31 gennaio 2023

La bioenergetica si pone come obiettivo quello di ridurre la frammentazione mente-corpo e considerare l’individuo nella sua totalità. Alcuni stati di disagio intercorrono nel momento in cui tra corpo e mente viene a crearsi una frammentazione; la testa ci dice come fare alcune cose, il corpo invia altri segnali che ignorati a lungo irrompono con tutta la loro forza nella quotidianità sottoforma di disturbi emotivi-relazionali e fisici.

Ogni forma di stress produce uno stato di tensione nel corpo e normalmente la tensione scompare quando lo stress è eliminato. Esistono però delle tensioni croniche, che in bioenergetica si chiamano “blocchi” che persistono anche dopo la scomparsa del motivo che le ha provocate e diventano atteggiamenti corporei e tensioni muscolari cronici che abbassano l’energia di un individuo, limitandone l’efficienza.

Gli esercizi di bioenergetica intendono aiutare chi li pratica a entrare in contatto con le proprie tensioni e a rilasciarle tramite movimenti appropriati. È importante sapere che ogni muscolo contratto sta bloccando qualche movimento e quindi influisce sul rendimento e la prestazione dell’atleta.

Bioenergetica nello sport

Ecco cosa permette di fare la bioenergetica nello sport:

  • Utilizza alcune tecniche mirate allo scioglimento delle tensioni o blocchi muscolari ed energetici.
  • Accompagna ogni motricità con la voce così da stimolare la respirazione profonda spontanea per esprimere con efficacia l’aggressività e l’autoaffermazione.
  • Inizia dagli esercizi dei piedi sentendo quali articolazioni sono coinvolte per radicarsi nella realtà interiore ed esteriore dando forza e flessibilità alle dita, all’arco plantare e alle caviglie.
  • Permette di sentire il valore del movimento sciolto dal blocco energetico e di caricarsi di forza vitale.
  • Aiuta l’atleta a visualizzare, mimare e urlare il desiderio di vincere.
  • Permette di sentire le emozioni emerse nella sfida per la vittoria, stabilendo un dialogo tra l’inconscio e la mente razionale, tra le emozioni corporee protese all’espansione e quelle inibenti.

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