29 aprile 2022

L’infiammazione può essere stimolata da diversi fattori di svariata natura: stressor meccanici, metabolici, farmacologici, virali e batterici da parte di sostanze chimiche.

I processi infiammatori cronici sistemici sono caratterizzati da un’infiammazione attiva, da un danno tissutale e da un tentativo di recupero. Il ciclo non si risolve poiché la presenza costante degli stimoli stressogeni e la continua evocazione della risposta immunitaria fanno sì che i processi infiammatori si autosostengano e diventino cronici.

I processi infiammatori cronici sistemici sono quelli che si erigono da uno stile di vita alterato e allo stesso tempo sono quelli associati a svariate patologie:

  • steatosi non legate al consumo di alcol,
  • diabete di tipo 2,
  • ipertensione,
  • patologie cardiovascolari e
  • tumori.

Scorretta nutrizione

Degli stimoli che possono favorire l’instaurarsi dei processi di infiammazione cronica sistemica sono una scorretta nutrizione strutturata nel tempo e un peggioramento della composizione corporea.

Una scorretta nutrizione può comprendere diverse alterazioni in seno ai comportamenti alimentari. Ad esempio una massiccia introduzione di calorie rispetto al fabbisogno oppure un importante utilizzo di cibi spazzatura che presentano zuccheri raffinati che aumentano i processi infiammatori.

Il semplice peggioramento della composizione corporea è un importante trigger per tali processi infiammatori su base cronica. Perché un importante decremento della massa muscolare che agli stadi più estremi porta il soggetto in sarcopenia creando infiammazione.

insulino-resistenza

Insulino resistenza

Anche un incremento importante della massa grassa viscerale porta infiammazione perché in funzione della sua espansione quantitativa si ha una disregolazione metabolica in seno al tessuto adiposo e questo comincia a produrre citochine infiammatorie. Ad esempio l’interleuchina 6 crea disregolazione dei recettori all’insulina sul fegato, creando insulino resistenza e il fegato come contro risposta inizia a produrre tanto glucosio. Ecco quindi che aumenta la glicemia in modo aberrante a digiuno dopo tante ore di digiuno notturno. Questo capita ai soggetti con insulino resistenza, non ai soggetti sani.

Oppure incomincia a produrre grandi quantità di grasso che vengono veicolate verso il muscolo scheletrico, che aumenta il suo contenuto di trigliceridi e tale aumento è correlato alla depressione dei livelli di forza muscolare ma anche alle patologie cardiovascolari.

TNFα

Il TNFα (tumor necrosis factor) prodotto sempre dal tessuto adiposo determina insulino resistenza sul muscolo scheletrico. Quindi il muscolo scheletrico non in grado più di captare glucosio migliorando la glicemia e migliorando anche le sue scorte di glicogeno muscolare. Determina insulinoresistenza anche sul tessuto adiposo e come conseguenza il tessuto adiposo incomincia a liberare tanti acidi grassi nel sangue.

Si potrebbe pensare che questo è un vantaggio per un utilizzo a scopo energetico invece no: nel soggetto in sovrappeso o obeso infiammato sia ha un abbassamento importante dei livelli di una adipochina, cioè di una citochina prodotta dal tessuto adiposo che però è anti-infiammatoria. Se si abbassano tali livelli il corpo non è più in grado di attivare dei processi di segnalazione intracellulare che favoriscono l’ossidazione dei grassi. Ecco che tale eccesso di acidi grassi liberati nel sangue entrano nel fegato, si riesterificano e questa è la causa eziopatologica del cosiddetto fegato grasso (il contenuto di grasso presente dal fegato supera il 5% peso del fegato stesso).

Si è visto che sei serie da 10 ripetizioni di squat al 75% del massimale aumentano i livelli di adiponectina. E contemporaneamente deprimono i livelli di TNFα. Inoltre un corretto stile alimentare che favorisca il dimagrimento, e che quindi faccia venire meno la condizione di obesità e sovrappeso, è ovvio che sotto esprime i livelli di citochine infiammatorie prodotte dallo stesso. Tutti questi fattori agendo in sinergia ripristinano uno stato ottimale di salute nel soggetto.

