La RPE (Rating of Perceived Exertion) è una misura soggettiva di quanto intensa una persona ha percepito l’attività fisica svolta (session RPE). La percezione dello sforzo è dipendente dall’impegno cardio respiratorio, dal coinvolgimento muscolare e dall’affaticamento determinati da una sessione di allenamento. La RPE si applica attraverso l’utilizzo di una scala in cui maggiore è il numero riportato, più intenso è stato l’esercizio svolto. Proposto dall’americano Carl Foster e dai colleghi alla University of Wisconsin – La Crosse nel 2001, è un modo molto semplice, ma preciso per monitorare l’intensità dell’allenamento.
RPE: metodo valutativo per la consapevolezza corporea
Articoli Correlati
Ciclo di 8 settimane: misure da ripetere all’inizio e alla fine, e misure che cambiano troppo poco per essere usate
Un ciclo di ginnastica posturale viene spesso raccontato, in sala, come un prima e un dopo. Otto settimane sono una durata comoda per organizzare il percorso: abbastanza lunga da non essere una prova,...
Tennis master over 50: volume di campo, sovraccarico di spalla e criteri per alleggerire la settimana
I tennisti master over 50 sono spesso tra gli atleti più costanti e motivati. Molti giocano più volte a settimana, partecipano a tornei di categoria e cercano di mantenere il livello di gioco degli an...
Prove di verifica nella secondaria: distinguere apprendimento motorio e prestazione atletica
In molte palestre scolastiche la verifica coincide ancora con una misura: secondi su una distanza, centimetri in un salto, ripetizioni in un tempo dato. Il dato è semplice da raccogliere e sembra ogge...
Freezing della marcia: cue esterni in palestra e limiti del ruolo motorio
Il freezing della marcia è uno dei sintomi più invalidanti per molte persone con malattia di Parkinson. La persona descrive spesso la sensazione di avere i piedi "incollati al pavimento": vuole cammin...
Tornei consecutivi su terra e cemento: cosa modificare nel microciclo atletico al cambio di superficie
Nel calendario di molti tennisti agonisti, il passaggio dalla terra battuta al cemento (o il contrario) avviene da una settimana all'altra, spesso con un viaggio in mezzo e pochi giorni per adattarsi....
Giocare con il ginocchio che fa male contro il parere dei medici: il caso Bublik e lo stop di 3-6 settimane
Il caso: un tie-break, una risonanza, un set Ad Almaty Alexander Bublik ha vinto un quarto di finale durissimo contro Karen Khachanov, 4-6 7-6 7-6. Secondo il suo racconto, il ginocchio destro ha cedu...
