Fabrizio D'Agostino

PERCORSO:

Fabrizio D’Agostino è cresciuto con una passione sempre forte per lo sport e l’attività fisica e questo lo ha portato a trovare nelle Scienze Motorie lo sbocco naturale dopo aver completato gli studi al liceo scientifico. Dopo un primo test fallito a scienze motorie decide di entrare alla facoltà di Biotecnologia ma dopo un solo anno riprova a inseguire il suo sogno e questa volta riesce ad entrare a Scienze Motorie.

Con la consapevolezza che “più si sa e più si sa di non sapere” ha deciso di non abbandonare gli studi di biotecnologia conseguendo due lauree fino ad arrivare alla possibilità di specializzarsi in scienze della nutrizione, completando un profilo di competenze che oggi lo rendono un grande professionista.

Giacomo Catalani:
“Secondo te come può incidere un professionista delle scienze motorie nel benessere della comunità?”

Fabrizio D’Agostino:

“Il laureato in Scienze Motorie è una figura importantissima per la società e anche economicamente a parer mio. Mi spiego. Credo che tutti i ragazzi che iniziano uno sport o iniziano a frequentare una palestra dovrebbero trovarsi a confronto con professionisti della salute e del benessere, meglio se sono laureati in Scienze Motorie. Sono queste figure che accompagneranno le persone nelle loro attività, trovando i giusti equilibri e indicando le strade migliori per raggiungere i propri obiettivi legati alla salute. Percorsi che possono iniziare da giovanissimi e che possono durare fino ad età molto avanzate, sappiamo tutti molto bene quanto l’attività fisica per gli anziani sia sempre più importante.”

Giacomo Catalani:
“Quanto è importante l’esperienza sportiva per un professionista di questo settore?”

Fabrizio D’Agostino:

“Moltissimo. Io ho iniziato facendo nuoto per circa 5 anni da molto giovane poi, quando per motivi più che altro logistici era troppo difficile continuare a progredire, ho cambiato e sono passato al karate grazie a due maestri della mia zona.

Le arti marziali mi hanno formato sia dal punto di vista fisico che personale perché la disciplina necessaria per seguire quel percorso ti porta a comprendere l’importanza della costanza e del sacrificio per ottenere dei risultati e ti regala una grande sicurezza in te stesso. Ricordo un episodio in cui mi sono trovato a dover affrontare una scaramuccia con un ragazzo che era il doppio di me e ricordo che il fatto di averlo comunque affrontato grazie alla sicurezza che avevo acquisito grazie al karate, mi ha fatto capire quanto era importante lavorare duro.

Per diventare un maestro il percorso è molto lungo e impegnativo, ci vogliono infatti 7 anni per diventare cintura nera e altri due per poter diventare maestro di Karate. Anni in cui ti devi allenare 4, 5 volte a settimana, con costanza e dedizione senza trovare mai scuse per interrompere il percorso. Un percorso che per me è stata forse la lezione di vita più importante e che ancora oggi è fondamentale nell’approccio in tutto ciò che faccio.”

Giacomo Catalani:
“Come nasce e si sviluppa il tuo progetto della scuola SIFA?”

Fabrizio D’Agostino:

“Credo di poter dire che se sono riuscito ad ottenere dei successi nella mia vita lo devo molto al fatto che ho sempre seguito con determinazione ciò che pensavo e sentivo, senza dare troppo ascolto a coloro che mi consigliavano altro. Sono sempre andato per la mia strada e anche in questo progetto è stato così.

Ho creato SIFA perché volevo dare una risposta alle esigenze di tanti professionisti che non trovano in altri modi la possibilità di soddisfare la proprie domande in merito a molti argomenti dopo la laurea. Spesso i laureati in Scienze Motorie non sanno bene come poter migliorare le prestazioni di un nuotatore o come fare prevenzione per i giocatori di calcio e i laureati in biotecnologia spesso non sono subito in grado di preparare una dieta adatta ad ogni tipologia di persona o atleta.

Quando ero studente facevo sempre moltissime domande e facendo contemporaneamente scienze motorie e biotecnologia spesso avevo necessità di fare domande che potessero incrociare gli argomenti, molto spesso non ricevevo risposta o ne ricevevo solo di parziali. Ecco, risolvere questo tipo di problema è stata una delle motivazioni principali per l’idea di SIFA: mettere insieme le competenze delle scienze motorie con quelle delle scienze della nutrizione.”

Giacomo Catalani:
“Cosa è Fitnessplay?”

Fabrizio D’Agostino:

“Ho cercato di unire alcune mie passioni che sono le arti marziali, la musica e il desiderio di stare con la gente e creare aggregazione. Sono diventato quindi un istruttore di aerobica e step e in questo ambito la difficoltà è sempre stata quella di costruire una coreografia che possa essere spiegata, che abbia quindi una pedagogia didattica molto fluida.

Per avere questa pedagogia però il lavoro è enorme quindi l’idea era quella di prendere i migliori istruttori, metterli davanti a una telecamera a fargli fare la pedagogia didattica di un blocco della coreografia e metterlo a disposizione delle persone in maniera gratuita. Quindi nasceva come strumento di divulgazione di materiale didattico.

Fitnessplay oggi fornisce un valido contributo per il trainer che intende programmare l’allenamento al proprio cliente. Il software intuitivo e gli esempi di schede strutturate dei campioni, utilizzabili e modificabili, costituiscono materiale prezioso, utile per velocizzare il lavoro, raggiungere l’obbiettivo e soddisfare il cliente che otterrà un corpo sodo e scolpito.”

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