Un miglioramento della composizione corporea va sempre a braccetto con il miglioramento della salute. Non è possibile migliorare la composizione corporea e favorire processi infiammatori. Così allo stesso tempo non è possibile peggiorare la composizione corporea e favorire i processi anti infiammatori.

Nutrizione Funzionale

 

Miglior-Libro-Ginnastica-in-Gravidanza-ATS
Scienza-in-Danza-Libro-Scienze-Motorie
Tennis-Libro-Scienze-Motorie
Giuseppe-Coratella-Libro
Nutrizione-Funzionale-Scienze-Motorie
ads 08-09-10 maggio

Articoli Correlati

Atleta che tiene il ginocchio infortunato con overlay a raggi X che mostra la rotula e l’articolazione del ginocchio.

Il costo biomeccanico dello shock tattico

Nel calcio professionistico, la frenesia di ottenere risultati immediati spinge spesso i club a compiere la scelta più drastica: cambiare allenatore. È una decisione strategica che mira a generare uno stimolo acuto sulla prestazione collettiva, ma che comporta inevitabili conseguenze fisiologiche e biomeccaniche sugli atleti. La letteratura scientifica suggerisce infatti che, nelle settimane successive a […]

Atleta durante allenamento mattutino su campo da calcio per migliorare la performance sportiva

Effetto Priming: Come migliorare la performance in gara

Attivazione mattutina e prestazione La mattina della gara rappresenta un momento chiave nella preparazione dell’atleta, non solo dal punto di vista mentale, ma anche fisiologico. Il corpo infatti attraversa naturali variazioni giornaliere note come ritmi circadiani che indicano come la performance fisica tende a raggiungere il proprio picco nel tardo pomeriggio, quando la temperatura corporea […]

Fattori Determinanti della Forza Muscolare

Fattori Determinanti della Forza Muscolare

La forza muscolare non dipende solo dalla grandezza dei muscoli, ma dalla capacità di produrre e trasmettere efficacemente la forza durante ogni gesto motorio. Senza un’adeguata trasmissione, anche una forza elevata non si tradurrebbe in un movimento efficace. Per questo motivo è fondamentale comprendere i principali fattori che regolano l’espressione della forza, in particolare quelli […]

Il 3-4-2-1 tra Posizionale e Dinamico: Verso un Calcio “Trasformista”

Il 3-4-2-1 tra Posizionale e Dinamico: Verso un Calcio “Trasformista”

Nel panorama del calcio moderno assistiamo a un costante dualismo filosofico: da un lato il gioco posizionale, basato sull’occupazione di canali prestabiliti, e dall’altro il gioco di movimento, dove l’attacco allo spazio e l’adattamento continuo dei compagni puntano a non offrire punti di riferimento. L’elaborato di Mattia Giacobone propone un modello tattico basato sul 3-4-2-1 […]

Cellule del tessuto adiposo viste al microscopio, concetto scientifico di infiammazione cronica e grasso viscerale

Tessuto adiposo: il ruolo del grasso come organo endocrino e motore dell’infiammazione cronica

Il tessuto adiposo come organo endocrino Negli ultimi anni la pandemia globale dell’obesità ha portato a un parallelo aumento delle patologie metaboliche. Oggi sappiamo che il tessuto adiposo non è un semplice deposito di energia, ma un vero e proprio organo endocrino capace di influenzare in modo significativo la salute. Obesità e patologie correlate Numerose […]

Anziana che dorme profondamente a letto, simbolo del ruolo del sonno nella salute sistemica, nella prevenzione dell’invecchiamento e nel mantenimento delle funzioni fisiologiche.

Sonno e Salute Sistemica: Impatti su Longevità e Funzione Organica

Il ruolo del sonno nella salute sistemica Il sonno è un fondamento fisiologico essenziale per la salute umana. Regola il sistema immunitario, la riparazione tissutale, il metabolismo, la funzione cognitiva e la capacità di recupero. Con l’avanzare dell’età, la qualità e quantità del sonno diminuiscono, con conseguenze significative sulla salute sistemica. Sonno e sistema immunitario […]

Live Chat
assistance banner image
Whatsapp
Messenger
800.19.35.40