Insegnanti di educazione fisica

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Redazione Scienze Motorie
Bambini in palestra che fanno esercizi fisici guidati da un insegnante di educazione fisica; scritta "12 MILA INSEGNANTI DI EDUCAZIONE FISICA?" e logo ScienzeMotorie.com in basso a destra
11 dicembre 2018

Si comincia a parlare di educazione motoria a scuola.

Il disegno di legge per la reintroduzione degli insegnanti di educazione fisica alle elementari è arrivato in aula alla Camera per la discussione generale. Difficile dire se sarà approvato prima che la legge di Bilancio torni indietro dal Senato, bloccando tutti gli altri provvedimenti almeno per questo mese. L’assenza di attività degli studenti, grandi e soprattutto piccoli, è il vero tallone d’Achille del nostro sistema. Ora arriverà invece il docente di ruolo. Il ministero, che se ne occuperà finalmente in prima persona, sta lavorando all’introduzione dell’ora di educazione fisica anche alle elementari e soprattutto alla creazione di una Federazione per lo sport scolastico. Non alle dipendenze del Coni ma del Miur, che curerà l’organizzazione di tutte le competizioni studentesche.

Marco Bussetti

L’obiettivo è far rinascere qualcosa che ricorda i vecchi Giochi della gioventù. È il grande sogno del ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, che vuole realizzare già nella prossima manovra: una vera rivoluzione per il movimento sportivo e per tutta la scuola italiana.

Adesso si cambia, come lasciato intendere dal Def. “Ai fini dell’ampliamento dell’offerta formativa saranno intraprese misure per assicurare il reclutamento dei docenti con titoli idonei all’insegnamento dell’educazione motoria nella scuola primaria. Occorre inoltre rivedere la disciplina relativa all’organizzazione delle attività sportive scolastiche”.

Indicazioni non così chiare ma che stanno prendendo forma in queste ore in un nuovo piano per l’educazione motoria che sarà uno dei provvedimenti principali del pacchetto istruzione della legge di bilancio (dal valore di circa 300 milioni di euro).  Si articolerà essenzialmente in due punti: la creazione di una Federazione per lo sport scolastico e l’introduzione dello sport alla scuola primaria, con la creazione di una nuova figura del maestro di educazione fisica (e relative assunzioni). “Una materia come le altre, insegnata per due ore a settimana da docenti specializzati.” ha sottolineato il Sottosegretario Giuliano.

L’iter della proposta di legge

Appena la delega avrà il via del Parlamento afferma Giuliano – il governo provvederà a disciplinare nel dettaglio la materia, rispettando ovviamente gli spazi di autonomia degli istituti scolastici.

Insegnanti di educazione Fisica

Il disegno di legge prevede che per le cinque classi delle elementari non siano più le maestre o i maestri a insegnare educazione motoria, come previsto negli ultimi dieci anni dalla riforma Gelmini, ma diplomati Isef, laureati in Scienze Motorie o insegnanti che abbiano le certificazioni necessarie per poter insegnare sport. Si prevede un reclutamento ad hoc di docenti che abbiano il titolo per insegnare scienze motorie.  In primis si guarderà all’organico disponibile, utilizzando docenti abilitati all’insegnamento per la primaria ed in possesso di competenze certificate nelle materie da approfondire. E poi il concorso, con l’obiettivo di creare classi di concorso specifiche.   Gruppo di persone in abbigliamento sportivo che seguono una lezione di danza in una sala con pavimento in legno e pareti a specchio

Educazione Fisica alle Elementari

La rivoluzione, però, parte dalla base: e per supportare questo piano bisognerà iniziare dalle elementari. Oggi, col maestro unico, i bambini fanno solo attività generiche: presto (probabilmente a partire dal 2020/2021), verrà introdotta l’ora curriculare di educazione fisica, con un vero maestro formato in maniera specifica. Questa è sicuramente la parte più complicata (e costosa) del progetto, su cui stanno lavorando i tecnici ministeriali

I Numeri

L’idea di cui si sta parlando è di inserire due ore alla settimana per ogni classe: in Italia ce ne sono circa 130mila nella scuola primaria. Considerando che l’orario di un docente è di 22 ore settimanali, ci vorranno circa 12 mila insegnanti di educazione fisica. E' una figura attualmente non presente, per cui verrà creata una nuova classe concorsuale. Il ministro Bussetti, comunque, spinge per semplificare il più possibile: no a troppi titoli come requisito di accesso, o a corsi a pagamento di specializzazione. Tutto il progetto, con le assunzioni, il sostegno alla Federazione e pure la rinascita dei Giochi della gioventù, potrebbe valere circa 300-350 milioni, da trovare per lo più con economie di spesa su altri stanziamenti previsti dalla Buona Scuola (o magari fondi europei).

Il disastro delle palestre

L’idea, molto cara al ministro Bussetti che è stato insegnante di educazione fisica, è probabilmente più ambiziosa del semplice disegno di legge. Si vorrebbe addirittura che questi insegnanti fossero impegnati nei pomeriggi per fare lezioni di sport a scuola, impegnando così gli studenti e le palestre. Il problema è che, secondo alcune rilevazioni, quasi il 40 per cento degli istituti ha palestre definite «fatiscenti». Da tempo sono stanziati dei fondi per migliorare le palestre ma finora non hanno dato i risultati sperati.

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