Malattia di Parkinson ed esercizio fisico

Persona anziana di profilo con illustrazione del cervello sovrapposta sulla testa, su sfondo neutro; immagine concettuale sulla salute mentale con logo scienzemotorie.com
10 giugno 2017

La malattia di Parkinson

La malattia di Parkinson (PD) è una patologia neurodegenerativa caratterizzata da una progressiva perdita delle capacità motorie e cognitive, che tende a manifestarsi prevalentemente negli individui sopra i 60 anni. Le cause precise della malattia non sono ancora del tutto chiare, ma si ipotizza che fattori genetici e ambientali svolgano un ruolo significativo. Con l’invecchiamento della popolazione mondiale, l’incidenza della PD è in aumento, con un numero di casi destinato a raddoppiare entro il 2050.

Dal punto di vista clinico, il Parkinson è caratterizzato principalmente da sintomi motori, tra cui movimenti lenti, rigidità muscolare, tremori a riposo e instabilità posturale. Questi sintomi influenzano negativamente l’autonomia e la mobilità dei pazienti, limitando la loro capacità di svolgere attività quotidiane e riducendo la qualità della vita. A questi sintomi si aggiungono problematiche non motorie come ansia, depressione, disturbi del sonno e alterazioni cognitive. La combinazione di sintomi motori e non motori rende la gestione della malattia complessa e richiede un approccio multidisciplinare.

Storicamente, il trattamento del Parkinson si è basato su terapie farmacologiche e interventi chirurgici, tra cui la stimolazione cerebrale profonda. Tuttavia, negli ultimi anni, l’interesse per le terapie complementari è cresciuto, con particolare attenzione all’esercizio fisico come strumento di supporto nella gestione dei sintomi. Numerosi studi hanno dimostrato che l’esercizio fisico ha effetti benefici sui pazienti con Parkinson, contribuendo a migliorare sia i sintomi motori sia quelli non motori.

 

Persona seduta su un letto con camicia bianca e pantaloni scuri, che si tiene il polso per percepire i tremori, nel contesto di attività fisica adattata per soggetti parkinsoniani, durante un momento di recupero terapeutico

Benefici sulla funzione motoria e sulla qualità della vita

L’esercizio fisico sembra essere particolarmente efficace nel migliorare la mobilità, la stabilità e la forza muscolare. Diversi tipi di esercizi, tra cui quelli aerobici, l’allenamento contro resistenza e gli esercizi acquatici, sono stati associati a un miglioramento delle capacità motorie dei pazienti con Parkinson. Ad esempio, l’esercizio aerobico, come camminare o andare in bicicletta, favorisce la circolazione e l’efficienza cardiovascolare, contribuendo alla gestione della rigidità muscolare e migliorando l’endurance.

Gli esercizi contro resistenza, invece, aiutano a potenziare la forza muscolare e a migliorare la stabilità. Studi recenti dimostrano che anche attività come il Tai Chi e la danza possono avere un impatto positivo sull’equilibrio e la coordinazione motoria, riducendo il rischio di cadute e promuovendo l’autonomia funzionale. Un aspetto particolarmente interessante riguarda l’impatto della danza e del Tai Chi sulla qualità della vita: entrambi favoriscono il benessere psico-sociale, grazie anche al coinvolgimento emotivo e sociale che queste attività comportano.

Neuroplasticità e adattamenti cerebrali

L’esercizio fisico è riconosciuto anche per la sua capacità di promuovere la neuroplasticità, ovvero la capacità del cervello di riorganizzarsi e creare nuove connessioni neurali. L’attività fisica può indurre cambiamenti strutturali e funzionali nei circuiti motori, facilitando un miglior controllo dei movimenti e una riduzione dei sintomi motori.

L’allenamento contro resistenza, ad esempio, può attivare le aree cortico-motorie e i gangli della base, migliorando così la deambulazione e la coordinazione. Inoltre, gli studi suggeriscono che l’attività fisica influisce positivamente anche sulle funzioni cognitive, riducendo il rischio di demenza associata al Parkinson e migliorando aspetti come la memoria e l’attenzione. Questo effetto può essere particolarmente utile nelle fasi avanzate della malattia, quando la neurodegenerazione è più evidente.

Esercizio di gruppo e supporto sociale

Oltre ai benefici fisici e cognitivi, l’esercizio fisico, soprattutto svolto in gruppo, può offrire un importante sostegno psicologico e sociale. L’attività fisica di gruppo crea un ambiente di supporto e condivisione, in cui i pazienti possono interagire con persone che affrontano sfide simili. Questo contesto favorisce la motivazione e aiuta a ridurre il senso di isolamento e depressione, migliorando il benessere generale.

Sicurezza e adattamento dell’esercizio

Sebbene l’esercizio fisico sia generalmente sicuro per i pazienti con Parkinson, è importante adattare il tipo, l’intensità e la durata dell’attività alle esigenze individuali del paziente. Gli esercizi devono essere supervisionati da professionisti esperti per prevenire infortuni o cadute. In generale, l’attività fisica dovrebbe essere moderata e costante, con una durata minima di 150 minuti settimanali per garantire benefici a lungo termine.

