11 marzo 2022

L’obesità è una condizione patologica caratterizzata da un eccessivo peso corporeo causato dall’accumulo di tessuto adiposo.

Il principale indicatore clinico di obesità è il Body Mass Index (BMI) che però non è l’unico elemento sufficiente per definire un soggetto.

Occorre anche fare confronti con un plicometro per misurare le pliche cutanee e con un bioimpedenziometro per analizzare la composizione corporea nello specifico.

Se una persona è obesa deve curarsi con l’attività fisica e la sana alimentazione.

composizione corporea

Obesità vs sovrappeso

L’obesità non è da confondersi con il sovrappeso, non bisogna nemmeno far confusione con qualche chilo di troppo localizzato, ma si tratta di una patologia cronica, che è la prima causa di morte al mondo.

La distribuzione del grasso nel corpo non riguarda solo un accumulo di questo nella parete addominale e nei muscoli, bensì in altre zone e organi come fegato, cuore, vie aeree, pancreas e reni. L’obesità è quindi una condizione sistemica che comporta conseguenze importanti sulla sfera endocrino-metabolica, psicosociale, muscolo-scheletrica, respiratoria, neurologica, dermatologica, gastrointestinale.

Con i cambiamenti economici, sociali e dello stile di vita, si è verificato uno squilibrio tra entrate e uscite a livello energetico, con aumento delle entrate, derivanti soprattutto da cibi lavorati e ricchi di zuccheri e grassi e poveri di vitamine e nutrienti.

Questo eccesso di energia, conservato in forma chimica di trigliceridi nel tessuto adiposo, provoca l’obesità che non è solamente un problema estetico ma una concausa pericolosa per i dismetabolismi che ne derivano.

Numeri sull’obesità

Purtroppo le abitudini alimentari errate spesso si ripercuotono su tutto il nucleo familiare: é quindi frequente ritrovare bambini grassi con genitori grassi (soprattutto la figura materna, poiché generalmente si occupa dei pasti e del ménage familiare).

Il tasso di obesità infantile in Italia è uno dei più alti tassi d’Europa e come per gli adulti, si osserva un forte gradiente territoriale nella distribuzione dell’obesità nei paesi del Sud.

L’obesità non è una malattia a carattere ereditario, non si eredita da un genitore, o dalle generazioni passate, ma si tramandano le abitudini alimentari errate e la non dedizione allo sport che hanno i genitori stessi.

obesità

Chiunque è obeso per la combinazione di questi due fattori: alimentazione scorretta e scarsa attività fisica; resta inteso che se un bambino è obeso non ha colpa ma la colpa è dei genitori.

È risaputo che ad oggi sono le classi più povere e/o con un livello di istruzione medio/basso a soffrire maggiormente di obesità e che la salute ha a che fare con un relativamente basso livello di massa grassa corporea, che per una donna ad esempio deve stare tra il 14% e il 20%, a seconda del suo biotipo corporeo.

Falsi miti sull’obesità

Nel corso degli anni per promuovere il dimagrimento si sono sempre più creati messaggi errati derivanti da scarsa cultura medico scientifica, ad esempio il mangiare più volte al giorno che aumenta il metabolismo, o che non bisogna assolutamente saltare la colazione, o che è necessario fare attività esclusivamente aerobica per bruciare ‘i grassi’ e tanto altro ancora.

Poiché il metabolismo non è influenzato dal numero di pasti che si fanno durante la giornata, il numero dei pasti al giorno è indifferente, e ciò non ha alcun effetto sulla velocità metabolica, conta invece il deficit calorico sul lungo periodo.

E ancora: la colazione non è il pasto più importante della giornata, conta la ripartizione dei pasti complessiva e il contenuto in macronutrienti e macronutrienti globale.

L’attività aerobica come la corsa in un soggetto obeso rischia di sovraccaricare ulteriormente le strutture tendinee, muscolari e le articolazioni, soprattutto caviglia e ginocchio subiscono stress molto alti per via del peso eccessivo e dell’impatto col terreno.

Una patologia sottovalutata

L’obesità è una patologia grave e in quanto tale va trattata su più fronti e la persona deve obbligatoriamente attuare tutta una serie di strategie, affidandosi a professionisti (Chinesiologi e Biologi Nutrizionisti ad esempio), e considerare che i tempi per migliorare la propria vita sono lunghi e non si risolve una condizione di malattia in pochi mesi (anche se i primi miglioramenti sul quadro clinico/ematico sono visibili praticamente subito).

È bene ricordare che l’obesità è una delle prime cause di morte nel mondo e trascina con sé patologie metaboliche e vascolari, ed è anche tra le prime cause di cancro.

I tassi troppo elevati di grasso aumentano il rischio di sviluppare diabete e infarto, soprattutto quando la distribuzione del tessuto adiposo si localizza sul tronco (obesità androide), è dimostrata la correlazione con il rialzo delle LDL (Low-Density Lipoprotein), delle VLDL (Very-LowDensity Lipoprotein) e dei trigliceridi e con diminuzione dei livelli di colesterolo HDL.

