La verità su Novak Djokovic che inala dalla bottiglia

L'immagine mostra Novak Djokovic inalare da una bottiglia bianca, con uno sguardo concentrato e indossando una sciarpa blu. L'immagine è suddivisa in due riquadri affiancati, e sotto si trova una barra rossa con il testo "La verità su Novak Djokovic che inala dalla bottiglia" affiancato sulla destra dal logo di Scienze Motorie
13 luglio 2022

“La bizzarra abitudine di Novak Djokovic che inala il contenuto dalla bottiglia dopo aver guardato verso la propria squadra durante uno scontro cruciale a Wimbledon”

  • Novak Djokovic, testa di serie di Wimbledon, è stato visto “inalare” da una bottiglia

  • Molti fan di Novak Djokovic erano perplessi, con voci di corridoio che affermavano si trattasse di polvere isotonica

  • Novak Djokovic inala qualcosa di sospetto da una bottiglia durante una pausa a Wimbledon

Questi sono solamente alcuni titoli che stanno rimbalzando nei siti di cronaca internazionali con l’obiettivo di creare scalpore e raccogliere il maggior numero di click. Lo stesso Novak Djokovic che alcuni mesi fa era al centro dell’attenzione per la sua contrarietà al vaccino per il covid-19, oggi raccoglie accuse di doping dagli stessi che lo criticavano sulla presunta posizione “antiscientifica”. Pur non avendo la minima idea di cosa stia inalando, perché lo stia facendo e cosa significhi “integrazione sportiva” più che “doping”.

Storcere il naso diventa così un gesto di notevole valore quando permette di viralizzare la perplessità e creare delle ombre capaci di polarizzare l’attenzione verso canali mediatici pubblicitari, indipendentemente dall’oggetto dell’analisi.

Chiariamo innanzitutto che il mistero si è risolto dal quotidiano Telegraph, spiegando che il tennista serbo assume abitualmente integratori energetici non miscelati durante le partite. Molti giocatori hanno iniziato ad assumere polveri isotoniche senz’acqua, e nonostante alcuni alludano al fatto che potrebbe trattarsi di “broncodilatatori” (che sarebbero illegali nello sport), si tratta principalmente di pre-workout. Si tratta di polveri facilmente digeribili che permettono di reintegrare rapidamente e adatte per mantenere alti i livelli di energia durante gare intense. Tali integratori sono generalmente assunti facendo sciogliere la polvere nell’acqua per poi berli prima o durante lo sforzo.

Chi ha innescato tutto questo clamore

Ma da chi è stato innescato tutto questo clamore “mondiale”? È stato inizialmente definito un “utente di Twitter”. Tuttavia il post che ha originato tanto interesse, è stato pubblicato da Damian Reilly, speechwriter e giornalista freelance londinese dedito alla pubblicazione di articoli nel campo del tennis e spesso pertanto attinenti il campione Novak Djokovic.

 

Il fatto particolarmente interessante è che nel 2017, Damian Reilly ha pubblicato presso il sito “The Spectator” l’articolo “The straight dope. The legendary Mexican chemist turned coach on why performance enhancers in sport won’t go away” discutendo proprio l’utilizzo di sostante che vengono inalate con fine dopante.

Analizzando dunque quanto accaduto successivamente alla creazione del post su Twitter, ovvero la ri-pubblicazione dell’articolo datato 16 settembre 2017, sullo stesso profilo Twitter del giornalista, pare proprio che Damian abbia colto la palla al balzo, con una volèe di rovescio degna dei migliori tennisti, per incrementare la reach organica della rivista digitale con la quale collabora. Nulla di male, tutto regolare nella giungla 2.0 dei giornalisti del web, e soprattutto nel periodo storico in cui “vale tutto”. Tuttavia alquanto becero e di poca dignità giornalistica.

Con questo articolo, desideriamo rinnovare una seria riflessione sulla necessità di indagare sulle fonti e sulle dinamiche commerciali retrostanti i vari post e articoli. Onde evitare di cadere vittime del frastornato clickbait che imperversa nella rete. Tra le principali missioni di ScienzeMotorie.com, abbiamo quella di promuovere un sensato spirito critico e la capacità di dubitare a fronte di conoscenze e metodo. Con stile appropriato ed evitando l’inutile saccenteria e arroganza che poco si addicono al mondo scientifico.

La nostra posizione

Abbiamo sempre studiato con attenzione la preparazione di Novak Djokovic, approfondendo l’analisi della preparazione fisica per il Tennis con i maggiori esperti al mondo.

Tra cui proprio una sessione tecnica diretta da Salvatore Buzzelli con Marco Panichi, eccellenza italiana nel settore delle Scienze Motorie, allenatore di fama internazionale che collabora con il numero 1 ATP Novak Djokovic.

Questo estratto visibile su YouTube è gratuito e accessibile, l’intera sessione tecnica con Marco Panichi è presente all’interno di sportscience.com

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