Il muscolo scheletrico, sottoposto al controllo volontario che troviamo classificato come facente parte dell’apparato locomotore, è costituito da una serie di unità dette fibre, raccolte in fasci che ne contengono un numero imprecisato e variabile. Le fibre sono formate da cellule muscolari, dette miofibrille, che sono rappresentate dal sarcomero, un’unità contrattile che contiene le proteine tipiche della contrazione muscolare. Sono orientate longitudinalmente e delimitate da due dischi detti “Z” dove avviene il loro slittamento.
Le proteine contrattili sono quattro. La classificazione gerarchica qui adottata, tiene in considerazione l’importanza che tali proteine hanno in natura: quanto sono presenti e quanti individui le possiedono nel loro organismo.
Troponina, tropomiosina, actina e miosina: le proteine contrattili
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Il tessuto osseo non è una struttura di sostegno statica, ma un organo dinamico in continuo rimodellamento (bone remodeling). Questo processo è regolato dal delicato equilibrio tra il riassorbimento osseo, a carico degli osteoclasti, e la deposizione di nuova matrice extracellulare, mediata dagli osteoblasti. Nell'invecchiamento, in particolare nella donna nel periodo post-menopausale a causa del calo estrogenico, questo equilibrio si altera a favore degli osteoclasti, determinando una perdita netta di massa ossea e una degradazione della microarchitettura trabecolare (Raisz, 2005).
