Esperienza di studio delle Scienze Motorie all'estero

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Alessio Bricca
Aereo in volo visto dal basso contro un cielo azzurro con leggere nuvole, con logo “SCIENZE MOTORIE” in alto a sinistra e scritta “STUDIO ALL’ESTERO” su fascia rossa in basso.
30 giugno 2014

Accedere alle Università straniere e confrontarsi con i colleghi a livello internazionale

Per far sì che la tua esperienza all’estero sia di successo è bene prepararsi in anticipo e organizzare il tutto per fasi! Ti passo una serie di suggerimenti utili, pratici e tecnici che spero possano essere un punto di partenza per il tuo percorso formativo!
Sei disposto a vivere e rapportarti con culture che hanno usi e costumi diversi dai nostri?

Non tutti seguiamo lo stesso stile di vita, abbiamo ritmi uguali e analizziamo tematiche con identici approcci. Decidere di mettersi in gioco, richiede un’attenta analisi circa il luogo e la cultura del Paese ospitante. Sarà necessario il giusto spirito di adattamento per affrontare questo cambiamento. Non puoi pretendere di mantenere la tua routine o le tue abitudini giornaliere: ricordati che sei ospite, è necessario un approccio aperto e rispettoso, ciò sarà molto gradito.

Quando iniziare a interessarsi? C’è un momento migliore per farlo nella propria carriera di studio?

L’esperienza all’estero diventa molto utile quando l’obiettivo è di specializzarsi: il mio suggerimento è di partire dopo aver concluso il corso di laurea triennale. In questo contesto mi rivolgo a chi intende studiare presso strutture universitarie; non è escluso che la partenza possa essere anticipata se l’obiettivo e quello di imparare l’inglese o lavorare. Ognuno ha delle esigenze, la cosa migliore è informarsi con largo anticipo. Personalmente ho iniziato a fare ricerche circa un anno prima della partenza.

Lingua Inglese… Com’è il mio livello d’Inglese?

Nel nostro ambito è fondamentale avere un buon inglese. Le Università italiane reputano spesso sufficiente un livello B1. Quando ci troviamo a dover capire una lezione, un concetto tecnico oppure argomentare ed esporre le nostre tesi, la lingua straniera e l'esposizione devono essere fluenti, è dunque necessario un livello B2/C1. Per riuscire in questo, il consiglio che posso darti per mia esperienza, è di frequentare corsi base in Italia, seguiti da un periodo più o meno lungo all’estero, meglio se in una famiglia. Stando a contatto con persone madrelingua il vostro livello di inglese aumenterà in breve tempo.

Aereo visto dal basso in volo contro un cielo azzurro con una scia di condensazione, che trasmette dinamismo e potenza.

Dove andare? A chi rivolgersi e come?

Per quanto riguarda la scelta della destinazione è preferibile lavorare su due fronti: acquisire informazioni tramite l’Università e seguire un tuo percorso. Ovviamente le Università hanno dei contatti diretti che ti possono semplificare il tutto, tuttavia devi anche capire se fanno al caso tuo. Personalmente, ho ricercato in Internet le Università che investono di più in ricerca scientifica e tra queste ho selezionato i corsi di studio più inerenti ai miei interessi. Inviando e-mail, per chiedere informazioni sui programmi e sui vari sbocchi professionali, sono riuscito a individuare ciò che faceva al caso mio. La scelta della facoltà è molto importante, poiché farà da trampolino al mondo del lavoro e la visita dell’ateneo sarà senza dubbio un aiuto importante nel prendere una decisione.

La costruzione dell’e-mail

Inviare e-mail alle Università non è scontato come sembra: il messaggio dev'essere chiaro, preciso e strutturato per punti. All’interno di ogni domanda inserisci una richiesta specifica.
Esempio: “Quanto costa studiare in Inghilterra?” (domanda troppo vaga) Riceverai una risposta che t’invita a cercare le info desiderate sul sito della facoltà.
“Quant’è la retta universitaria per uno studente non UK nella vostra facoltà nei 2 o 3 anni di corso?” (domanda specifica). La risposta sarà sicuramente più dettagliata.

Contatto con i professori

Una volta individuata l’Università con i programmi che più t'incuriosiscono, ti suggerisco di prendere contatti anche con qualche professore. Una cosa molto utile è quella di capire se questi sono disponibili a collaborare con te. Come capirlo? Chiedi se sono coinvolti in progetti di ricerca dove è previsto l’inserimento di studenti.

Opportunità lavorative

Scegli corsi che ti danno possibilità di fare tirocini in strutture di alto livello, come ad esempio cliniche specializzate, enti pubblici o privati che lavorano su grande scala e società sportive professionistiche. Così inizierai a mettere in pratica le conoscenze teoriche e prendere contatti con professionisti e strutture che in futuro potrebbero esserti utili.

a cura di Alessio Bricca Dottore in Scienze Motorie Studente Master Internazionale in “Health and Physical Activity”

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