Sistema nervoso e impulso nervoso

Rappresentazione grafica di un neurone con dendriti, assone e impulsi nervosi, accompagnata dalla scritta "Sistema Nervoso e Impulso Nervoso" e logo di Scienze Motorie
26 maggio 2022

Il sistema nervoso è costituito da SNC (sistema nervoso centrale) e SNP (sistema nervoso periferico).

Il SNC è costituito da cervello, cervelletto, tronco encefalico e midollo spinale, il SNP è costituito invece dai gangli simpatici e parasimpatici e i plessi nervosi extra e intra-viscerali.

In base a questa suddivisione, il sistema complesso di pianificazione, programmazione e realizzazione del movimento, può essere distinto in sistema motorio centrale e periferico. Il sistema motorio centrale pianifica, programma e gestisce il controllo del movimento, regola il tono muscolare e la postura e permette di modificare finemente e controllare accuratamente il gesto motorio.

Sistema motorio periferico

Il sistema motorio periferico, invece, realizza, monitora e adatta il movimento precedentemente organizzato. Esso è composto sia dai muscoli che dalle loro fibre afferenti. Questo sistema espleta la propria funzione attraverso l’unità motoria, costituita da un motoneurone spinale, dal suo assone, dalla giunzione neuromuscolare e dalla fibrocellula muscolare.

Il SNC percepisce l’atteggiamento del corpo in tempo reale, orientandolo efficacemente nello spazio attraverso l’integrazione delle informazioni ricevute dalle afferenze propriocettive ed esterocettive, potendo così elaborare un progetto motorio ed in seguito realizzare il movimento specifico. È proprio grazie a queste afferenze continue, quindi alla percezione degli impulsi sensoriali, alla loro elaborazione, integrazione e memorizzazione, che il sistema nervoso utilizza diversi tipi di movimenti: volontari, involontari e riflessi.

schematizzazione aree cerebrali

Schematizzazione aree cerebrali coinvolte nella pianificazione e realizzazione del movimento

Comunicazione

La comunicazione tra SNC, SNP e organi periferici avviene tramite “vie” che permettono di correlare le informazioni sensitive e motorie tra la periferia e i centri superiori del cervello.

Ogni via (sensitiva ascendente o motoria discendente) consiste di una serie di fasci e di nuclei associati:

  • via motoria, che trasmette l’impulso nervoso a livello muscolare, formata da una serie di vie che partono dalle radici nervose, fuoriescono dal midollo e arrivano alle strutture periferiche, cioè i muscoli/recettori;
  • via sensitiva, che trasmette l’impulso sensitivo dalla periferia al SNC.

Le vie motorie si estrinsecano attraverso il SNC e il SNP. Gli impulsi motori somatici inviati dal cervello arrivano agli effettori (i muscoli scheletrici) attraverso 3 vie integrate tra loro:

  • via Corticospinale (o Sistema Piramidale);
  • via Mediale e via Laterale (o Sistema Extrapiramidale).

Tutte queste vie sono controllate dai nuclei della base e monitorate dal cervelletto.

La via mediale del sistema extrapiramidale gestisce i movimenti grossolani della parte prossimale degli arti e del tronco, l’equilibrio, la funzione antigravitaria e il tono posturale del capo. Invece la via laterale controlla i movimenti fini della parte distale degli arti.

La via corticospinale, che va a costituire il sistema piramidale, è un sistema di vie nervose che provvede ai movimenti volontari dei muscoli, attraverso un circuito costituito da due neuroni.

Impulso nervoso

L’impulso nervoso origina nel SNC nell’area prefrontale ascendente, area motoria primaria, percorre encefalo e midollo spinale arrivando nel bulbo. In questa zona, in un punto detto decussazione delle piramidi, il 90% delle fibre nervose decussa formando il fascio piramidale crociato, il 10% delle fibre nervose invece va a costituire il fascio piramidale diretto.

Le fibre del fascio piramidale crociato si portano nella zona di midollo controlaterale, scendendo lateralmente, e creano sinapsi con i motoneuroni di quel lato. Le fibre del fascio piramidale diretto scendono nel cordone anteriore e fanno sinapsi con i motoneuroni del corno anteriore contro laterale, attraversando la sostanza bianca anteriore. Questo sistema costituisce il primo neurone della via motoria, il secondo neurone è costituito dai motoneuroni.

Essi fuoriescono dal midollo spinale, attraverso la radice anteriore dei nervi spinali, e decorrono nel nervo fino al muscolo da innervare, qui si ramificano ed ogni ramificazione forma delle connessioni neuro-muscolari chiamate placche motrici.

L’insieme del 2° neurone o motoneurone, del suo assone, di tutte le fibre muscolari da esso innervate e della giunzione neuromuscolare costituiscono l’unità motoria.

unità motoria

Rappresentazione dell’unità motoria a partire dal neurone fino alla fibra muscolare.

Unità motoria

L’unità motoria è sottoposta ad un controllo segmentale, prevalentemente eccitatorio sull’unità motoria e quindi sul tono muscolare, e ad un controllo soprasegmentale, prevalentemente inibitorio. Quindi sono questi due tipi di controllo che determinano un certo grado di tensione muscolare a riposo.