Bibliografia

  • Aarsland D. et al., Cognitive Impairment in Parkinson Disease: A Review, Journal of Neurology, 2021.
  • Álvarez-Bueno C. et al., Effect of Exercise on Motor Symptoms in Patients with Parkinson’s Disease: A Network Meta-Analysis, Journal of Geriatric Physical Therapy, 2021.
  • Barigelli Calcari R., Parkinson ed esercizio fisico, Presentazione, 2024.
  • De Lau L. et al., Incidence and Risk Factors of Parkinson Disease, Neuroepidemiology, 2006.
  • Goodwin V. A. et al., The Effectiveness of Exercise Interventions for People with Parkinson’s Disease: A Systematic Review and Meta-Analysis, Cochrane Database Syst Rev, 2008.
  • Kwok J.Y. et al., Managing Freezing of Gait in Parkinson’s Disease: A Systematic Review and Network Meta-Analysis, Journal of Neurology, 2022.
  • Mak M. et al., Effects of Exercise on the Balance and Mobility of People with Parkinson’s Disease, Journal of Rehabilitation Research and Development, 2017.
  • Nyström H. et al., Risk of Injurious Fall and Hip Fracture up to 26 y Before the Diagnosis of Parkinson Disease, PLoS Med, 2016.
  • Tomlinson C.L. et al., Physiotherapy Intervention for People with Parkinson’s Disease: A Systematic Review and Meta-Analysis, Cochrane Database Syst Rev, 2013.

Ginnastica Posturale Metodo Sceintifico
Scienza della nutrizione ad uso pratico del Dott. Frank Casillo
Prevenziione alle cadute e riprogrammazione dell'equilibrio del Dott. Riccardo Barigelli Calcari
Libro-Salvatore-Buzzeli-Allenamento-Cognitivo-Tennis
Miglior-Libro-Ginnastica-in-Gravidanza-ATS

Articoli Correlati

La resistenza organico-muscolare nel Tennis

La resistenza organico-muscolare nel Tennis

A differenza di altre discipline sportive, il tennis è caratterizzato da una totale indeterminatezza temporale. I regolamenti internazionali non impongono limiti di durata per i singoli scambi, per la contesa dei punti, né per il completamento di game e set. Sebbene eventi storici estremi abbiano registrato match di doppio estesi su tre giornate consecutive, l’evidenza […]

Allenare il cervello attraverso il movimento

Allenare il cervello attraverso il movimento

Per molti anni l’allenamento motorio e quello cognitivo sono stati considerati mondi separati. Da una parte il corpo: forza, resistenza, coordinazione. Dall’altra il cervello: memoria, attenzione, decisione. Le neuroscienze moderne stanno però mostrando che questa divisione è in gran parte artificiale. Ogni movimento umano – dal colpire una pallina da tennis al mantenere l’equilibrio mentre […]

Il VBT, forza e potenza con il Velocity Based Training

Il VBT, forza e potenza con il Velocity Based Training

Introduzione Non è possibile trattare il tema delle alte prestazioni senza considerare in modo approfondito i concetti di forza e potenza. Tali qualità rappresentano infatti pilastri fondamentali della prestazione atletica, coesistendo e interagendo in maniera sinergica. Esse risultano inoltre strettamente correlate con le altre capacità condizionali. In particolare, la forza è frequentemente definita come la […]

Crisi del calcio: è colpa del minor tempo in oratorio?

Crisi del calcio: è colpa del minor tempo in oratorio?

Partendo da una immagine affascinante come quella in copertina andiamo ad analizzare il collegamento tra la crisi del calcio attuale e lo svuotamento delle strade e degli oratori dai bambini col pallone nei piedi. È innegabile che la società moderna offre piccoli calciatori molto meno abili nelle capacità coordinative di base per minori esperienze motorie. […]

La preparazione precampionato nel calcio: evidenze scientifiche e applicazioni pratiche

La preparazione precampionato nel calcio: evidenze scientifiche e applicazioni pratiche

La preparazione precampionato rappresenta una fase determinante nella programmazione annuale di una squadra di calcio. Tradizionalmente associata allo sviluppo della condizione fisica, oggi la preseason assume un ruolo più ampio, influenzando non solo la performance iniziale ma anche la disponibilità dei giocatori e la loro capacità di sostenere i carichi di allenamento e gara durante […]

Sensobuzz_Metodo_Buzzelli_Storia_Scienze_Motorie

Salvatore Buzzelli e la Pedana Ergojump Bosco System Modello Buzzelli: un autentico capitolo di storia nelle Scienze Motorie

Nel panorama delle scienze motorie italiane ed internazionali, è ormai frequente imbattersi in professionisti che rivendicano collaborazioni o “lavori con” il Professor Carmelo Bosco, uno dei più grandi ricercatori al mondo sulla forza esplosiva, sul ciclo di stiramento-accorciamento (SSC) e sulla valutazione neuromuscolare. La realtà, però, è ben diversa: le collaborazioni vere, documentate, produttive e […]

Live Chat
assistance banner image
Whatsapp
Messenger
800.19.35.40