Diabete di tipo 2

Di tutte le malattie gravi, il Diabete di Tipo 2 (il diabete che si sviluppa normalmente In età adulta) o diabete mellito non insulino-dipendente (NIDDM), è quello maggiormente legato all’obesità e al sovrappeso.

Il tessuto adiposo a livello viscerale, crea insulino-resistenza e iperinsulinemia con conseguente sviluppo della sindrome metabolica che è un insieme di fattori ad alto rischio cardiovascolare.

diabete tipo 2

Questi fattori di rischio sono ad esempio l’obesità, colesterolo alto, triglicidemia, glicemia, ipertensione arteriosa e ne bastano 3 presenti per poter parlare di sindrome metabolica. Questi fattori sono sempre correlati allo stile di vita della persona.

Il trattamento dell’obesità si deve quindi affrontare su più fronti, dal punto di vista alimentare, dal punto di vista fisico sportivo, dal punto di vista psicologico perché è importantissimo avere strumenti efficaci nella totalità per affrontare questo grande problema.

Set point del peso

Occorre precisare che più si è stati in grave sovrappeso/obesità e più è difficile raggiungere un peso forma ideale. Ad esempio se la massa grassa di un soggetto è stata per moltissimi anni attorno al 30% o più, allora l’organismo mette in moto tutta una serie di adattamenti per NON diminuirla.

Questa è la teoria del set point del peso, che vede sostanzialmente il peso racchiuso entro due confini (qualche chilo in più e qualche chilo in meno), dove verso l’alto non ci sono difese mentre verso il basso (per dimagrire) le difese sono altissime.

Quindi bisogna avere piena consapevolezza dei problemi di partenza e avere molta forza di volontà perché il trattamento per migliorare durerà almeno qualche anno.

Obesità dal punto di vista fisico motorio

Dal punto di vista fisico-motorio bisogna aumentare la massa muscolare e ridurre il grasso corporeo, cioè migliorare la composizione corporea e questo lo si ottiene attuando programmi di muscolazione alternati ad una lieve attività cardiovascolare, ma il lavoro principale deve essere dato dal potenziamento muscolare.

obesità attività motoria

Un corpo obeso, dati gli squilibri, non ha buona massa muscolare, non ha una buona potenza muscolare, e non gode nemmeno di una buona postura.

Avere più muscolatura che è il tessuto metabolicamente attivo significa innanzitutto un miglioramento di tutte le reazioni biochimiche e delle funzioni metaboliche dell’organismo, quindi più energia fisica e mentale e miglior consumo calorico anche a riposo.

Dal punto di vista alimentare spesso si commettono molti errori, come abbandonare i carboidrati, eliminare determinate categorie di alimenti, abbondare in proteine ecc.

Punto di vista biologico

Dal punto di vista biologico però, il dimagrimento è dato esclusivamente dal deficit calorico, quindi se non si crea un deficit calorico (che significa mangiare meno di quanto si brucia) non si perde peso, sia che si segua una dieta mediterranea, chetogenica, senza glutine, senza categorie di alimenti ecc

Ma è anche vero che più si è grassi più bisogna limitare i carboidrati soprattutto se non si svolge un’intensa attività fisica, ed è proprio per questo motivo che occorre farsi seguire da Professionisti che collaborino ad hoc.

La resistenza all’insulina è legata a quanto grasso corporeo si ha e più si è grassi e più si è resistenti all’insulina.

Questa è la ragione per la quale i carboidrati possono dare problemi in chi è molto sovrappeso/obeso e poco attivo fisicamente, e questa è una delle tante ragioni per la quale un Professionista consiglia ad una data categoria di paziente di approcciarsi alla dieta chetogenica.

Dieta ipocalorica

Solitamente una buona dieta ipocalorica viene impostata mantenendo alto il quantitativo di proteine giornaliero (1/1.3 gr di proteine per Kg di peso corporeo).

Diversi studi dimostrano che allenandosi con i pesi e mangiando alte dosi di proteine, non solo si perde più grasso rispetto a una dieta pari in calorie ma con meno proteine, ma si aumenta lievemente  anche la massa muscolare.

La restrizione dietetica deve essere valutata dal Professionista in base al dispendio energetico dell’individuo, e i metodi di cottura devono essere semplici come il vapore, microonde, griglia o piastra, pentola a pressione, piuttosto che la frittura, la cottura in padella con grassi.

L’adeguato apporto di fibre nell’adulto dovrebbe essere di almeno 30 g/die; l’aggiunta di fibre vegetali durante la restrizione calorica è utile per mantenere il senso di sazietà e migliorare i parametri metabolici.

Dal punto di vista psicologico occorre prendere consapevolezza del problema e affrontarlo senza rimandare, con la consapevolezza che non sarà facile, che il percorso non sarà perfetto, che ci saranno ricadute e a volte dei blocchi.

Ma l’obesità è un male che va affrontato nel più breve tempo possibile per non avere conseguenze a lungo termine.

