L’allenamento musicale migliora l’attenzione

Persona con maglietta a righe che suona il pianoforte leggendo una partitura; in basso a destra è presente il logo di ScienzeMotorie.com
08 aprile 2019

L’allenamento musicale e i benefici sull’attenzione

L’allenamento musicale produce miglioramenti duraturi del meccanismo cognitivo che aiuta le persone ad essere più attente e ad avere meno probabilità di essere distratte da stimoli irrilevanti mentre svolgono compiti impegnativi.

Studio pubblicato su Heliyon: musicisti più attenti dei non-musicisti

Secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista Heliyon, pubblicato da Elsevier, i musicisti dimostrano un maggiore controllo esecutivo dell’attenzione (un componente principale del sistema attenzionale) rispetto ai non-musicisti. In particolare, più anni di formazione hanno i musicisti, più efficienti sono nel controllare la loro attenzione.

Maggiore controllo esecutivo nei musicisti

“Il nostro studio ha studiato gli effetti di un allenamento musicale sistematico sui componenti principali del sistema attenzionale: i nostri risultati dimostrano una maggiore capacità di controllo attenzionale inibitorio nei musicisti rispetto ai non-musicisti. I musicisti professionisti sono in grado di rispondere in modo più rapido e preciso e concentrarsi su ciò che è importante per svolgere un compito e filtrare in modo più efficace gli stimoli incongruenti e irrilevanti rispetto ai non musicisti. Inoltre i vantaggi sono migliorati con l’aumento degli anni di formazione“, ha spiegato il ricercatore capo, Paulo Barraza, PhD, Centro per la ricerca avanzata nell’educazione, Università del Cile, Santiago, Cile.

Mano che suona i tasti di un pianoforte, con maglietta bianca e collana dorata, in un’atmosfera tranquilla.

Il sistema attenzionale e le sue reti neurali

Il sistema attenzionale consiste di tre sottosistemi mediati da reti neurali anatomicamente distinte:

Rete di allerta

allerta

Rete di orientazione

orientazione

Rete di controllo esecutivo

reti di controllo esecutivo.

La funzione di avviso è associata al mantenimento degli stati di disponibilità all’azione. L’orientamento è legato alla selezione delle informazioni sensoriali e al cambiamento dell’attenzione focalizzata. La funzione di controllo esecutivo è coinvolta sia nella soppressione di stimoli irrilevanti, che distrattivi e nel controllo dell’attenzione dall’alto verso il basso.

Differenze tra musicisti e non-musicisti nella connettività attentiva

Le scoperte dello studio hanno anche dimostrato una correlazione tra le reti di allerta e di orientamento nei musicisti rispetto ai non-musicisti, forse riflettendo una relazione funzionale tra queste reti attenzionali derivate dalla pratica deliberata della musica.

Metodo di ricerca: test di reti attentive

I ricercatori hanno registrato le risposte comportamentali di 18 pianisti professionisti e un gruppo abbinato di 18 adulti professionisti non musicisti che si sono impegnati in un test di reti attentive.

Composizione dei gruppi

Il gruppo di musicisti consisteva di studenti di conservatorio a tempo pieno o laureati in conservatorio dei Conservatori dell’Università del Cile. Universidad Mayor de Chile e Universidad Austral de Chile, con una media di oltre 12 anni di pratica. I “non musicisti” erano studenti universitari o laureati che non avevano avuto lezioni di musica formale e non potevano suonare o leggere musica.

Risultati sperimentali: efficienza delle reti attentive

I partecipanti hanno visualizzato e fornito un feedback immediato sulle variazioni di immagine presentate rapidamente per testare l’efficienza del loro comportamento reattivo.

Dati comparativi tra musicisti e non-musicisti

I punteggi medi delle reti di avviso, orientamento ed esecutivo per il gruppo di musicisti erano 43,84 millisecondi (ms), 43,70 ms e 53,83 ms; per il gruppo di non musicisti i punteggi medi sono stati 41.98 ms, 51.56 ms e 87.19 ms, rispettivamente. I punteggi più alti mostrano un controllo attenzionale inibitorio meno efficace.

L’allenamento musicale e lo sviluppo cognitivo

Ricerche precedenti hanno dimostrato che l’allenamento musicale sistematico porta a cambiamenti nel cervello che si correlano con il potenziamento di alcune specifiche abilità musicali. Tuttavia, l’allenamento musicale non solo migliora la percezione uditiva musicale, ma sembra anche avere un impatto sull’elaborazione di abilità cognitive extra-musicali (ad esempio, memoria di lavoro).

