18 gennaio 2017

Il Broomball (letteralmente “palla-scopa”) è uno sport di squadra giocato su una superficie ghiacciata dove le due squadre composte da sei giocatori ciascuna, utilizzando una speciale scopa, si affrontano cercando di segnare il punto nella porta avversaria. Gli incontri durano due tempi di 20 minuti ciascuno. Chiamato in alternativa “scopone” dai poco avvezzi ai termini inglesi.

I giocatori oltre alla scopa sono dotati di parastinchi e altre protezioni idonee a ridurre i danni dalle inevitabili cadute sulla superficie dura del campo. In particolar modo le scarpe, che sostituiscono i pattini dell’Hockey, devono garantire una buona presa per gli scatti e le frenate. L’abilità dei giocatori sta nel trovare l’equilibrio sul ghiaccio.

STORIA

La patria del broomball fu il Canada, dove oggi conta ben 12.000 club ed è considerato sport nazionale.

Si diffuse in seguito negli Stati Uniti, in Australia, in Giappone e anche nel Vecchio Continente, dove oggi è praticato Svizzera, in Scandinavia e anche in Italia nelle regioni dove il clima lo permette nei mesi invernali, ovvero Trentino-Alto Adige, dove ha sede il Comitato Italiano Broomball, il Veneto (Belluno ed Auronzo) e il Piemonte (Val Pellice).

La storia di questo sport vuole che alcuni canadesi, intenti a preparare un campo ghiacciato per il già diffuso hockey su ghiaccio, iniziarono a giocare fra loro con dei mezzi di fortuna, palla e scopa appunto, coinvolgendo pure alcune gentildonne. Forse ispirato da antichi giochi indiani, come il Lacrosse, nacquero le prime regole proprie che si diversificarono dall’hockey e divenne vera e propria disciplina a sé. Seguì di pari passo l’evoluzione degli attrezzi per il gioco.

Per poter colpire la palla con forza e precisione, essa venne modificata. Dapprima si iniziò con il tagliare la paglia e legarla assieme con dello spago. Poi si provò ad indurire la superficie di attrito immergendo le scope nell’acqua e lasciandole gelare, per migliorare la precisione del tiro. Il mercato odierno offre specifiche cosiddette “scope” in fibra di carbonio e titanio, che non hanno più nulla in comune con le scope originarie.

IL REGOLAMENTO

 

Persone che giocano su ghiaccio con mazze di plastica e una palla, indossando caschi e abiti invernali.

 

Le regole richiamano in larga misura il gioco dell’hockey ma con alcune differenze che ne esaltano l’originalità.

Ad esempio, la continua ricerca dell’equilibrio migliore possibile e quindi dell’assetto più efficace del corpo è senz’altro una delle abilità più sollecitate in questo sport; la superficie ghiacciata tende a richiedere una costante riorganizzazione del proprio corpo e del movimento attraverso un preciso controllo posturale. Questo implica uno sforzo e una sollecitazione continua specialmente di alcuni distretti muscolari: la muscolatura adduttoria delle cosce e la muscolatura addominale e lombare. Oltre a questo nell’allenamento devono essere curati tutti gli aspetti coordinativi e andranno allenate tutte le capacità condizionali legate alla forza, alla velocità, alla reattività e alla resistenza.

Le dimensioni regolamentari del campo di gioco, detta pista ghiacciata, devono essere comprese tra 56m e 61m di lunghezza e tra 26m e 30m di larghezza. L’altezza interna della porta deve essere di 1,50m misurata dalla superficie del ghiaccio alla parte inferiore della traversa. La distanza interna tra i 2 pali deve essere di 2,10m.

Ginnastica Posturale Metodo Sceintifico
Scienza della nutrizione ad uso pratico del Dott. Frank Casillo
Prevenziione alle cadute e riprogrammazione dell'equilibrio del Dott. Riccardo Barigelli Calcari
Libro-Salvatore-Buzzeli-Allenamento-Cognitivo-Tennis
Miglior-Libro-Ginnastica-in-Gravidanza-ATS

Articoli Correlati

Come prevenire le cadute negli anziani over 65: esercizi efficaci per equilibrio, coordinazione e sicurezza

Come prevenire le cadute negli anziani over 65: esercizi efficaci per equilibrio, coordinazione e sicurezza

Le cadute negli anziani over 65 costituiscono un problema di salute pubblica globale con elevato burden clinico, economico e sociale. Una revisione sistematica USPSTF 2024 (37 studi su esercizio, n=16.117) conferma che gli interventi di esercizio riducono significativamente il tasso di cadute (IRR 0.85, 95% CI 0.75-0.96), il rischio di almeno una caduta (RR 0.92, […]

Videoanalisi come strumento per la valutazione della prestazione tennistica

Videoanalisi come strumento per la valutazione della prestazione tennistica

Negli ultimi due decenni, il tennis ha subito una trasformazione sostanziale, evolvendo da disciplina prevalentemente tecnica a sistema complesso in cui interagiscono componenti biomeccaniche, cognitive, tattiche e fisiologiche. L’aumento della velocità di gioco, l’intensificazione degli scambi e la crescente omogeneità dei livelli competitivi hanno reso imprescindibile l’impiego di strumenti avanzati per l’analisi e l’ottimizzazione della […]

Ritorno in campo: obiettivi e criteri di progressione

Ritorno in campo: obiettivi e criteri di progressione

Il viaggio verso il ritorno in campo è un continuum che parte dall’infortunio e arriva alla guarigione prima e alla prestazione poi, dall’ambiente controllato al chaos passando per il rischio calcolato in un persistente compromesso nel rapporto tra rischio e beneficio (Taberner et al., 2019; Della Villa et al., 2021). Nella prima parte, abbiamo visto […]

Allenamento cognitivo nel tennis e suggerimenti per l’uso

Allenamento cognitivo nel tennis e suggerimenti per l’uso

L’ottimizzazione della prestazione atletica contemporanea per il Tennis non può prescindere dal carico cognitivo, tuttavia esiste una discrepanza sostanziale tra la letteratura scientifica e la divulgazione superficiale dei media digitali. Mentre l’allenamento organico-muscolare si fonda su parametri certi (volume, intensità, densità), l’approccio cognitivo “estemporaneo” manca spesso di una progressione didattica e di basi neurobiologiche solide. […]

Monitoraggio del recupero e readiness nei calciatori

Monitoraggio del recupero e readiness nei calciatori

Lo studio e la comprensione delle modalità di monitoraggio del recupero e della readiness del calciatore risultano fondamentali, soprattutto nei contesti caratterizzati da impegni ravvicinati e da poco tempo disponibile per allenarsi. In queste situazioni diventa centrale capire in che stato si trova il calciatore, quanto abbia recuperato e quanto sia realmente pronto per allenarsi […]

Lateralità neurofisiologica autentica

Lateralità neurofisiologica autentica

Questo articolo è stato redatto da Vittorio Belletti, Maestro di Tennis con una lunga esperienza sul campo. Pur essendo ospitato sul Journal di Scienze Motorie, questo contenuto rappresenta una divulgazione personale dell’autore basata sulla sua pratica professionale e su osservazioni empiriche accumulate nel corso degli anni. Si tratta quindi di un contributo non supportato da […]

Live Chat
assistance banner image
Whatsapp
Messenger
800.19.35.40