28 marzo 2023

Il primo degli esercizi Mindfulness che fanno parte del protocollo MBSR di Kabat Zinn (mindfulness based stress reduction, il Metodo per la riduzione dello Stress basato sulla consapevolezza) è l’esercizio dell’uvetta. Si tratta di qualche minuto in cui viene esercitata la consapevolezza, abbandonando la modalità del fare per entrare nella modalità essere.

Si usa una metafora per introdurre l’esercizio che potrebbe apparire come strano nella sua semplicità ma che riveste una grande importanza se interiorizzato e consapevolizzato.

”Immaginate di essere appena arrivati da Marte e di non aver mai visto un oggetto come questo in vita vostra”

Esecuzione dell’esercizio

  • Prendiamo uno di questi oggetti e teniamolo sul palmo della mano, o tra l’indice e il pollice.
  • Guardiamolo attentamente. (Pausa)
  • Osserviamolo con grande attenzione, “come se non avessimo mai visto prima niente di simile”. (Pausa.) Rigiriamolo tra le dita. (Pausa)
  • Esploriamone la consistenza con le dita. (Pausa)
  • Esaminiamo le zone dove riflette la luce… le cavità e le pieghe più scure. (Pausa)
  • Esploriamo con gli occhi ogni sua parte, come se fosse qualcosa di ignoto. (Pausa)
  • Se facendo questo ci vengono alla mente pensieri come “che cosa strana che stiamo facendo” oppure “che senso ha tutto questo?” oppure “non mi piacciono”, allora semplicemente prendiamo atto di questi pensieri in quanto pensieri e riportiamo la consapevolezza sull’oggetto. (Pausa)
  • Annusiamo l’oggetto, tenendolo sotto il naso, e a ogni inspirazione ne notiamo attentamente l’odore. (Pausa)
  • E ora gli diamo un altro sguardo e chiudiamo gli occhi (Pausa)
  • Portiamo lentamente l’oggetto alla bocca, magari osservando come la mano e il braccio sanno esattamente dove posizionarsi, e come in bocca si produce saliva al suo avvicinarsi. (Pausa)
  • Mettiamo delicatamente l’oggetto tra le labbra, osservando come viene assunto, senza morderlo, limitandoci a esplorare le sensazioni che produce l’averlo in bocca. (Pausa)
  • Quando siamo pronti, lo mordiamo deliberatamente, e sentiamo i sapori che ne escono. (Pausa)
  • Lo mastichiamo lentamente… osservando la salivazione… la modificazione della consistenza dell’oggetto. (Pausa)
  • Quando ci sentiamo pronti a inghiottirlo, proviamo a individuare quando si presenta l’intenzione di inghiottire, in modo da esperirla consapevolmente prima di inghiottire l’oggetto. (Pausa)

Alla fine, vediamo se riusciamo a seguire le sensazioni dell’inghiottire, e seguiamo la sensazione dell’oggetto che discende nello stomaco, rendendoci conto che adesso il nostro corpo è aumentato di peso, esattamente il peso di un acino di uvetta.

Le sensazioni fisiche che vanno e vengono nella coscienza sono le fonti più reali del nostro radicamento nella vita.

La fame, la sete, il desiderio sessuale, il piacere, il dolore, il respiro, tutti i nostri istinti ed anche la nascita e la morte sono eventi che hanno una fondamentale natura corporea. A volte questo ci può spaventare, poiché percepiamo la fragilità del corpo, il  suo essere soggetto alla sofferenza, alla malattia, all’invecchiamento. Anche se non pratichiamo ogni giorno  è importante darci, nel periodo in cui si sta praticando un protocollo mindfulness, qualche minuto in cui ci si dedichi per intero alla percezione cosciente del corpo, provando a chiudere gli occhi e sentirlo “da dentro”. Nel tempo si diventa capaci di distinguere tra una vasta gamma di sensazioni. Si può diventare più sensibili e imparare a riconoscere le diverse sensazioni corporee associate alla quiete, all’attività fisica, all’attivazione emotiva.

