La tecnologia sta modificando il nostro cranio?

ats logo
Redazione Scienze Motorie
Cranio umano su sfondo grigio con barra rossa e scritta "LA TECNOLOGIA STA MODIFICANDO IL NOSTRO CRANIO?" e logo scienzemotorie.com in basso.
24 giugno 2019

Ricercatori dell'Università della Sunshine Coast nel Queensland, in Australia, hanno fatto un'intrigante scoperta che ha a che fare con la crescita di una parte del cranio di giovani adulti (18-30 anni) che dicono sia dovuta alla postura derivante dall'uso eccessivo del telefono. Affermano inoltre che il loro studio è la prima documentazione di un corpo umano che si adatta fisiologicamente alla tecnologia moderna nella vita di tutti i giorni.

Ricerca

David Shahar e Mark Sayers dell'Università del Queensland, in Australia, hanno condotto una ricerca sorprendente che suggerisce come i corpi dei giovani si stanno adattando all'uso della tecnologia moderna. Un fenomeno che non solo ci ha influenzato mentalmente ma ora sembra rimodellare anche i nostri corpi fisici. L'uso eccessivo degli smartphone ha portato ad un aumento dei giovani che hanno sviluppato una crescita ossea simile a un corno nella parte posteriore del cranio, questo ha rilevato una recente ricerca. Questi speroni ossei, noti anche come entesofiti, sono proiezioni ossee anomale che possono formarsi all'attaccatura di un tendine o di un legamento. Questa situazione, nota come protuberanza occipitale esterna allargata, era molto rara fino a poco tempo fa. Ma ora la situazione è decisamente cambiata.

Lo studio condotto da ricercatori dell'Università della Sunshine Coast nel Queensland,

in Australia, ha coinvolto più di 200 radiografie di persone di età compresa tra i 18 ei 30 anni. Ha scoperto che il 41% aveva sviluppato una massa ossea da 10 a 30 millimetri nella parte posteriore del cranio. Ulteriori test, tra cui scansioni MRI e analisi del sangue, escludevano la possibilità che le crescite fossero il risultato di fattori genetici o infiammazioni. L'uso eccessivo degli smartphone ha portato ad un aumento dei giovani che hanno sviluppato un crescita ossea simile a un corno nella parte posteriore del cranio. Per valutare più approfonditamente la questione, nei successivi studi gli scienziati hanno eseguito 1200 raggi X, questa volta su pazienti di età compresa tra i 18 e gli 86 anni. Shahar ha così potuto notare che le protuberanze ossee comparivano in particolare nei soggetti più giovani e negli uomini mentre solo raramente riguardavano le persone anziane. Questa scoperta era in netto contrasto con quanto si credeva prima, ossia che le “corna” fossero dovute ad un processo lento e degenerativo dovuto all’invecchiamento. Gli entesofiti sono in genere visti nelle persone anziane con una postura scorretta e sono la risposta delle ossa allo stress, secondo lo studio. I ricercatori hanno spiegato che, in questo caso, le crescite anomale sembrano essere state causate dalla pressione a lungo termine sullo scheletro, poiché la testa si sposta in avanti mentre usiamo gli smartphone per periodi prolungati. "Abbiamo ipotizzato che il carico di aumento sostenuto a quell'attacco muscolare sia dovuto al peso della testa che si sposta in avanti con l'uso di tecnologie moderne per lunghi periodi di tempo", ha detto il dott. David Shahar, che stava completando il suo dottorato in USC all'epoca dello studio. "Spostando la testa in avanti si ottiene il trasferimento del peso della testa dalle ossa della colonna vertebrale ai muscoli nella parte posteriore del collo e della testa. L'aumento del carico richiede il rimodellamento sia del tendine che delle estremità ossee dell'attaccatura: l'impronta del tendine sull'osso si allarga per distribuire il carico su una superficie più ampia dell'osso".

