L’immunonutrizione chiave della longevità

Di:   Scienze Motorie  |  18 Giugno 2021

Come ci nutriamo riveste un ruolo fondamentale per il corretto funzionamento del nostro sistema immunitario.

L’immunonutrizione, dove si intende il fatto di un’alimentazione antinfiammatoria è utile per la prevenzione di molte patologie.

La risposta della longevità e della salute è racchiusa nel cercare una risoluzione interna dell’organismo al danno infiammatorio.

L’immunonutrizione quindi si ritiene una pratica fondamentale perché permette di poter contare su un sistema immunitario più resiliente.

Immunonutrizione: dieta o integrazione?

Non si tratta solo di seguire una dieta o di assumere un integratore, l’immunonutrizione è una orchestrazione più complessa della risposta ormonale e genetica.

Il danno scatena l’infiammazione, a quel punto l’organismo avvia una risposta di risoluzione del problema che richiede tre passi:

  1. il corpo deve ridurre per prima cosa gli eicosanoidi e le citochine;
  2. in seconda battuta deve ridurre l’infiammazione aumentando il livello degli ormoni detti resolvine;
  3. a quel punto rimediare al danno attivando un fattore di trascrizione genica detto proteina chinasi AMPK.

Così facendo il processo di guarigione può definirsi concluso.

L’infiammazione nasce da molte cause, da un’invasione di batteri, dalla disfunzione intestinale, da una alimentazione scorretta, dallo stress ossidativo, da un’operazione chirurgica, dai farmaci ma anche da fattori esterni come inquinamento oltre a fattori emotivi.

Fondamentale è che l’infiammazione indotta da una lesione sia controbilanciata dai livelli adeguati della risposta di risoluzione dell’organismo che deve farsi trovare sempre preparato.

La domanda da porci è: la nostra alimentazione in che modo crea infiammazione?

L’infiammazione avviene in due modi: con livelli elevati di insulina, se c’è stress ossidativo causato da un eccesso di calorie, e alterando il nostro microbiota.

L'immunonutrizione chiave della longevità

Il fondamentale equilibrio acidi grassi omega 3 e omega 6

Un aspetto molto importante da considerare è il rapporto di equilibrio che ci deve essere tra acidi grassi omega 3, che stimolano le resolvine, ormoni fondamentali per risolvere l’infiammazione, e acidi grassi omega 6 che invece inducono l’infiammazione.
Questo rapporto, che deve essere basso, ci dice se il nostro corpo è in grado di innescare una risposta positiva.

Normalmente, se non sono presenti altre patologie come l’obesità, per mantenere uno stato di benessere sono necessari circa 2,5 grammi al giorno di omega 3.

L’efficienza della risposta immunitaria del nostro organismo è strettamente legata al rapporto tra acidi grassi omega 6 e omega 3 che, se in condizioni di equilibrio, abbassa il livello delle citochine che sono delle proteine infiammatorie.

Se questo rapporto è sbilanciato alza il livello delle citochine, responsabili dell’aumento della letalità del virus.
Uno degli amminoacidi più presente nell’alimentazione è la Glutammina non è un amminoacido essenziale, lo possiamo sintetizzare ed è un regolatore dei linfociti T.

Il sistema immunitario ha un estremo bisogno di Glutammina che usa soprattutto in uno stato infiammatorio. Ma c’è un altro amminoacido non essenziale l’Arginina su cui si è concentrata la ricerca, ed è alla base della produzione dell’ossido nitrico».

La risoluzione dell’infiammazione non è un evento passivo, ma dipende soprattutto dai metaboliti dagli omega-3 e dai polifenoli, in grado di mimare la stessa azione benefica antinfiammatoria della restrizione calorica e di indurre nelle cellule l’attivazione dei mitocondri, che diminuiscono con l’invecchiamento.

L’omega 3 può essere assunto mediante alimentazione o integrazione. Alcuni prodotti d’integrazione che fanno al caso possono essere trovati all’interno del sito mylabnutrition.

Altri immunonutrienti essenziali

Tra gli immunonutrienti non possiamo dimenticare le vitamine del gruppo B e soprattutto la vitamina C, collegata alla sintesi di collagene e la vitamina D, che svolge una funzione immunomodulante proprio delle vie respiratorie che in questo periodo richiedono una protezione maggiore.

Purtroppo non esiste la bacchetta magica che può garantirci una non complicanza o aggravamento di una malattia.

Sappiamo che alcuni micronutrienti essenziali sono fondamentali per il corretto funzionamento del nostro sistema immunitario e per il mantenimento della nostra salute.