In breve
- Secondo l'indagine "Italiani e Integratori alimentari" (AstraRicerche, marzo 2026; 1.000 intervistati 18-74 anni), l'85% degli italiani ha usato integratori nell'ultimo anno; il 34% sceglie in modo "fai da te".
- In Italia gli integratori sono alimenti, regolati dal D.Lgs. 169/2004 (attuazione della Direttiva 2002/46/CE) e notificati al Ministero della Salute; la notifica non è un'autorizzazione.
- Secondo il consensus IOC (2018) solo pochi integratori (caffeina, creatina, specifici agenti tampone, nitrato) hanno buone evidenze per la prestazione; esiste un rischio di assunzione involontaria di sostanze vietate.
- Il laureato in Scienze Motorie non prescrive integratori: può informare su basi generali e indirizzare verso medico, dietista o biologo nutrizionista.
I dati dell'indagine
L'indagine "Italiani e Integratori alimentari", realizzata da AstraRicerche per Integratori & Salute (associazione parte di Unione Italiana Food) tramite questionario online su un campione di 1.000 persone tra 18 e 74 anni, stima che oltre 35 milioni di italiani abbiano utilizzato integratori nell'ultimo anno. L'85% dichiara di averli usati, un intervistato su tre li assume regolarmente ogni mese e il 15% non li ha mai usati. Il 78% degli utilizzatori ritiene che abbiano migliorato il proprio benessere: si tratta di una percezione soggettiva, non di una misura di efficacia.
Le categorie più diffuse sono quelle per le difese immunitarie (39%) e per l'energia fisica (37%). La farmacia è il principale canale di acquisto (61%), seguita dall'online (33%) e dalla grande distribuzione (21,5%). Il consiglio arriva da medici e farmacisti nel 65% dei casi, mentre il 34% sceglie autonomamente. Il 51% crede, erroneamente, che almeno alcuni integratori richiedano la ricetta medica; solo il 40% sa che nessuno la richiede.
Va ricordato che si tratta di un'indagine commissionata da un'associazione di categoria, su dati dichiarati.

Il quadro normativo
Il D.Lgs. 21 maggio 2004, n. 169, attuazione della Direttiva 2002/46/CE, definisce all'art. 2 gli integratori alimentari come «i prodotti alimentari destinati ad integrare la comune dieta e che costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive, quali le vitamine e i minerali, o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico [...] in forme predosate». Secondo l'art. 10, alla prima commercializzazione l'impresa ne informa il Ministero della Salute trasmettendo un modello dell'etichetta. I prodotti per cui la procedura si conclude favorevolmente entrano in un registro che il Ministero pubblica e aggiorna periodicamente. Come precisa l'Istituto Superiore di Sanità, la notifica non equivale a un'autorizzazione né a un'approvazione implicita del prodotto: la conformità alla normativa è responsabilità dell'operatore del settore alimentare.
Il Regolamento (CE) n. 1924/2006 disciplina le indicazioni nutrizionali e sulla salute. L'art. 10, par. 1, vieta le indicazioni sulla salute a meno che non siano autorizzate e incluse negli elenchi previsti dagli articoli 13 e 14. Il considerando 23 stabilisce che l'autorizzazione debba seguire «una valutazione scientifica del più alto livello possibile»: nelle procedure di autorizzazione interviene il parere dell'EFSA. L'EFSA ha inoltre definito la metodologia per fissare i livelli massimi tollerabili di assunzione (UL) di vitamine e minerali (EFSA NDA Panel, 2022).

Cosa dicono le posizioni scientifiche in ambito sportivo
Il consensus statement del Comitato Olimpico Internazionale (Maughan et al., 2018) afferma che, tra gli integratori proposti per migliorare la prestazione, solo pochi hanno buone evidenze di beneficio: caffeina, creatina, specifici agenti tampone e nitrato. Le risposte dipendono dal contesto d'uso e possono variare molto tra individui. Il documento richiama il rischio di assunzione involontaria di sostanze vietate dai codici antidoping. Raccomanda inoltre una valutazione nutrizionale completa e il parere di professionisti esperti prima di iniziare l'integrazione.
Le position stand dell'International Society of Sports Nutrition offrono analisi specifiche. Sulla caffeina, Guest et al. (2021) riportano miglioramenti acuti della prestazione «in molti ma non tutti gli studi», con dosi di 3-6 mg/kg di massa corporea, effetti variabili tra individui ed effetti collaterali frequenti a dosi molto elevate. Kreider et al. (2017) esaminano sicurezza ed efficacia della creatina, mentre Kerksick et al. (2018) offrono una rassegna generale su come valutare il merito scientifico degli integratori.
L'Australian Institute of Sport adotta un sistema di classificazione ABCD che ordina ingredienti e alimenti per lo sport in quattro gruppi in base alle evidenze scientifiche e a considerazioni pratiche. Il sistema si basa su tre domande: è sicuro? È consentito nello sport? Ci sono evidenze che funzioni?
Il ruolo e i limiti del laureato in Scienze Motorie
Il laureato in Scienze Motorie programma e conduce l'esercizio fisico; non è medico né professionista della nutrizione. Non prescrive integratori né diete. Può:
- promuovere i fondamenti (alimentazione equilibrata, recupero, sonno) come priorità rispetto all'integrazione;
- diffondere informazioni corrette e verificabili, ad esempio sulla natura normativa degli integratori e sul rischio di contaminazione;
- riconoscere richieste che esulano dalla propria competenza e indirizzare verso medico, dietista o biologo nutrizionista.