Si può fare ogni attività senza smarrire il radicamento corporeo, ricordando che più portiamo attenzione al corpo e più ci riconnettiamo con il presente, più entriamo nel corpo, più entriamo nella realtà di questo momento.

 

Ginnastica Posturale Metodo Sceintifico
Scienza della nutrizione ad uso pratico del Dott. Frank Casillo
Prevenziione alle cadute e riprogrammazione dell'equilibrio del Dott. Riccardo Barigelli Calcari
Libro-Salvatore-Buzzeli-Allenamento-Cognitivo-Tennis
Miglior-Libro-Ginnastica-in-Gravidanza-ATS

Articoli Correlati

La resistenza organico-muscolare nel Tennis

La resistenza organico-muscolare nel Tennis

A differenza di altre discipline sportive, il tennis è caratterizzato da una totale indeterminatezza temporale. I regolamenti internazionali non impongono limiti di durata per i singoli scambi, per la contesa dei punti, né per il completamento di game e set. Sebbene eventi storici estremi abbiano registrato match di doppio estesi su tre giornate consecutive, l’evidenza […]

Sonno e Prestazione Sportiva: ottimizzare recupero e adattamento per atleti

Sonno e Prestazione Sportiva: ottimizzare recupero e adattamento per atleti

Il sonno rappresenta oggi uno degli elementi più potenti e ancora troppo sottovalutati della preparazione atletica di alto livello. Non è più concepito come un semplice “riposo passivo”, come avveniva fino agli anni Ottanta e Novanta, ma come un processo fisiologico attivo e altamente dinamico, durante il quale l’organismo ripara i tessuti, consolida le abilità […]

La psicologia nel tennis: implicazioni per la performance, la crescita dell’atleta e la gestione dei momenti critici

La psicologia nel tennis: implicazioni per la performance, la crescita dell’atleta e la gestione dei momenti critici

Negli ultimi decenni il tennis ha subito una profonda evoluzione sotto il profilo tecnico, atletico e organizzativo. L’aumento della velocità degli scambi, la maggiore intensità competitiva e la crescente pressione sul risultato hanno reso la componente psicologica un elemento centrale nella costruzione della performance. A differenza di quanto spesso si è pensato in passato, la […]

Allenamento della Forza per Anziani con Sarcopenia: esercizi sicuri con elastici e pesi leggeri per over 70

Allenamento della Forza per Anziani con Sarcopenia: esercizi sicuri con elastici e pesi leggeri per over 70

La sarcopenia rappresenta una delle sfide più critiche dell’invecchiamento, ma l’allenamento della forza è oggi considerato l’intervento più efficace per contrastarla, anche nelle fasce d’età più avanzate. Questo articolo è pensato specificamente per gli over 70 e presenta un programma di rinforzo muscolare progressivo utilizzando strumenti accessibili e sicuri: elastici a diversa resistenza, pesi leggeri […]

La Formazione Motoria Giovanile: “il come”

La Formazione Motoria Giovanile: “il come”

Cosa vuol dire come? Con il termine “Come” si vuole dire “alla maniera di” cioè in che modo, con quali modalità proponiamo l’attività motoria rivolta ai giovani? Cominciamo col dire che (“come?” e non “come!”) non è una parola risposta ma una parola problema, che non ha un’unica soluzione, non ha ricette, nulla è già […]

Sarcopenia negli anziani: esercizi fisioterapici per recuperare massa muscolare, forza e autonomia

Sarcopenia negli anziani: esercizi fisioterapici per recuperare massa muscolare, forza e autonomia

Secondo il sistema sanitario nazionale la sarcopenia è definita come “malattia del muscolo scheletrico” (disciplinata con il codice ICD-10-MC M62.84) caratterizzata dalla perdita progressiva e generalizzata di forza muscolare, quantità/qualità muscolare e, nei casi gravi, della performance fisica. È una vera e propria sindrome geriatrica muscolo-scheletrica. La perdita di massa muscolare non è solo una […]

Live Chat
assistance banner image
Whatsapp
Messenger
800.19.35.40