Non deve esistere l’accettazione passiva di se stessi anche se si è malati, ma al contrario occorre cambiare atteggiamento, amarsi ed accettare le ragioni per le quali ci si trova così ma migliorare e cambiare totalmente per vivere una vita migliore e scongiurare pericoli di malattie correlate.

Bibliografia:

  • https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26817506/
  • Frittata L, Baratta R, Nigro A. Obesità. In : Lenzi A, Lombardi G, Martino E,
  • Vigneri R, eds. Endocrinologia Clinica. Torino : Minerva Medica ; 2011 : 347-56.
  • Klish WJ. Definition ; epidemiology ; and etiology of obesity in children and Adolescents. In : Hoppin AG, ed. UpToDate ; 2017
  • Phillips SM, Schulman RJ. Measurement of body composition in children. In : Hoppin AG, ed. UpToDate ; 2017
  • Vigneri R, Sava L, Scacca L. Note di fisiopatologia dei disordini del peso e del Comportamento alimentare. In : Lenzi A, Lombardi G, Martino E, Vigneri R, eds.

 

 

Miglior-Libro-Ginnastica-in-Gravidanza-ATS
Scienza-in-Danza-Libro-Scienze-Motorie
Tennis-Libro-Scienze-Motorie
Giuseppe-Coratella-Libro
Nutrizione-Funzionale-Scienze-Motorie
Diagrammi didattici del sistema sensoriale umano: analizzatore neuronale, classificazione dei sensi interni ed esterni e ruoli di visione, udito, tatto e cinestesia nell’equilibrio, postura e movimento.

Articoli Correlati

Allenamento di calcio giovanile su campo sintetico con esercitazione di conduzione palla e osservazione dell’allenatore

Calcio e Apprendimento: Analitico, Situazionale o… Funzionale?

Come il nostro cervello codifica gli input Nel mondo in generale ed in particolare nel mondo del calcio molto spesso si tende ad innovarsi (ottimo) chiudendo però i periodi innovativi precedenti catalogandoli come vecchi, salvo poi in alcuni casi correre ai ripari e ritornare sui propri passi. Facendo alcuni esempi: Passaggio dalla marcatura a uomo […]

Fattori Determinanti della Forza Muscolare

Fattori Determinanti della Forza Muscolare

La forza muscolare non dipende solo dalla grandezza dei muscoli, ma dalla capacità di produrre e trasmettere efficacemente la forza durante ogni gesto motorio. Senza un’adeguata trasmissione, anche una forza elevata non si tradurrebbe in un movimento efficace. Per questo motivo è fondamentale comprendere i principali fattori che regolano l’espressione della forza, in particolare quelli […]

Illustrazione anatomica delle catene miofasciali che mostra il ruolo del sistema fasciale nel movimento umano

Il Sistema Fasciale: ruolo stutturale, funzionale e neuromeccanico nel movimento umano

Introduzione Negli ultimi due decenni, il sistema fasciale è passato da una concezione puramente accessoria a un ruolo centrale nella comprensione del movimento umano, della postura, della trasmissione delle forze e delle disfunzioni muscolo-scheletriche. Le evidenze anatomo-funzionali e biomeccaniche mostrano come la fascia rappresenti un sistema continuo, integrato e adattabile, imprescindibile per chi opera nel […]

Rappresentazione dei sistemi muscolare, scheletrico e nervoso integrati nel corpo umano

Il sistema neuro-muscolo-scheletrico e fasciale

L’interazione tra i sistemi: la base del movimento umano La stragrande maggioranza dei gesti che compiamo quotidianamente avviene in modo automatico o riflesso. Spesso non ci rendiamo conto che dietro la semplicità di un passo, di una corsa o di un salto si cela una straordinaria complessità di interazione e coordinazione tra diversi apparati del […]

Atleta durante allenamento mattutino su campo da calcio per migliorare la performance sportiva

Effetto Priming: Come migliorare la performance in gara

Attivazione mattutina e prestazione La mattina della gara rappresenta un momento chiave nella preparazione dell’atleta, non solo dal punto di vista mentale, ma anche fisiologico. Il corpo infatti attraversa naturali variazioni giornaliere note come ritmi circadiani che indicano come la performance fisica tende a raggiungere il proprio picco nel tardo pomeriggio, quando la temperatura corporea […]

Copertina didattica sulla cronobiologia con profilo umano, orologio biologico centrale e contrasto simbolico tra veglia diurna e sonno notturno.

Fondamenti di cronobiologia: ritmi circadiani e regolazione del sonno per salute e sport

Come i ritmi circadiani regolano la tua salute Scienza del Ritmo Biologico La cronobiologia è una disciplina affascinante che studia i ritmi biologici interni al nostro corpo, quei cicli naturali che scandiscono funzioni essenziali come il sonno, l’energia, l’umore e il metabolismo. In un’epoca dominata da ritmi frenetici, luci artificiali a tutte le ore e […]

Live Chat
assistance banner image
Whatsapp
Messenger
800.19.35.40