Costantino Valente

Shifu Costantino Valente, una delle poche persone al mondo a conoscere approfonditamente il metodo completo di studio del Nei Qi Gong.

PERCORSO:
Costantino Valente nasce nel 1957 e inizia a praticare arti marziali nel 1975 con il Judo ed il Ju Jitsu. Trasferitosi a Roma per seguire l’università pratica per diversi anni Aikido e Kung Fu Shaolin. Le prime pratiche interne sono di questo periodo dove il maestro segue l’insegnamento di Sifu Tong oltre che nel Kung Fu anche nel lavoro sull’energia interna e lo assiste nelle terapie effettuate dal maestro.

Negli anni successivi Costantino Valente pratica Tai Ji Quan, il Karate e in seguito scopre il Wing Chun e l’Escrima e queste diventano il nucleo principale del suo insegnamento per quasi un ventennio. Inizia infatti ad insegnare nel 1992 e dal 1998 decide di dedicarsi a tempo pieno alle arti marziali, divenendo punto di riferimento per numerose scuole ed istruttori nel Lazio ed in altre parti d’Italia per il San Yi Wing Chun, il Lakas Escrima e poi per il Tai Ji Quan.

Dopo una pausa nelle pratiche interne, causata da una mancanza di fiducia nell’efficacia delle stesse, a metà degli anni novanta Costantino Valente apprende la Xing Shen Zhuang da un medico agopuntore e riprende la ricerca nelle pratiche energetiche avvicinandosi anche ad altri stili interni come l’Yi Quan, oltre ad approfondire la pratica della meditazione.

La svolta avviene quando, grazie all’amico Enrico Mori, viene portato a conoscenza dell’esistenza di veri Maestri di Nei Gong e può constatare personalmente tutto ciò. Nel 2005 viene accettato come allievo diretto da uno di questi Maestri, Shifu Luo ed attualmente è uno dei pochi al mondo a conoscere il metodo completo di studio del Maestro.

Giacomo Catalani:
“Cos’è il Nei Qi Gong?”

Costantino Valente:

“Il Nei Qi Gong è un’antica e potente pratica energetica cinese che permette con il tempo di accumulare un grande quantitativo di energia per poi utilizzarla e manifestarla. La pratica è composta di esercizi fisici, di respirazione e visualizzazione che migliorano la “trinità”: mente, emozioni, corpo.

Il primo beneficio, ovviamente, è per chi pratica il Nei Qi Gong. Ma la sua grandezza sta nel fatto che ci permette di accumulare più energia di quella di cui abbiamo bisogno per stare in salute. Il “surplus” che accumuliamo possiamo così impiegarlo per altri fini: terapeutici, trasmettendo questa energia agli altri; marziali, acquisendo un altro livello energetico trasmissibile da maestro ad allievo.”

Giacomo Catalani:
“Si vedono molte dimostrazioni di capacità straordinarie legate all’energia vitale, cosa puoi dirci in merito?”

Costantino Valente:

“La dimostrazione viene chiamata Fa Gong o Fa Qi. Fa significa emettere, Gong è pratica. Quindi le due cose significano o pratica dell’emissione o emissione di energia. È solo una manifestazione di qualcosa che è molto più grande, un percorso di crescita personale. Ci tengo molto a dire questo perché le dimostrazioni di emissione di energia sono utili all’inizio perché sono lo “show”, sono utili per far comprendere che esiste qualcosa di diverso dall’ordinario ma è solo una manifestazione di un percorso più e grande e profondo a cui porta questo tipo di pratica.

Conosco pochissimi maestri che riescono a fare queste emissioni, io ne conosco solo cinesi ma credo esistano anche in altre culture. Purtroppo da molte parti questo genere di conoscenze si sta perdendo, compreso la Cina, dove queste pratiche sono osteggiate anche dal governo che non vede di buon occhio le associazioni di persone che vi si dedicano.

Anche io ho visto molti video su internet di maestri che fanno cose al limite del credibile. Devo ammettere che sono scettico ma, per la verità, ero scettico anche sulle cose che poi ho scoperto esistere quindi sono aperto a tutto ma ho la necessità di provare su me stesso. Devo dire però che vedere dimostrazioni solo legate allo show o per dare spago al proprio ego non mi piace perché cedere la propria energia vitale non fa bene al corpo e ritengo uno spreco inaccettabile rilasciare la propria energia vitale per fare spettacolo. Discorso diverso è quando lo si fa per aiutare le persone.”

Giacomo Catalani:
“Cos’è che sorprende inizialmente i tuoi allievi?”

Costantino Valente:

“L’emissione di energia. Per chi non hai mai provato è un’esperienza forte. È qualcosa che poi non lascia dubbi, non si può dire “forse ho sentito”. Può succedere che anche un grande maestro abbia difficoltà a fare un’emissione, perché è stanco o perché ha troppe persone che lo guardano. Ma quando fa un’emissione di energia chi la subisce non può avere dubbi. L’unica cosa che può fare è domandarsi se ci sono trucchi, ma alla fine deve accettare che esiste e questa è un’esperienza che per gli allievi è senza dubbio segnante.”

Giacomo Catalani:
“Quali sono gli episodi che hanno segnato la tua esperienza?”

Costantino Valente:

“Ne ricordo due. La prima volta che sono andato in Cina dal maestro Jo eravamo in stanza di albergo io, lui e il mio traduttore. Quest’ultimo era influenzato dal giorno prima. Il maestro allora lo fece stendere a pancia sotto, gli applicò delle coppette e passo lentamente le sue mani sopra le coppette, senza toccarle. In quel momento, mentre il traduttore diceva di sentire un gran caldo sulla schiena, ho visto tra le mani del maestro del fumo bianco, simile a quello delle sigarette. In seguito ho rivisto altre volte quella cosa ma la prima fu davvero un’esperienza molto forte che mi colpì moltissimo.

L’altro episodio è stato quando ho portato per la prima volta dal maestro 4 miei allievi. Uno, che è medico e da un po’ anche agopuntore, aveva da diverso tempo un problema tra schena ed inguine che non trovava riscontro in nessuna analisi che aveva effettuato. Il maestro gli sentì il polso e “ascoltò” la sua energia prima di dirgli che il suo problema era un rene con problemi di energia. Lo fece stendere, gli nebulizzò dell’acqua sulla schiena e subito dopo passò velocemente le mani sopra la zona bagnata. Dopo pochi istanti, in corrispondenza dei reni apparvero due strisce: una molto marcata e una sottile. Il maestro disse che quella era la conferma di quanto sosteneva. Nei giorni seguenti il dottore fece 2 sedute con il maestro e non ha mai più avuto problemi di quel genere.”

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