07 marzo 2022

Per dieta ciclica ci si riferisce ad apporti calorici sempre diversi su base quotidiana o quasi, all’interno di un arco temporale definito ciclo. Tale arco temporale può essere scandito da un numero variabile di giorni: possono essere 3, 5, 7, 15.

Ciò che è importante perchè tale programmazione sia efficace ai fini dimagranti, è che la somma degli apporti calorici del ciclo diviso il numero dei giorni del ciclo stesso determini una media calorica giornaliera dai connotati ipocalorici.

Dieta ciclica vs dieta ipocalorica

Perchè questo programma risulta più effettivo a livello dimagrante rispetto all’utilizzo di una dieta ipocalorica che apporta ogni giorno le stesse calorie?

Il successo è insito proprio nella sua struttura, e cioè che in alcuni giorni vi è un apporto di calorie elevato e in altri molto ridotto.

dieta ciclica

Nei giorni di apporto calorico severamente restrittivo il corpo deve mobilizzare le sue scorte energetiche, come ad esempio i grassi, per utilizzarli a sostegno del metabolismo.

Tuttavia il corpo a fronte di tale importante deprivazione energetica non abbassa il metabolismo deprimendo gli ormoni tiroidei, poichè i giorni prima e i giorni dopo risultano contraddistinti da diversi apporti calorici.

Elevazione dei livelli di insulina

Inoltre il giorno di abbondante apporto calorico consente di elevare i livelli di insulina, e quindi da un certo punto di vista di caratterizzare processi anabolici.

Tali livelli di insulina – in combinazione con livelli di ormoni tiroidei conservati e contemporaneamente allo svuotamento delle scorte di glicogeno muscolare occorse negli altri giorni per via di un apporto calorico molto basso e in abbinamento ad allenamenti che favoriscono proprio lo svuotamento di scorte di glicogeno – favoriscono l’immagazzinamento selettivo del glucosio più nei muscoli che nel tessuto adiposo.

insulina

Inoltre l’apporto di calorie estremamente elevato in taluni giorni consente di interrompere la continuità tra i giorni di bassi apporti calorici così che il corpo non si può accorgere di uno stato di “carestia” calorica e quindi non inibisce i processi di dimagrimento.

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