Troponina, tropomiosina, actina e miosina: le proteine contrattili

Rappresentazione tridimensionale di proteine contrattili muscolari, con filamenti di actina e miosina visibili. In basso, il testo "Le Proteine Contrattile" e il logo di Scienze Motorie
27 giugno 2022

Il muscolo scheletrico, sottoposto al controllo volontario che troviamo classificato come facente parte dell’apparato locomotore, è costituito da una serie di unità dette fibre, raccolte in fasci che ne contengono un numero imprecisato e variabile. Le fibre sono formate da cellule muscolari, dette miofibrille, che sono rappresentate dal sarcomero, un’unità contrattile che contiene le proteine tipiche della contrazione muscolare. Sono orientate longitudinalmente e delimitate da due dischi detti “Z” dove avviene il loro slittamento.

struttura del sarcomero muscolare

Le proteine contrattili sono quattro. La classificazione gerarchica qui adottata, tiene in considerazione l’importanza che tali proteine hanno in natura: quanto sono presenti e quanti individui le possiedono nel loro organismo.

Struttura della miosina

La miosina

È la proteina contrattile per eccellenza. Ha un elevato peso molecolare e come tutte le proteine presenti in natura, è dotata di polarità. È composta da un’area filamentosa centrale e da una parte globulare terminale.

L’area filamentosa è formata da catene polipeptidiche di due tipi, due sono pesanti e quattro leggere. Quelle leggere determinano la specialità nella funzione della proteina, deputata a definire le proprietà funzionali specifiche nella muscolatura, sia per l’uomo che per gli animali.

Le catene sono formate da aminoacidi, che a loro volta sono composti peptidici costituiti da basi azotate formate da carbonio, azoto e idrogeno.

I peptidi formano i polipeptidi, che vanno a definire la base strutturale proteica, così come i mattoni per costruire una casa.

Dal punto di vista istologico, le aree centrali creano ponti trasversali attraverso i quali si legano con altre proteine contrattili, mentre le aree globulari strutturano i legami con l’actina e l’ATP.

L’actina

L’actina costituisce i filamenti sottili del sarcomero, è una proteina globulare, di forma simile ad una sfera (G-actina). Molte di queste molecole si associano tra loro per comporre lunghi e sottili granuli (detti F-actina). Due di queste catene si avvolgono eleicodalmente l’una sull’altra, dando origine al filamento sottile. Ogni molecola di G-actina contiene un sito di legame per la testa della miosina, che, in condizioni di riposo, si trova bloccato da due proteine.

I filamenti sottili sono infatti costituiti, oltre che dall’actina, da Troponina e Tropomiosina.

La troponina e la tropomiosina

Sia la troponina che la tropomiosina sono proteine contrattili che impediscono la contrazione muscolare, in quando mantengono ancorate le posizioni molecolari dell’actina rispetto la miosina. Il calcio ha un ruolo fondamentale, in quanto consente – agendo sulla troponina – di effettuare modifiche nella contrazione actino-miosina.

Tropomiosina: nel muscolo a riposo impedisce il contatto tra 7 molecole di G-actina e le rispettive teste di miosina, mantenendo il muscolo rilassato.

Troponina: quando lega il calcio cambia la propria conformazione e sposta la tropomiosina permettendo l’aggancio con la miosina.

Libro Esercizio Funzionale

Miglior-Libro-Ginnastica-in-Gravidanza-ATS
Scienza-in-Danza-Libro-Scienze-Motorie
Tennis-Libro-Scienze-Motorie
Giuseppe-Coratella-Libro
Nutrizione-Funzionale-Scienze-Motorie
ads 08-09-10 maggio

Articoli Correlati

Cellule del tessuto adiposo viste al microscopio, concetto scientifico di infiammazione cronica e grasso viscerale

Tessuto adiposo: il ruolo del grasso come organo endocrino e motore dell’infiammazione cronica

Il tessuto adiposo come organo endocrino Negli ultimi anni la pandemia globale dell’obesità ha portato a un parallelo aumento delle patologie metaboliche. Oggi sappiamo che il tessuto adiposo non è un semplice deposito di energia, ma un vero e proprio organo endocrino capace di influenzare in modo significativo la salute. Obesità e patologie correlate Numerose […]

Anziana che dorme profondamente a letto, simbolo del ruolo del sonno nella salute sistemica, nella prevenzione dell’invecchiamento e nel mantenimento delle funzioni fisiologiche.

Sonno e Salute Sistemica: Impatti su Longevità e Funzione Organica

Il ruolo del sonno nella salute sistemica Il sonno è un fondamento fisiologico essenziale per la salute umana. Regola il sistema immunitario, la riparazione tissutale, il metabolismo, la funzione cognitiva e la capacità di recupero. Con l’avanzare dell’età, la qualità e quantità del sonno diminuiscono, con conseguenze significative sulla salute sistemica. Sonno e sistema immunitario […]

Il 3-4-2-1 tra Posizionale e Dinamico: Verso un Calcio “Trasformista”

Il 3-4-2-1 tra Posizionale e Dinamico: Verso un Calcio “Trasformista”

Nel panorama del calcio moderno assistiamo a un costante dualismo filosofico: da un lato il gioco posizionale, basato sull’occupazione di canali prestabiliti, e dall’altro il gioco di movimento, dove l’attacco allo spazio e l’adattamento continuo dei compagni puntano a non offrire punti di riferimento. L’elaborato di Mattia Giacobone propone un modello tattico basato sul 3-4-2-1 […]

L’Algoritmo della Postura: Tra Cibernetica e Caos Deterministico

L’Algoritmo della Postura: Tra Cibernetica e Caos Deterministico

Definizione e Ontologia del Sistema: Oltre il Modello Meccanicistico Il Sistema Tonico Posturale Fine (STPf) non è una semplice struttura anatomica, ma un processo computazionale vivente. Esso si configura come un sistema cibernetico (Wiener, 1947) di secondo ordine (Von Foerster, 1981): un’entità che non solo elabora dati esterni, ma include l’autosservazione e il vissuto neurofisiologico […]

Atleta che tiene il ginocchio infortunato con overlay a raggi X che mostra la rotula e l’articolazione del ginocchio.

Il costo biomeccanico dello shock tattico

Nel calcio professionistico, la frenesia di ottenere risultati immediati spinge spesso i club a compiere la scelta più drastica: cambiare allenatore. È una decisione strategica che mira a generare uno stimolo acuto sulla prestazione collettiva, ma che comporta inevitabili conseguenze fisiologiche e biomeccaniche sugli atleti. La letteratura scientifica suggerisce infatti che, nelle settimane successive a […]

Atleta durante allenamento mattutino su campo da calcio per migliorare la performance sportiva

Effetto Priming: Come migliorare la performance in gara

Attivazione mattutina e prestazione La mattina della gara rappresenta un momento chiave nella preparazione dell’atleta, non solo dal punto di vista mentale, ma anche fisiologico. Il corpo infatti attraversa naturali variazioni giornaliere note come ritmi circadiani che indicano come la performance fisica tende a raggiungere il proprio picco nel tardo pomeriggio, quando la temperatura corporea […]

Live Chat
assistance banner image
Whatsapp
Messenger
800.19.35.40