Disturbi psichici ed esercizi fisico nella terza età

L'immagine mostra una donna anziana con un’espressione pensierosa o preoccupata, con la mano appoggiata sulla testa. Il suo sguardo sembra riflettere su una questione importante. Sullo sfondo, c'è un ambiente interno, con una pianta e una finestra che lasciano entrare la luce naturale. In basso, è presente un testo in italiano che recita "DISTURBI PSICHICI NELL’ANZIANO", seguito dal logo scienzemotorie.com
13 febbraio 2025

L’invecchiamento della popolazione rappresenta una sfida per il presente e per il futuro. Tra i disturbi più diffusi nella terza età, è evidente un aumento di quelli psichici.

Condizioni come depressione, ansia, disturbi del sonno e altri problematiche sono frequenti in questa fascia di età e hanno un impatto spesso devastante sulla qualità della vita.

In relazione a queste patologie, oltre alle cure farmacologiche, l’esercizio fisico, in base alle evidenze scientifiche, si sta rivelando fondamentale nella prevenzione e nel trattamento.

Depressione geriatrica

La depressione colpisce fino al 15% degli over 65, con una prevalenza maggiore nelle donne e nei soggetti più fragili. Essa aumenta gradualmente con l’avanzare dell’età.

Sintomi come apatia, disturbi del sonno, dolori fisici e sentimenti di inutilità possono facilmente essere scambiati per segni del normale invecchiamento, ritardando così la diagnosi.

I principali fattori di rischio includono:

  • eventi stressanti: pensionamento, perdita del coniuge, declino fisico
  • malattie croniche: patologie come cardiopatie e diabete aumentano il rischio di depressione
  • isolamento sociale: studi come l’ELSA (English Longitudinal Study of Ageing) evidenziano la correlazione tra solitudine e disturbi dell’umore.

È fondamentale conoscere e riconoscere le differenze tra depressione e altre patologie comuni negli anziani, come la demenza, utilizzando strumenti diagnostici adeguati.

Il ruolo dell’esercizio fisico nella gestione della depressione

L’attività fisica regolare porta con sé numerosi benefici, a livello biologico, psicologico e funzionale.

Essa stimola il rilascio di endorfine, serotonina e dopamina, neurotrasmettitori che contribuiscono a migliorare l’umore; inoltre riduce i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, e aumenta il flusso sanguigno celebrale.

Sul piano psicologico, l’esercizio fisico aiuta a migliorare l’autostima e promuove la socializzazione, in particolare attraverso attività di coppia e gruppo.

Dal punto di vista funzionale permette un sensibile miglioramento dell’autonomia e della qualità di vita degli anziani.

Le tipologie di esercizio più efficaci per la gestione della depressione comprendono:

  • Aerobico: camminata, nuoto, jogging
  • Forza: allenamenti con macchinari, pesi o elastici.
  • Corpo-mente: ad esempio Yoga e Pilates
  • Attività di gruppo: ginnastica dolce e balli di gruppo.

L’attività fisica di tipo aerobico riduce i sintomi depressivi, migliora la salute cardiovascolare e regola i livelli di stress.

Gli esercizi contro resistenza aumentano l’autonomia e la qualità della vita.

Le attività corpo-mente favoriscono la riduzione dello stress e dell’ansia, migliorando la consapevolezza corporea.

Gli esercizi di gruppo migliorano le interazioni sociali.

Ansia e demenza: un approccio integrato

L’ansia, frequentemente legata a preoccupazioni eccessive riguardo alla salute e alle finanze, è un fenomeno comune tra gli anziani.

Ricerche dimostrano che attività come camminare e praticare esercizi aerobici possono ridurre in modo significativo i sintomi d’ansia.

Per quanto riguarda le demenze, attività fisiche leggere, come le passeggiate all’aria aperta, possono contribuire ad alleviare i sintomi di agitazione psicomotoria, diminuendo il nervosismo e favorendo una migliore interazione sociale.

Disturbi del sonno e soluzioni pratiche

Disturbi come insonnia e frammentazione del sonno colpiscono circa il 50% degli anziani. L’esercizio aerobico moderato, praticato 3-4 volte alla settimana per almeno 30 minuti, può migliorare la qualità del sonno, riducendo la latenza e aumentando l’efficienza del riposo.

Trattamento

Un approccio multidisciplinare è fondamentale per affrontare i disturbi psichici negli anziani. L’integrazione di trattamenti farmacologici, psicoterapie come la terapia cognitivo-comportamentale (CBT) e interventi non farmacologici, tra cui l’esercizio fisico, garantisce risultati migliori.

È essenziale adattare i programmi di attività fisica alle capacità individuali per massimizzare i benefici e minimizzare i rischi.

Conclusione

La prevenzione e il trattamento dei disturbi psichici nella terza età richiedono un approccio multidisciplinare. Promuovere l’esercizio fisico come strategia preventiva e terapeutica può migliorare significativamente il benessere psicofisico degli anziani, offrendo loro una migliore qualità della vita. Programmi personalizzati e interventi mirati sono fondamentali per affrontare le sfide legate all’invecchiamento.

