La respirazione è uno degli atti più comuni che tutti gli esseri umani svolgono spesso senza rendersene conto, insieme con lo sbattere le palpebre o con il deglutire. Tutti gesti automatici che ogni essere umano svolge fuori dal controllo cosciente ma che allo stesso tempo può anche svolgere in forma volontaria e gestendone alcuni aspetti: come la frequenza, la forza, l’ampiezza etc.
Senza scendere nei dettagli del controllo neurofisiologico del respiro possiamo brevemente affermare che l’essere umano respira soprattutto per un’alternanza di gradienti delle pressioni parziali dell’ossigeno tra il comparto intra ed extra corporeo.
Meccanica respiratoria
Durante l’inspirazione la gabbia toracica si espande, in quanto si innalzano le coste e si abbassa il diaframma e l’aria entra nel polmone. In questo processo si verificano incrementi dei diametri anteriore-posterore (A-P) e verticale della gabbia toracica. Circa il 70% dell’espansione polmonare è dovuta all’incremento A-P, il 30% al movimento del diaframma.
Dal punto di vista muscolare, i muscoli intercostali esterni si attivano e quelli intercostali interni si rilassano. Durante l’espirazione le coste si riabbassano e il diaframma rilasciandosi, risale riassumendo la forma a cupola. Ciò riduce il volume della cavità toracica e l’aria viene espulsa. Il movimento del fondo elastico della «bottiglia» in figura causa l’ingresso e l’uscita di aria nei palloncini. Il movimento del manico del secchio rappresenta l’azione delle coste. I muscoli elevatori de torace sono chiamati muscoli inspiratori (diaframma, muscoli intercostali sterni, sternocleidomastoidei, elevatori della scapole e scaleni), i muscoli che deprimono il torace sono chiamati muscoli espiratori (muscoli addominali, muscoli intercostali interni, serrati inferiori posteriori).
Muscoli respiratori
I muscoli che coadiuvano questa attività e che quindi sono più o meno coinvolti necessariamente in ogni singolo atto respiratorio possono essere suddivisi in:
Muscoli inspiratori a loro volta suddivisi in:
Primari
diaframma che contraendosi scende verso il basso aumentando quindi il volume verticale della gabbia toracica - intercostali esterni che contraendosi coadiuvano la salita delle coste aumentando così il volume trasverso della gabbia toracica.
Facilitatori
dilatori della faringe che contrastano i gradienti pressori del transito di aria evitando il collasso della faringe.
Accessori
grande e piccolo pettorale che essendo dei muscoli definiti toraco-appendicolari fanno punto fisso sulle loro inserzioni e aiutano nel sollevamento della gabbia toracica per le inspirazioni forzate - scaleni e Sternocleidomastoideo. Che facendo punto fisso sulle loro inserzioni coadiuvano anche loro l’espansione verticale della gabbia toracica nella porzione anteriore - trapezio e gran dentato che coadiuvano l’espansione orizzontale della gabbia toracica.
Muscoli espiratori a loro volta suddivisi in:
Facilitatori
intercostali interni che coadiuvano l’abbassamento della gabbia toracica e la relativa riduzione di volume.
Accessori
retto dell’addominale che favorisce la risalita del diaframma comprimendo l’addome e i visceri. Obliquo interno ed esterno dell’addome che comprime l’addome e i visceri - trasverso dell’addome che comprime l’addome aumentando la intraddominale.
Riassumendo - Chinesiologia della respirazione
Respirare è indispensabile «non ho mai trovato alternative»;
La didattica della respirazione può essere molto utile quando è assente la cognizione corporea del respiro;
Insegnare a respirare in forma coerente con il movimento da eseguire è fondamentale;
L’allenamento respiratorio ha senso sia nel contesto sportivo che in ambito posturale e di rilassamento;
Il Chinesiologo deve saper comprendere la meccanica respiratoria del proprio utente e deve saper agire di conseguenza nella direzione più utile per l’utente stesso.
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