08 aprile 2022

Il gomito del tennista o epicondilite laterale è una condizione dolorosa del gomito causata da utilizzo eccessivo.

Non c’è da sorprendersi che il gomito del tennista sia causato soprattutto da attività sportive quali tennis o altri sport che richiedono l’uso della racchetta. Ma anche molte altre attività possono causare il gomito del tennista.

Il gomito del tennista è un’infiammazione dei tendini che uniscono i muscoli dell’avambraccio alla parte esterna del gomito. I muscoli e i tendini dell’avambraccio iniziano a danneggiarsi per l’uso eccessivo e per la ripetizione continua del medesimo movimento. Questo procura dolore nella parte esterna del gomito.

L’epicondilite laterale coinvolge i muscoli e i tendini dell’avambraccio. I muscoli dell’avambraccio permettono la distensione del polso e delle dita. I tendini dell’avambraccio, spesso chiamati estensori, collegano i muscoli alle ossa e si attaccano all’epicondilo laterale. Il tendine solitamente coinvolto nel gomito del tennista è chiamato estensore radiale breve del carpo.

Studi recenti

Recenti studi hanno dimostrato che il gomito del tennista è spesso causato da un danneggiamento di un muscolo specifico dell’avambraccio, l’estensore radiale breve del carpo. Questo muscolo infatti aiuta a mantenere stabile il polso mentre il gomito è dritto. Quando il muscolo si indebolisce troppo a causa dell’uso eccessivo, si formano delle microscopiche lesioni sul tendine nel punto dove si attacca all’epicondilo. Questo porta a infiammazione e dolore.

L’estensore radiale breve del carpo è a rischio anche per la posizione che occupa. Quando il gomito si piega e si stende il muscolo strofina contro le protuberanze ossee. Questo fenomeno può causare una progressiva usura e una rottura del muscolo nel corso del tempo.

Gli atleti non sono le uniche persone che soffrono di gomito del tennista. Molte persone partecipano ad attività ricreative che richiedono l’uso ripetitivo e vigoroso dell’avambraccio, che causa loro il gomito del tennista.

Pittori, idraulici e falegnami sono particolarmente inclini a sviluppare il disturbo e studi hanno dimostrato che i cuochi e i macellai sono più inclini di altre persone a sviluppare il gomito del tennista. Si pensa infatti che il sollevamento ripetuto e il peso che viene alzato contribuiscano alla formazione di lesioni per lo sviluppo della patologia.

La maggior parte delle persone che soffrono di gomito del tennista hanno un’età compresa tra i 30 e i 50 anni, anche se fattori come il gioco del tennis, una tecnica di tiro impropria e attrezzature inadeguate causano il disturbo a individui di tutte le età.

Sintomi gomito del tennista

I sintomi del gomito del tennista si sviluppano gradualmente e i più comuni sono:

  • Bruciore o dolore sulla parte esterna del gomito
  • Indebolimento della presa di oggetti

I sintomi peggiorano quando si gioca a tennis, si gira la chiave o si stringono oggetti con le mani. Più spesso è il braccio dominante a essere colpito dal gomito del tennista.

gomito del tennista

Trattamento

Per quanto riguarda il trattamento del gomito del tennista, il medico oltre ad effettuare un attento esame fisico può consigliare differenti test:

  • Raggi X per escludere l’artrite del gomito.
  • Risonanza magnetica per escludere l’artrite al collo o la presenza di un ernia del disco.
  • Elettromiografia per escludere la compressione del nervo.

La maggior parte dei casi di gomito del tennista si risolve con trattamenti non chirurgici. Il primo passo verso la guarigione è rappresentato dal riposo adeguato del braccio. Questo significa che è necessario cessare per un periodo l’attività sportiva in corso o un’attività lavorativa pesante.

Per ridurre il gonfiore e il dolore dell’avambraccio si possono utilizzare farmaci antinfiammatori. Esistono inoltre numerosi esercizi specifici per rafforzare i muscoli dell’avambraccio. Recarsi da un fisioterapista può essere utile in certi casi, il quale può stimolare la guarigione del muscolo attraverso massaggi o l’impiego di ultrasuoni.

Utilizzare un supporto ortopedico può aiutare ad alleviare i sintomi del gomito del tennista, dal momento che permette il riposo di muscoli e tendini.

Per alleviare i sintomi, i medici talvolta consigliano delle iniezioni di steroidi come il cortisone, che vanno applicate direttamente sul muscolo danneggiato.

La terapia ad onde d’urto promuove il processo di guarigione naturale del corpo ed è considerato dai medici un medico sperimentale. Per quanto riguarda il trattamento chirurgico, questo viene consigliato nel caso che gli altri trattamenti non abbiano avuto effetto.

Procedura chirurgica

La procedura chirurgica richiede solitamente la rimozione del muscolo lesionato e l’attaccamento del muscolo sano intorno alle ossa.

L’approccio più comune per la riparazione del gomito del tennista è un intervento chirurgico aperto, che comporta un incisione proprio sopra al gomito.

I rischi più comuni comportati da un’operazione chirurgica al gomito del tennista includono: infezioni, danneggiamento dei nervi e dei vasi sanguigni, perdita di forza e flessibilità, possibile necessità di un ulteriore intervento.

Inoltre dopo l’intervento chirurgico è necessario un periodo di riposo, in cui il braccio viene immobilizzato con l’uso di una stecca, e un periodo di riabilitazione.

Solitamente si può tornare all’attività sportiva dopo quattro-sei mesi, ma è necessario chiedere al medico sulle tempistiche necessarie. Solitamente la chirurgia è efficace nel 80-90% dei casi.

Indicazioni della medicina naturale

  • Osteopatia: impacchi di ghiaccio e riposo sono il miglior rimedio nella fase iniziale e più acuta dell’infiammazione. In questo periodo il trattamento osteopatico offre ottimi risultati.
  • Massaggio: si consigliano, dopo la prima fase acuta con il risposo, leggeri massaggi per alleviare il dolore e per prevenire l’indebolimento dei tessuti.
  • Agopuntura: da adottare nella fase acuta poiché riduce infiammazione e dolore.

Gomito - Prevenzione, rieducazione e riatletizzazione

 

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Scienza della nutrizione ad uso pratico del Dott. Frank Casillo
Prevenziione alle cadute e riprogrammazione dell'equilibrio del Dott. Riccardo Barigelli Calcari
Allenamento cognitivo nel tennis del Prof. Salvatore Buzzelli Docente FIT
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