Efficacia dell’uso degli occhiali stenopeici nel miglioramento della performance visiva nel tennis

Scienze Motorie Dipartimento Tennis

Direttore Scientifico Prof. Salvatore Buzzelli

Efficacia dell’uso degli occhiali stenopeici nel miglioramento della performance visiva nel tennis
14 agosto 2026

Che cosa sono gli occhiali stenopeici?

Gli occhiali stenopeici sono occhiali dotati di lenti opache (generalmente nere) nelle quali sono presenti uno o più piccoli fori. Il diametro dei fori è generalmente compreso tra 0,7 e 1,5 mm.

Gli occhiali stenopeici si basano sullo stesso principio ottico della camera stenopeica: i raggi luminosi che entrano nell’occhio devono essere messi a fuoco in un punto della retina (generalmente la fovea). Ciò richiede un buon stato refrattivo (assenza di difetti quali miopia, astigmatismo, ecc.) e l’azione accomodativa del muscolo ciliare.

Applicando uno o più fori stenopeici, si limita l’ingresso dei raggi luminosi periferici; in questo modo la messa a fuoco dell’immagine (nitidezza) viene ottenuta anche quando l’occhio non presenta uno stato refrattivo ottimale (presenza di difetti visivi) e senza la necessità dello sforzo accomodativo del muscolo ciliare.

Quali effetti hanno gli occhiali stenopeici sulla visione?

Gli occhiali stenopeici producono effetti sia positivi sia negativi sulla funzione visiva.

Effetti positivi:

  • Maggiore nitidezza dell’immagine statica.
  • Riduzione dell’accomodazione, con conseguente diminuzione dello stress visivo, soprattutto nella visione da vicino.

Effetti negativi:

  • Immagine più scura.
  • Riduzione della sensibilità al contrasto.
  • Riduzione della stereopsi fine (percezione della profondità e delle distanze).
  • Riduzione della visione periferica.

È importante sottolineare che sia i benefici sia gli effetti indesiderati sono temporanei e scompaiono una volta rimossi gli occhiali.

Evidenze scientifiche sul funzionamento dell’allenamento visivo

Le revisioni sistematiche e le metanalisi pubblicate negli ultimi anni concludono che:

  • Esistono prove di moderata evidenza secondo cui l’allenamento percettivo-cognitivo migliora le prestazioni in specifiche abilità sportive.
  • Esistono solide evidenze a favore di programmi basati sull’anticipazione, sulla ricerca visiva e sul processo decisionale specifico della disciplina sportiva.
  • Le evidenze sono più limitate per gli esercizi oculari isolati (ad esempio, esclusivamente movimenti saccadici o inseguimenti oculari) quando l’obiettivo è migliorare direttamente la prestazione sportiva.
  • I programmi con il maggiore supporto scientifico combinano allenamento visivo, cognitivo e motorio.

Tra i principali lavori si possono citare:

  • La metanalisi di Lu J. et al. (2026) sull’impiego degli occhiali stroboscopici.
  • La revisione sistematica sull’allenamento visivo nello sport di Lochhead J., Appelbaum L.G. e Barrett (2024).
  • Williams e Davids (2026) sull’anticipazione e la ricerca visiva.
  • Buzzelli (2014) sul costo energetico dell’attenzione e sull’allenamento visivo e cognitivo (utilizzando il SensoBuzz), finalizzato al suo miglioramento.

Questi studi dimostrano gli effetti dell’allenamento visivo, sia quando viene associato ad altri tipi di allenamento sia quando è integrato con componenti cognitive, attentive e percettive.

In tutti questi lavori, l’effetto dell’allenamento deriva da un processo consapevole a livello corticale, nel quale, a seguito di un input sensoriale, e più specificamente visivo, viene generata una risposta motoria. Grazie ai meccanismi della neuroplasticità, il gesto tecnico risulta progressivamente migliorato e automatizzato.

Possiamo considerare l’uso degli occhiali stenopeici un metodo di allenamento visivo?

Attualmente non esistono evidenze scientifiche che dimostrino come l’impiego degli occhiali stenopeici migliori le abilità visive sportive in modo tale che tali miglioramenti persistano dopo il loro utilizzo.

In altre parole, l’uso di questo tipo di occhiali durante l’allenamento non determina alcun miglioramento delle abilità visive che possa essere mantenuto durante la competizione.

D’altra parte, sulla base della mia esperienza come optometrista esperto nell’allenamento visivo e nella riabilitazione visiva, l’impiego di un mezzo di compensazione passivo, sia esso costituito da lenti refrattive, prismi compensativi o occhiali stenopeici, non può essere considerato un metodo di allenamento visivo, visuo-motorio o cognitivo.

Gli occhiali stenopeici rappresentano un ausilio compensativo, ma non correttivo, che facilita la messa a fuoco e riduce lo sforzo accomodativo; tuttavia, come già illustrato in precedenza, ciò avviene a discapito di altre abilità visive.

L’effetto degli occhiali stenopeici è esclusivamente temporaneo: è presente soltanto durante il loro utilizzo ed è completamente reversibile una volta rimossi.

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