Dott. Shahar

Mentre la crescita delle ossa non è un problema in sé, è un segno di una postura terribile e prolungata, che potrebbe causare dolore cronico a lungo termine, secondo i ricercatori. Il dott. Shahar ha detto che i risultati evidenziano la necessità di un intervento di prevenzione attraverso la modifica della postura quando utilizziamo tecnologie portatili. La ricerca è stata pubblicata nel 2016 , ma è riemersa dopo che un articolo della BBC pubblicato la settimana scorsa lo ha menzionato come un esempio di come lo scheletro umano si sta ancora evolvendo. Alcuni commentatori del settore hanno messo in discussione lo studio, tuttavia, sottolineando che non c'è nulla che dimostri la connessione tra l'uso del telefono e la dimensione di queste cosiddette "trombe". Lo studio ha però trovato i suoi critici. "Senza conoscere l'uso del cellulare di una delle persone cui sono stati analizzati i raggi X della testa, è impossibile trarre conclusioni sulla correlazione tra l'uso del telefono cellulare e la morfologia del cranio", ha detto Micheal Nitabach, professore di fisiologia, genetica e neuroscienza all'Università di Yale. Non c'è nemmeno modo di confrontare la prevalenza di queste escrescenze con l'era pre-smartphone, quindi è possibile che siano solo più comuni di quanto si pensasse in precedenza.

La tecnologia

Ci sono già diversi disturbi medici noti legati all'eccessivo uso di computer e smartphone, come la sindrome del tunnel carpale e l'affaticamento degli occhi. C'è anche una condizione nota come "collo tecnologico", che fa sì che il collo inverta la sua curva da una curva all'indietro a una curva in avanti, creando tensione sul collo e sulla colonna vertebrale.

Libro Scienza, Forza, Ipertrofia
LabAlama Pure Whey Isolate Cacao
Libro Nutrizione Funzionale
BFRT
Cadaver Lab
Libro Ginnastica in Gravidanza
Libro Scienza della Nutrizione ad Uso Pratico + Video Corso
Fiscalità

Articoli Correlati

Accordo con la ASD: compiti, compenso e uso dei dati degli atleti

Accordo con la ASD: compiti, compenso e uso dei dati degli atleti

La collaborazione con un'associazione sportiva dilettantistica nasce spesso da una stretta di mano: il presidente o il direttore sportivo chiede una mano con la preparazione atletica, si concorda un i...

Giocare con il ginocchio che fa male contro il parere dei medici: il caso Bublik e lo stop di 3-6 settimane

Giocare con il ginocchio che fa male contro il parere dei medici: il caso Bublik e lo stop di 3-6 settimane

Il caso: un tie-break, una risonanza, un set Ad Almaty Alexander Bublik ha vinto un quarto di finale durissimo contro Karen Khachanov, 4-6 7-6 7-6. Secondo il suo racconto, il ginocchio destro ha cedu...

Settore giovanile U14–U16: prerequisiti e volumi iniziali per il sovraccarico esterno

Settore giovanile U14–U16: prerequisiti e volumi iniziali per il sovraccarico esterno

Nelle categorie U14–U16 molte società iniziano a introdurre bilancieri, manubri e kettlebell. È un passaggio utile, ma il momento e il modo contano più della scelta degli esercizi. Questo articolo pro...

Ripetizioni in riserva e RPE: prescrivere il carico senza test massimale

Ripetizioni in riserva e RPE: prescrivere il carico senza test massimale

Per molti anni la prescrizione del carico nell'allenamento della forza si è basata sulle percentuali del massimale (1RM). Il metodo è semplice e ha una sua logica, ma presenta alcuni limiti pratici: i...

La clitoride e il piacere nei legami umani

La clitoride e il piacere nei legami umani

di Prof. Ferdinando Paternostro e Prof.ssa Immacolata Belviso Prof. Ferdinando Paternostro — Direttore Scientifico del Dipartimento di Anatomia Umana di Scienze Motorie Prof.ssa Immacolata Belviso — P...

Tennis master over 50: volume di campo, sovraccarico di spalla e criteri per alleggerire la settimana

Tennis master over 50: volume di campo, sovraccarico di spalla e criteri per alleggerire la settimana

I tennisti master over 50 sono spesso tra gli atleti più costanti e motivati. Molti giocano più volte a settimana, partecipano a tornei di categoria e cercano di mantenere il livello di gioco degli an...

Live Chat
assistance banner image
Whatsapp
Messenger
800.19.35.40