrebbero avere per lavorare con successo.

 

I dati che abbiamo sulle visite, i contatti e le lamentele che riceviamo da Scienze Motorie.com da parte di studenti e professionisti, riferiscono che non si tratti di un progetto per tutti, come hai letto dai numeri che ti ho riportato all’inizio di questo articolo, sono pochi quelli che lavorano con successo nel mondo delle Scienze Motorie e pertanto, sono consapevole che anche il Summit sarà sempre un evento particolarmente esclusivo. Ma di certo, chi partecipa, accede a un quantitativo d’informazioni e conoscenze senza pari, che si trasformano in competenze che applicate faranno la grande differenza.
L’evento è stato progettato presso lo Sheraton Milan Malpensa per la sua semplice accessibilità, interna all’aeroporto e connessa con la stazione centrale. Da qualsiasi città tu provenga, potrai raggiungere quell’aula il 05 novembre 2016.

Una delle cose che posso dirti, anche se non ci conosciamo, è che se hai deciso di lavorare nel mondo delle Scienze Motorie, ami stare con le persone e credi nel cambiamento, accetti le sfide che la vita ti propone (in caso contrario sei nel posto sbagliato e cambierai lavoro), e motivi le persone a migliorare. Quindi, proprio TU, evita lamentele e scuse o sarà l’inizio della fine.

La prima regola che ho sempre seguito è: RENDI IL TUO SAPERE UN VALORE AGGIUNTO E NON PRETENDERE NULLA.
La seconda: NON DIRE COSA STAI FACENDO, FAI VEDERE COSA HAI FATTO.

Quello che puoi ottenere partecipando al Summit, non ha paragone con altre esperienze, si tratta di una giornata rivoluzionaria e irripetibile, perché ogni evento cambierà storia. Se vuoi fare la differenza, se vuoi costruire una carriera in costante ascesa, se vuoi essere un PROFESSIONISTA VERO ed evitare a priori scuse e lamentele, ci vediamo il 05 novembre a Milano.

Se hai bisogno di altre informazioni puoi contattare il Numero Verde Gratuito 800.17.30.25 e sarai supportato da un professionista qualificato.

 

SCOPRI TUTTE LE INFORMAZIONI SUL SUMMIT SCIENZE MOTORIE A MILANO IL 05 NOVEMBRE 2016 – CLICCA QUI

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