Implicazioni educative e cliniche delle scoperte

“Le nostre scoperte sulla relazione tra allenamento musicale e miglioramento delle abilità attentive potrebbero essere utili in ambito clinico o educativo. Ad esempio nel rafforzare la capacità degli individui con ADHD (Deficit di Attenzione/Iperattività) di gestire le distrazioni o lo sviluppo di programmi scolastici incoraggiando lo sviluppo di abilità cognitive attraverso il Pratica della musica intenzionale. La ricerca longitudinale futura dovrebbe indirizzare direttamente queste interpretazioni“, ha osservato il co-investigatore David Medina, BMEd, Dipartimento di Musica, Università Metropolitana di Scienze dell’Educazione, Santiago, Cile.

Riferimenti

David Medina, Paulo Barraza. Efficiency of attentional networks in musicians and non-musicians. Heliyon, 2019; 5 (3): e01315 DOI: 1016/j.heliyon.2019.e01315

Ginnastica Posturale Metodo Sceintifico
Scienza della nutrizione ad uso pratico del Dott. Frank Casillo
Prevenziione alle cadute e riprogrammazione dell'equilibrio del Dott. Riccardo Barigelli Calcari
Libro-Salvatore-Buzzeli-Allenamento-Cognitivo-Tennis
Miglior-Libro-Ginnastica-in-Gravidanza-ATS

Articoli Correlati

Fisiologia della deglutizione

Fisiologia della deglutizione

La deglutizione può essere suddivisa in 3 fasi di cui nel primo terzo la stimolazione dei recettori somatosensoriali in fase orale è volontaria, ed attiva il centro della deglutizione, producendo gli automatismi faringei ed esofagei. Durante la II fase deglutitiva, la faringe e la lingua spingono il bolo verso lo SES (sfintere esofageo superiore) e […]

Principi dell’allenamento tennistico giovanile

Principi dell’allenamento tennistico giovanile

Introduzione Per chiarezza espositiva riteniamo opportuno specificare il significato che attribuiamo ad alcuni termini in questo contesto, partendo dal titolo. Principi: concetti di base, derivati dall’esperienza e dalle conoscenze scientifiche, che guidano il modo in cui si inquadra, pianifica, struttura e realizza il lavoro. In altre parole criteri generali che aiutano allenatori e formatori a […]

Allenamento-Cognitivo-nel-Tennis-Nuovo-Libro-Tennis-Salvatore-Buzzelli

Allenamento Cognitivo nel Tennis: Come il Costo Energetico dell’Attenzione Riduce la Performance dell’11%

In un’era in cui il tennis evolve verso prestazioni sempre più integrate tra corpo e mente, il Prof. Salvatore Buzzelli offre alla comunità delle scienze motorie un’opera destinata a cambiare prospettiva: Allenamento Cognitivo nel Tennis: Come il Costo Energetico dell’Attenzione Riduce la Performance dell’11%. Il volume, pubblicato a marzo 2026 nella collana Scienze Motorie Tennis […]

Ritardo in campo: obiettivi e criteri di progressione

Ritardo in campo: obiettivi e criteri di progressione

Il viaggio verso il ritorno in campo è un continuum che parte dall’infortunio e arriva alla guarigione prima e alla prestazione poi, dall’ambiente controllato al chaos passando per il rischio calcolato in un persistente compromesso nel rapporto tra rischio e beneficio (Taberner et al., 2019; Della Villa et al., 2021). Nella prima parte, abbiamo visto […]

L'importanza del Sonno e dei ritmi circadiani

Jet Lag e Lavoro a Turni: Strategie per il Riallineamento Circadiano

Introduzione I ritmi circadiani rappresentano processi biologici endogeni fondamentali che regolano non solo il ciclo sonno-veglia, ma anche aspetti cruciali come il metabolismo, l’umore e una vasta gamma di funzioni fisiologiche, operando su un periodo approssimativo di 24 ore. Questi ritmi vengono mantenuti in sincronia attraverso l’azione di zeitgeber esterni, tra i quali la luce […]

L’illusione della Precisione Satellitare: un’analisi critica sull’uso del GPS nel tennis, nell’atletica e negli sport in generale

L’illusione della Precisione Satellitare: un’analisi critica sull’uso del GPS nel tennis, nell’atletica e negli sport in generale

Premessa Il primo passo di un tecnico è decidere cosa vuole sapere, di conseguenza quale grandezza fisica deve essere misurata, quindi decidere con quale mezzo deve essere fatta la misurazione, come trattare il dato, rifletterci su e trarre delle conclusioni sull’uso da fare di quel dato. Nel nostro caso bisognerebbe partire da cosa si vuole […]

Live Chat
assistance banner image
Whatsapp
Messenger
800.19.35.40