Il muscolo scheletrico, sottoposto al controllo volontario che troviamo classificato come facente parte dell’apparato locomotore, è costituito da una serie di unità dette fibre, raccolte in fasci che ne contengono un numero imprecisato e variabile. Le fibre sono formate da cellule muscolari, dette miofibrille, che sono rappresentate dal sarcomero, un’unità contrattile che contiene le proteine tipiche della contrazione muscolare. Sono orientate longitudinalmente e delimitate da due dischi detti “Z” dove avviene il loro slittamento.
Le proteine contrattili sono quattro. La classificazione gerarchica qui adottata, tiene in considerazione l’importanza che tali proteine hanno in natura: quanto sono presenti e quanti individui le possiedono nel loro organismo.
Troponina, tropomiosina, actina e miosina: le proteine contrattili
Articoli Correlati
Instabilità posturale in fase lieve-moderata: passi di compenso e progressioni in sicurezza
L' instabilità posturale è considerata uno dei segni cardinali della malattia di Parkinson e tende a diventare più rilevante con la progressione. Anche nelle fasi lieve-moderate, però, molte persone m...
Corso in sala con primo e terzo trimestre insieme: come costruire una lezione unica senza scheda indifferenziata
Nei corsi di attività motoria in gravidanza è frequente che nello stesso gruppo ci siano donne all'inizio della gestazione e donne a poche settimane dal parto. Separare i gruppi per trimestre non è se...
Cluster set nella forza massimale: quando riducono la fatica senza diluire lo stimolo
Nella serie tradizionale le ripetizioni si eseguono una dopo l'altra, senza pause. Con carichi elevati questo significa che le ultime ripetizioni sono quasi sempre più lente e tecnicamente peggiori de...
Settimana di scarico: criteri sui dati, non su un calendario fisso
Molte programmazioni inseriscono una settimana di scarico ogni tre, quattro o cinque settimane, come se la fatica si accumulasse sempre allo stesso ritmo. È una regola comoda, facile da comunicare e d...
