Microrisonatori biodegradabili contro il dolore

Rendering digitale di un anello trasparente con sfere colorate blu, verdi e rosse, accompagnato dalla scritta “MICRORISONATORI BIODEGRADABILI” e dal logo di scienzemotorie.com.
08 agosto 2019

I ricercatori hanno sviluppato microrisonatori biodegradabili che possono essere riscaldati localmente con un sistema wireless. I medici potrebbero presto usarli negli impianti per controllare il rilascio di antidolorifici nei tessuti.

I pazienti dotati di una protesi ortopedica sperimentano comunemente un periodo di intenso dolore dopo l’intervento chirurgico. Nel tentativo di controllare il dolore, i chirurghi iniettano antidolorifici nel tessuto durante l’operazione. Quando svanisce un giorno o due dopo, ai pazienti viene somministrata morfina attraverso un catetere posizionato vicino alla colonna vertebrale. Tuttavia i cateteri non sono particolarmente comodi e i farmaci si diffondono in tutto il corpo, interessando tutti gli organi.

I ricercatori del Microsystems Laboratory dell’EPFL stanno ora lavorando a un impianto biodegradabile che rilascerà un anestetico locale su richiesta per diversi giorni. Questo impianto non solo ridurrebbe il disagio post-operatorio dei pazienti, ma non sarebbe necessario un ulteriore intervento chirurgico per rimuoverlo. Hanno sviluppato un piccolo circuito elettronico biodegradabile, realizzato in magnesio, che potrebbe essere riscaldato in modalità wireless dall’esterno del corpo.

Una volta integrato nel dispositivo finale, il circuito consentirà di rilasciare quantità controllate di anestetico in una posizione specifica per diversi giorni. Successivamente, l’impianto si degraderà in modo sicuro all’interno del corpo. Questa ricerca è stata pubblicata in Advanced Functional Material.

Una capsula con diversi serbatoi

Il circuito elettronico – un circuito risonante a forma di piccola spirale – ha uno spessore di pochi micron. Se esposto a un campo elettromagnetico alternato, il risuonatore a spirale produce una corrente elettrica che crea calore.

L’obiettivo finale dei ricercatori è accoppiare i Microrisonatori biodegradabili con capsule piene di antidolorifici e quindi inserirli nel tessuto durante l’intervento chirurgico. Il contenuto delle capsule potrebbe essere rilasciato quando un campo elettromagnetico inviato dall’esterno del corpo scioglie la membrana della capsula.

Siamo in una fase chiave del nostro progetto, perché ora possiamo fabbricare Microrisonatori biodegradabili che lavorano a diverse lunghezze d’onda“, afferma Matthieu Rüegg, uno studente di dottorato e autore principale dello studio. “Ciò significa che possiamo rilasciare individualmente il contenuto delle capsule selezionando frequenze diverse.” Il processo di rilascio del calore dovrebbe richiedere meno di un secondo.

Una nuova tecnica di fabbricazione

I ricercatori hanno dovuto diventare creativi quando è arrivato il momento di produrre i loro risonatori biodegradabili. “Abbiamo immediatamente escluso qualsiasi processo di fabbricazione che comportava il contatto con l’acqua, poiché il magnesio si dissolve in pochi secondi“, afferma Rüegg. Hanno finito per modellare il magnesio depositandolo su un substrato e poi inondandolo di ioni. “Ciò ci ha offerto una maggiore flessibilità in fase di progettazione“, aggiunge. Alla fine sono stati in grado di creare alcuni dei risuonatori di magnesio più piccoli al mondo: due micron di spessore, con un diametro di tre millimetri.

L’invenzione del team non è del tutto pronta per la sala operatoria. “Dobbiamo ancora lavorare sull’integrazione dei risonatori nel dispositivo finale e dimostrare che è possibile rilasciare farmaci sia in vitro che in vivo “, conclude Ruegg.

Rendering digitale di un anello trasparente con piccole sfere colorate blu, verdi e rosse disposte attorno al bordo.

