È generalmente accettato che la capacità di esercizio aerobico in condizioni calde è ridotta, mentre le prestazioni di sprint possono persino essere migliorate. L'impatto della temperatura e dell'umidità ambientale sulle prestazioni di resistenza può essere significativo. Le maratone hanno tempi più bassi quando le temperature superano i 11 ° C e molte gare Ironman vengono tenute in condizioni molto calde. Questo articolo spiega perché le prestazioni peggiorano con il caldo. La produzione di calore è direttamente proporzionale all’intensità dell’esercizio, quindi un esercizio fisico estremamente faticoso, anche in un ambiente fresco, può causare un notevole aumento della temperatura corporea. Gli esseri umani sono approssimativamente efficienti al 20%, il che significa che per ogni 100 Watt che produciamo, produciamo anche 400 Watt di calore. Naturalmente gli atleti che producono 400W producono un enorme 1600Watt di calore! Il corpo ha vari modi per rimuovere questo caldo e la sudorazione è spesso la più importante. La sudorazione permetterà ad un atleta di rimuovere il calore, ma può anche provocare la disidratazione, cosa che rende più difficile la regolazione della temperatura corporea. Quando l'ambiente è caldo e umido diventa più difficile rimuovere questo calore attraverso conduzione e convezione e dobbiamo fare affidamento esclusivamente sulla sudorazione.
Perché le Prestazioni Diminuiscono con il Caldo?
Articoli Correlati
Il warm-up tecnico nel calcio: evidenze disponibili e proposta metodologica
Nel calcio, il warm-up collega la condizione iniziale di riposo del calciatore alle richieste fisiche, tecniche e cognitive dell’allenamento o della competizione. Un riscaldamento attivo adeguatamente strutturato può aumentare la temperatura muscolare, il flusso sanguigno, la velocità di conduzione nervosa e l’attività metabolica, oltre a favorire l’attivazione neuromuscolare e la preparazione mentale. I benefici dipendono tuttavia dall’equilibrio tra attivazione e fatica, dalla durata, dall’intensità e dal recupero che precede l’attività successiva (Bishop, 2003a, 2003b; Fradkin et al., 2010; McGowan et al., 2015; Silva et al., 2018).
Portieri: profilo di carico delle uscite e seduta di potenza specifica
Il portiere è un ruolo poco rappresentato nella letteratura sulla preparazione fisica nel calcio e nella programmazione quotidiana. Le sue richieste non sono una versione ridotta di quelle del giocato...
Settimana di scarico: criteri sui dati, non su un calendario fisso
Molte programmazioni inseriscono una settimana di scarico ogni tre, quattro o cinque settimane, come se la fatica si accumulasse sempre allo stesso ritmo. È una regola comoda, facile da comunicare e d...
Proteine nella giornata di chi si allena la sera: distribuzione dei pasti rispetto al pasto unico
Chi lavora di giorno e si allena dopo le 19 ha spesso una giornata alimentare sbilanciata: colazione rapida o assente, pranzo veloce, spuntino casuale e una cena abbondante dopo l'allenamento, dove si...
Esercizi per Osteoporosi negli Anziani: come prevenire fratture e rafforzare le ossa in sicurezza
Il tessuto osseo non è una struttura di sostegno statica, ma un organo dinamico in continuo rimodellamento (bone remodeling). Questo processo è regolato dal delicato equilibrio tra il riassorbimento osseo, a carico degli osteoclasti, e la deposizione di nuova matrice extracellulare, mediata dagli osteoblasti. Nell'invecchiamento, in particolare nella donna nel periodo post-menopausale a causa del calo estrogenico, questo equilibrio si altera a favore degli osteoclasti, determinando una perdita netta di massa ossea e una degradazione della microarchitettura trabecolare (Raisz, 2005).
