La fotografia è lo strumento più diffuso nella valutazione posturale in studio. Costa poco, è immediata, si conserva facilmente. Ma due foto della stessa persona scattate a distanza di settimane sono confrontabili solo se sono state scattate nello stesso modo. Altrimenti la differenza che si vede può dipendere dalla fotocamera, dalla luce o dalla posizione dei piedi, non dalla persona.
Questo articolo non propone un protocollo validato. Elenca gli elementi che il professionista dovrebbe fissare per rendere il confronto almeno plausibile, e gli errori più comuni che lo rendono inutile.
Perché due piani
Il piano frontale (vista anteriore e posteriore) mostra soprattutto asimmetrie tra lato destro e sinistro: altezza delle spalle, delle creste iliache, posizione del capo, distribuzione apparente del carico. Il piano sagittale (vista laterale) mostra soprattutto le relazioni antero-posteriori: posizione del capo rispetto al tronco, curve della colonna come appaiono dall'esterno, posizione del bacino.
Un solo piano dà un'informazione parziale. Due piani, scattati con la stessa procedura, permettono una descrizione più completa. Resta comunque una descrizione della superficie corporea in un istante, non della struttura interna.

Stolinski e colleghi 2017, Scoliosis and Spinal Disorders, 30 bambini sani estratti a caso, angolo di protrazione del capo sul lato sinistro. Un osservatore e poi tre osservatori hanno misurato cinque parametri sagittali. L'ICC intra-osservatore di quell'angolo è 0,90 e l'ICC tra osservatori è 0,84. Gli intervalli di confidenza 0,83-0,95 e 0,74-0,92 e i SEM 1,0° e 1,2° sono stampati nella stessa tabella e non sono barre di questo grafico. Non è la distanza della fotocamera e non è una diagnosi.
La postazione: ciò che deve restare identico
Distanza tra fotocamera e persona
La distanza va fissata e segnata a terra, per esempio con un nastro. Cambiare distanza modifica le proporzioni apparenti e la distorsione dell'immagine. Il valore ottimale di distanza per una certa ottica può variare; ciò che conta in sala è che sia sempre lo stesso.
Altezza e inclinazione della fotocamera
La fotocamera va montata su un treppiede, a un'altezza definita e annotata, con l'asse ottico il più possibile perpendicolare al piano della persona. Una livella sul treppiede o sullo smartphone aiuta a evitare inclinazioni. Una fotocamera inclinata verso il basso o verso l'alto altera la percezione di curve e allineamenti.
Ottica e zoom
Usare sempre lo stesso dispositivo, la stessa ottica e lo stesso livello di zoom. Gli obiettivi grandangolari, frequenti sugli smartphone, deformano soprattutto ai bordi dell'immagine: è preferibile che la persona sia centrata.
Sfondo e luce
Uno sfondo neutro, possibilmente con un riferimento verticale (un filo a piombo o una linea verticale fissa) facilita la lettura. La luce dovrebbe essere diffusa e costante, senza ombre marcate che nascondano i contorni.
Posizione dei piedi
Segnare a terra la posizione dei piedi o usare una sagoma. La persona si posiziona sempre allo stesso modo rispetto alla fotocamera. Piccole variazioni nella base d'appoggio modificano la posizione di bacino e tronco nella foto.
La persona: ciò che va standardizzato
- abbigliamento che lasci visibili i punti di repere, sempre simile tra le sedute e scelto nel rispetto della persona;
- capelli raccolti se coprono collo e spalle;
- calzature: sempre a piedi nudi, oppure sempre con le stesse scarpe;
- istruzione verbale identica, per esempio "stia in piedi come sta normalmente, guardando davanti a sé";
- momento della giornata e condizioni simili (non subito dopo un allenamento intenso una volta e a riposo l'altra);
- tempo di adattamento: lasciare qualche istante alla persona prima dello scatto, sempre uguale.
Punti di repere
I punti di repere servono a descrivere la foto in modo ripetibile. La scelta dei punti e l'uso di marcatori adesivi vanno decisi una volta e mantenuti. Esempi comunemente usati in studio, da adattare:
Piano frontale
- lobi delle orecchie o altri riferimenti del capo;
- acromion;
- spine iliache antero-superiori nella vista anteriore, spine iliache postero-superiori nella vista posteriore;
- rotule;
- malleoli.
Piano sagittale
- trago dell'orecchio;
- acromion;
- grande trocantere;
- epicondilo laterale del femore o riferimento al ginocchio;
- malleolo laterale.
La palpazione e il posizionamento dei marcatori introducono una variabilità tra operatori e tra sedute. Se possibile, è lo stesso operatore a posizionare i marcatori in tutte le sedute.
Errori che rendono il confronto inutile
- cambiare distanza o altezza della fotocamera tra le sedute;
- scattare a mano libera senza treppiede;
- usare dispositivi diversi o zoom diversi;
- cambiare sfondo o luce in modo marcato;
- non segnare la posizione dei piedi;
- dare istruzioni diverse ("si metta dritto" una volta, "stia rilassato" l'altra);
- scegliere la foto migliore tra più scatti senza un criterio dichiarato;
- usare software che calcolano angoli senza conoscerne l'affidabilità: la precisione di questi strumenti va verificata;
- sovrapporre linee e griglie che suggeriscono un giudizio prima ancora dell'analisi.
Come usare le foto nel referto
Le foto servono a descrivere e a confrontare la persona con se stessa. Nel referto conviene:
- riportare le condizioni di scatto;
- descrivere ciò che appare, senza termini diagnostici;
- evitare di collegare ciò che si vede a sintomi o cause;
- dichiarare che le differenze minime possono dipendere dalla procedura.
Privacy e consenso
Le immagini del corpo sono dati personali delicati. Servono un consenso informato scritto, un'archiviazione sicura e un uso limitato allo scopo dichiarato. Gli obblighi normativi specifici vanno verificati sulla normativa aggiornata. Non si usano le foto della persona per comunicazione o social senza un consenso dedicato.
Takeaways
- Due foto sono confrontabili solo se scattate con la stessa procedura.
- Distanza, altezza, inclinazione, dispositivo e posizione dei piedi vanno fissati e annotati.
- I punti di repere vanno scelti una volta e mantenuti, possibilmente dallo stesso operatore.
- Molti errori comuni dipendono dalla postazione, non dalla persona.
- Le immagini sono dati personali: consenso, archiviazione sicura e uso limitato.
FAQ
Posso usare lo smartphone invece di una fotocamera?
Sì, se è sempre lo stesso dispositivo, montato su treppiede, alla stessa distanza e altezza, senza zoom variabile e con la persona al centro dell'inquadratura.
Quante foto per piano conviene scattare?
Non indichiamo un numero ottimale. In pratica conviene definire un numero fisso e un criterio per scegliere quale usare, dichiarato in anticipo.
Le app che misurano gli angoli sono affidabili?
Dipende dall'app e dalla procedura. Senza dati sulla loro affidabilità nelle condizioni d'uso, i valori vanno trattati come indicativi e non riportati come misure precise.
Disclaimer
Questo contenuto ha finalità esclusivamente educative e divulgative. Non costituisce un protocollo di valutazione validato né sostituisce la valutazione del medico o di un professionista sanitario. Le fotografie posturali eseguite in contesti non sanitari non hanno valore diagnostico. In presenza di dolore persistente, asimmetrie marcate non note o sintomi neurologici, rivolgersi al medico.