 


Riferimenti:

  1. Matthieu Rüegg, Remo Blum, Giovanni Boero, Juergen Brugger. Biodegradable FrequencySelective Magnesium RadioFrequency Microresonators for Transient Biomedical ImplantsAdvanced Functional Materials, 2019; 1903051 DOI: 1002/adfm.201903051

Miglior-Libro-Ginnastica-in-Gravidanza-ATS
Scienza-in-Danza-Libro-Scienze-Motorie
Tennis-Libro-Scienze-Motorie
Giuseppe-Coratella-Libro
Nutrizione-Funzionale-Scienze-Motorie
ads 08-09-10 maggio

Articoli Correlati

Anziana che dorme profondamente a letto, simbolo del ruolo del sonno nella salute sistemica, nella prevenzione dell’invecchiamento e nel mantenimento delle funzioni fisiologiche.

Sonno e Salute Sistemica: Impatti su Longevità e Funzione Organica

Il ruolo del sonno nella salute sistemica Il sonno è un fondamento fisiologico essenziale per la salute umana. Regola il sistema immunitario, la riparazione tissutale, il metabolismo, la funzione cognitiva e la capacità di recupero. Con l’avanzare dell’età, la qualità e quantità del sonno diminuiscono, con conseguenze significative sulla salute sistemica. Sonno e sistema immunitario […]

Cellule del tessuto adiposo viste al microscopio, concetto scientifico di infiammazione cronica e grasso viscerale

Tessuto adiposo: il ruolo del grasso come organo endocrino e motore dell’infiammazione cronica

Il tessuto adiposo come organo endocrino Negli ultimi anni la pandemia globale dell’obesità ha portato a un parallelo aumento delle patologie metaboliche. Oggi sappiamo che il tessuto adiposo non è un semplice deposito di energia, ma un vero e proprio organo endocrino capace di influenzare in modo significativo la salute. Obesità e patologie correlate Numerose […]

Tennista professionista in fase di spostamento laterale durante un test di resistenza specifica sul campo.

Sigma Test: la valutazione della resistenza specifica nel tennis

Nel panorama della preparazione atletica moderna, la valutazione del tennista ha superato la distinzione netta tra capacità condizionali e capacità cognitive. Il Sigma Test, ideato da Buzzelli, rappresenta l’evoluzione scientifica nella valutazione dell’atleta. Questo protocollo non si limita a misurare la capacità aerobica, ma indaga la resistenza specifica del tennista, integrando metabolismo e funzioni cognitive. […]

L’Algoritmo della Postura: Tra Cibernetica e Caos Deterministico

L’Algoritmo della Postura: Tra Cibernetica e Caos Deterministico

Definizione e Ontologia del Sistema: Oltre il Modello Meccanicistico Il Sistema Tonico Posturale Fine (STPf) non è una semplice struttura anatomica, ma un processo computazionale vivente. Esso si configura come un sistema cibernetico (Wiener, 1947) di secondo ordine (Von Foerster, 1981): un’entità che non solo elabora dati esterni, ma include l’autosservazione e il vissuto neurofisiologico […]

Diagramma anatomico dei muscoli facciali e del collo con evidenza della correlazione tra mandibola e colonna cervicale.

Sistema Stomatognatico
e Postura: Interazioni e compensi sistemici

Il Sistema Stomatognatico: La Centrale Recettoriale che Destabilizza la Postura Il sistema stomatognatico non è una semplice unità meccanica dedita alla masticazione. È un complesso apparato sensoriale composto da ossa mascellari, arcate dentarie, articolazione temporo-mandibolare (ATM) e muscoli masticatori. Sebbene non regoli direttamente il Sistema Posturale Fine, possiede un’enorme capacità di perturbazione, agendo come un […]

Rappresentazione anatomica 3D del pavimento pelvico femminile con evidenza dell'utero e delle strutture muscolari di sostegno.

Il pavimento pelvico femminile: anatomia e funzioni

Il pavimento pelvico è così denominato in quanto sorregge come un pavimento tutti i visceri. È composto da diversi strati muscolari che formano una cupola rovesciata o la prua arrotondata di una nave. Questa struttura delinea la chiusura caudale della cavità addominale. La sinergia muscolare e la stabilità Il pavimento pelvico lavora in stretta collaborazione […]

Live Chat
assistance banner image
Whatsapp
Messenger
800.19.35.40