Bibliografia

  • Alexopoulos GS. “Depression in the elderly.” The Lancet Psychiatry, 2005.
  • Blazer DG, et al. “Depression in late life: review and commentary.” JAMA, 2007.
  • Cotroneo AM, et al. “Sleep disorders and aging: implications for care and management.” 2004.
  • Cuijpers P, et al. “Cognitive behavioral therapy for older adults with depression: a meta-analysis.” 2016.
  • Fiske A, et al. “Depression and aging: epidemiological perspectives.” The Lancet Psychiatry, 2009.
  • Heyn P, Abreu BC, Ottenbacher KJ. “The effects of exercise training on elderly persons with cognitive impairment and dementia: a meta-analysis.” Archives of Physical Medicine and Rehabilitation, 2004.
  • Katon W. “Epidemiology and treatment of depression in patients with chronic medical illness.” 2011.
  • Krishnan KR, et al. “Biological aspects of late-life depression.” 2002.
  • National Sleep Foundation. “Sleep recommendations for older adults.” 2018.
  • Noetel M, et al. “Effect of exercise for depression: systematic review and network meta-analysis of randomised controlled trials.” BMJ, 2024.
  • Sáez de Asteasu ML, et al. “Effects of Physical Exercise on the Incidence of Delirium and Cognitive Function in Acutely Hospitalized Older Adults: A Systematic Review with Meta-Analysis.” Journal of Alzheimer’s Disease, 2022.
  • Tufan T, et al. “Sleep and mental health in aging populations.” 2017.
  • van Dijk S, et al. “Group schema-focused therapy enriched with psychomotor therapy versus treatment as usual for older adults with personality disorders: a randomized trial.” BMC Psychiatry, 2019.
  • Physical Activity Guidelines Advisory Committee. “Physical Activity Guidelines Advisory Committee Scientific Report.” U.S. Department of Health and Human Services, 2018.
  • Ashdown-Franks G, et al. “Exercise as Medicine for Mental and Substance Use Disorders: A Meta-review of the Benefits for Neuropsychiatric and Cognitive Outcomes.” Sports Medicine, 2020.

Miglior-Libro-Ginnastica-in-Gravidanza-ATS
Scienza-in-Danza-Libro-Scienze-Motorie
Tennis-Libro-Scienze-Motorie
Giuseppe-Coratella-Libro
Nutrizione-Funzionale-Scienze-Motorie
ads 08-09-10 maggio

Articoli Correlati

Cos'è la Biomeccanica: Definizione e Applicazioni Pratiche

Definizione di Biomeccanica e i campi di applicazione

Definizione di Biomeccanica e campi di applicazione Trovare una definizione univoca e riassuntiva di cosa si intenda per Biomeccanica è fondamentale e serve per utilizzare un linguaggio comune. Negli anni ’70 e con tempi abbastanza ravvicinati nacquero tre società scientifiche di Biomeccanica nel mondo: l’International Society of Biomechanics nel 1973, l’European Society of Biomechanics nel […]

Fisiologia della deglutizione

Fisiologia della deglutizione

La deglutizione può essere suddivisa in 3 fasi di cui nel primo terzo la stimolazione dei recettori somatosensoriali in fase orale è volontaria, ed attiva il centro della deglutizione, producendo gli automatismi faringei ed esofagei. Durante la II fase deglutitiva, la faringe e la lingua spingono il bolo verso lo SES (sfintere esofageo superiore) e […]

Stretching per la flessibilità

Stretching per la flessibilità

A oggi si conoscono diverse modalità per l’allenamento della mobilità ar ticolare che si espletano con l’applicazione delle molteplici metodologie di  stretching e tecniche complementari. Tante sono le metodologie quante le  considerazioni fatte sulla base degli studi effettuati per le modalità di somministrazione delle esercitazioni inerenti al miglioramento della flessibilità. Ogni studio scientifico riporta, in […]

Allenamento e Dimagrimento: Perché l'Alta Intensità è Fondamentale

Aumentare il volume dell’allenamento arresta il dimagrimento

Esiste un programma d’allenamento specifico per il dimagrimento? Se come me frequentate il mondo delle palestre in modo massivo vi sarà capitato di imbattervi in utenti, atleti, preparatori, trainer, etc., che “etichettano” gli allenamenti in funzione della tipologia degli “ipotetici” risultati che sarebbero in grado di sortire. E sebbene alcune differenziazioni abbiano del razionale, altre […]

Variazione del Carico nell’Allenamento: Guida Scientifica

Variazione del Carico nell’Allenamento: Guida Scientifica

Uno dei grandi dilemmi dell’allenamento è la quantificazione di un carico “ideale” da selezionare per ogni esercizio incluso nella sessione di allenamento. Partiamo da un assunto incontrovertibile: non esiste il carico universalmente perfetto, ma esiste quel carico che in quella persona, in quel momento, per quell’obiettivo, in quel contesto e soprattutto per le caratteristiche date […]

Differenze tra Contrazione Concentrica ed Eccentrica

Differenze tra Contrazione Concentrica ed Eccentrica

Nel differenziare i tipi di contrazione, il confronto tra contrazione concentrica ed eccentrica richiede un approfondimento anche alla luce di quanto trattato sui fattori determinanti della forza. Infatti, ora che avete un quadro più chiaro sarà possibile comprendere meglio alcune peculiarità che contraddistinguono questi due tipi di contrazione. Le differenze Per prima cosa, vediamo quali […]

Live Chat
assistance banner image
Whatsapp
Messenger
800.19.35.40