FAQ
Gli integratori sono farmaci? No: sono alimenti, regolati dal D.Lgs. 169/2004.
Serve la ricetta? Secondo l'indagine citata, il 40% degli intervistati sa correttamente che nessun integratore la richiede: sono alimenti, non farmaci.
Un laureato in Scienze Motorie può consigliare un integratore? Non può prescriverlo; può fornire informazioni generali e indirizzare a un professionista sanitario competente.
Quali integratori hanno evidenze in ambito sportivo? Secondo il consensus IOC (2018) pochi: caffeina, creatina, specifici agenti tampone e nitrato, con risposte variabili.
Bibliografia
Australian Institute of Sport. (s.d.). Supplements: The AIS Sports Supplement Framework. Consultato il 3 novembre 2026, da https://www.ausport.gov.au/ais/nutrition/supplements
Belloni, M. (2026, 18 marzo). Oltre 35 milioni di italiani hanno utilizzato integratori nell'ultimo anno. Farmacia principale canale di acquisito, ma l'online è in crescita. Comunicati-Stampa.net. Consultato il 3 novembre 2026, da https://www.comunicati-stampa.net/oltre-35-milioni-di-italiani-hanno-utilizzato-integratori-nellultimo-anno-farmacia-principale-canale-di-acquisito-ma-lonline-e-in-crescita/
Decreto Legislativo 21 maggio 2004, n. 169. Attuazione della direttiva 2002/46/CE relativa agli integratori alimentari. Testo consultato il 3 novembre 2026, da https://www.parlamento.it/parlam/leggi/deleghe/04169dl.htm (testo vigente: https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2004-05-21;169)
EFSA Panel on Nutrition, Novel Foods and Food Allergens (NDA), Turck, D., Bohn, T., et al. (2022). Guidance for establishing and applying tolerable upper intake levels for vitamins and essential minerals. EFSA Journal, 20(1), e200102. https://doi.org/10.2903/j.efsa.2022.e200102
Guest, N. S., VanDusseldorp, T. A., Nelson, M. T., Grgic, J., et al. (2021). International society of sports nutrition position stand: caffeine and exercise performance. Journal of the International Society of Sports Nutrition, 18(1), 1. https://doi.org/10.1186/s12970-020-00383-4
Istituto Superiore di Sanità – EpiCentro. (s.d.). Fitosorveglianza. Consultato il 3 novembre 2026, da https://www.epicentro.iss.it/fitosorveglianza/
Kerksick, C. M., Wilborn, C. D., Roberts, M. D., Smith-Ryan, A., et al. (2018). ISSN exercise & sports nutrition review update: research & recommendations. Journal of the International Society of Sports Nutrition, 15(1), 38. https://doi.org/10.1186/s12970-018-0242-y
Kreider, R. B., Kalman, D. S., Antonio, J., Ziegenfuss, T. N., et al. (2017). International Society of Sports Nutrition position stand: safety and efficacy of creatine supplementation in exercise, sport, and medicine. Journal of the International Society of Sports Nutrition, 14, 18. https://doi.org/10.1186/s12970-017-0173-z
Maughan, R. J., Burke, L. M., Dvorak, J., Larson-Meyer, D. E., et al. (2018). IOC consensus statement: dietary supplements and the high-performance athlete. British Journal of Sports Medicine, 52(7), 439–455. https://doi.org/10.1136/bjsports-2018-099027
Redazione ANSA. (2026, 17 marzo). In Italia mercato integratori vale 5 miliardi, in 35 milioni li hanno usati. ANSA. Consultato il 3 novembre 2026, da https://www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/in_breve/2026/03/17/in-italia-mercato-integratori-vale-5-miliardi-in-35-milioni-li-hanno-usati_9e2247f2-a133-41b4-ac48-f8d1a6fb1a89.html
Regolamento (CE) n. 1924/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, relativo alle indicazioni nutrizionali e sulla salute fornite sui prodotti alimentari. Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, L 404. https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2006/1924/oj