Ogni unità motoria può essere costituita da un numero variabile di fibre muscolari, ciò permette di avere una differente funzionalità, precisione e capacità di controllo fine di movimento tra i vari muscoli. Infatti, se il numero di fibre innervate da un motoneurone spinale è ridotto, si ha maggiore capacità di modulazione della lunghezza, dell’elasticità e della forza muscolare.

Esistono tre tipi differenti di unità motorie (slow, fast fatiguable e fast fatiguable-resistant) in grado di modulare, grazie alle loro caratteristiche specifiche, la forza applicata. Queste vengono attivate, secondo un ordine prestabilito, da quelle più piccole, precise e meno affaticabili, a quelle via via sempre più grandi, più forti e maggiormente affaticabili.

Le unità motorie S (slow), costituite da fibre rosse, sono controllate da motoneuroni di piccole dimensioni, sono lente (40-50 impulsi/secondo), generano una forza limitata ma sono resistenti alla fatica.

Le unità motorie FF (fast fatiguable), costituite da fibre bianche, sono controllate da motoneuroni di grandi dimensioni, sono veloci (200-250 implulsi/secondo), generano una forza elevata ma sono poco resistenti alla fatica.

Sono presenti inoltre le unità motorie FR (fast fatiguable-resistant), costituite da fibre miste, con caratteristiche intermedie ai due tipi di unità motorie precedentemente descritte, mediamente veloci, forti e resistenti alla fatica.

Libro Ginnastica Posturale

Ginnastica Posturale Metodo Sceintifico
Scienza della nutrizione ad uso pratico del Dott. Frank Casillo
Prevenziione alle cadute e riprogrammazione dell'equilibrio del Dott. Riccardo Barigelli Calcari
Libro-Salvatore-Buzzeli-Allenamento-Cognitivo-Tennis
Miglior-Libro-Ginnastica-in-Gravidanza-ATS

Articoli Correlati

Integrazione tra sonno profondo e colazione sana per il recupero fisico e mentale.

Sonno, Nutrizione e Stress: Ottimizzare il Recupero con un Approccio Integrato

Introduzione In un’era caratterizzata da ritmi di vita accelerati e crescenti pressioni ambientali, il sonno inadeguato emerge come fattore di rischio significativo per disturbi metabolici, infiammatori cronici e cognitivi. Ricerche consolidate indicano che il sonno non è un processo isolato, ma intrecciato con nutrizione e stress attraverso complessi percorsi biologici. L’asse intestino-cervello funge da ponte […]

Fisiologia della deglutizione

Fisiologia della deglutizione

La deglutizione può essere suddivisa in 3 fasi di cui nel primo terzo la stimolazione dei recettori somatosensoriali in fase orale è volontaria, ed attiva il centro della deglutizione, producendo gli automatismi faringei ed esofagei. Durante la II fase deglutitiva, la faringe e la lingua spingono il bolo verso lo SES (sfintere esofageo superiore) e […]

Guida scientifica della Variazione del carico nell’allenamento

Variazione del Carico nell’Allenamento: Guida Scientifica

Uno dei grandi dilemmi dell’allenamento è la quantificazione di un carico “ideale” da selezionare per ogni esercizio incluso nella sessione di allenamento. Partiamo da un assunto incontrovertibile: non esiste il carico universalmente perfetto, ma esiste quel carico che in quella persona, in quel momento, per quell’obiettivo, in quel contesto e soprattutto per le caratteristiche date […]

L'importanza del Sonno e dei ritmi circadiani

Jet Lag e Lavoro a Turni: Strategie per il Riallineamento Circadiano

Introduzione I ritmi circadiani rappresentano processi biologici endogeni fondamentali che regolano non solo il ciclo sonno-veglia, ma anche aspetti cruciali come il metabolismo, l’umore e una vasta gamma di funzioni fisiologiche, operando su un periodo approssimativo di 24 ore. Questi ritmi vengono mantenuti in sincronia attraverso l’azione di zeitgeber esterni, tra i quali la luce […]

Principi dell’allenamento tennistico giovanile

Principi dell’allenamento tennistico giovanile

Introduzione Per chiarezza espositiva riteniamo opportuno specificare il significato che attribuiamo ad alcuni termini in questo contesto, partendo dal titolo. Principi: concetti di base, derivati dall’esperienza e dalle conoscenze scientifiche, che guidano il modo in cui si inquadra, pianifica, struttura e realizza il lavoro. In altre parole criteri generali che aiutano allenatori e formatori a […]

Breve, specifico e orientato alla prestazione Il riscaldamento pre-gara nel calcio

Il riscaldamento pre-gara nel calcio: breve, specifico e orientato alla prestazione

Introduzione Il riscaldamento come primo atto della prestazione Il riscaldamento pre-gara rappresenta una fase fondamentale, in grado di influenzare in maniera positiva o negativa l’andamento della partita. Non è semplicemente un momento di attivazione fisica, ma il primo vero atto della prestazione, quello in cui il giocatore inizia a entrare nel clima gara e a […]

Live Chat
assistance banner image
Whatsapp
Messenger
800.19.35.40