Anatomia del ginocchio

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Stefano Livi
Illustrazione dell’anatomia del ginocchio con ossa evidenziate su gamba traslucida, con scritta "Anatomia del Ginocchio" e logo Scienze Motorie.
30 marzo 2022

Descrizione dell'anatomia del ginocchio, delle articolazioni e delle ossa che lo compongono: femore, tibia, perone e rotula.
L’articolazione del ginocchio è la più grande del corpo umano, è formata dall’estremità distale del femore, dall’estremo prossimale della tibia e dalla rotula (patella). Le due articolazioni sono femoro-tibiale e femoro-rotulea. anatomia del ginocchio

Anatomia del ginocchio: Articolazione femoro-tibiale

Il femore e la tibia danno vita ad un’articolazione bicondiloidea con un ampio grado di movimento. Distalmente il femore ha due condili di forma semisferica, mentre prossimalmente la tibia è formata da due condili concavi di forma ovoidale separati da due salienze mediane dette tubercoli tibiali. Tra i condili femorali ed il piatto tibiale si pongono due menischi cartilaginei che migliorano la congruenza tra i capi articolari. II loro ruolo è anche quello di ammortizzazione del carico e di riduzione dell’attrito tra femore e tibia. Il bordo laterale è stabilizzato dai legamenti coronari con la tibia e dal legamento trasverso. articolazione femoro-tibiale Femore e tibia non si trovano allineati sullo stesso asse, il femore è leggermente inclinato in fuori e forma con la tibia un angolo di circa 170°/175°; questo è dovuto all’inclinazione che il collo del femore ha rispetto alla diafisi. I movimenti che può effettuare l’articolazione femoro-tibiale sono la flesso-estensione e la rotazione assiale. I movimenti sul piano sagittale sono accompagnati sempre da una rotazione del ginocchio. La rotazione avviene principalmente a ginocchio flesso e per rotazione ci si riferisce alla posizione della tibia rispetto al femore.

Anatomia del ginocchio: Articolazione femoro-rotulea

La rotula si articola (articolazione a sella) anteriormente nel solco intercondiloideo dei condili femorali, tramite la sua cresta posta nella sua faccia posteriore, dando vita all’articolazione femoro-rotulea. Le articolazioni femoro-tibiale e femoro-rotulea sono racchiuse in un ampia capsula comune. L’articolazione femoro-rotulea contiene la più grande quantità di cartilagine del corpo umano, che arriva ad avere fino a 4-5 mm di spessore. Il compito della rotula è quello di aumentare il braccio della leva in modo da permettere al quadricipite di impiegare meno forza per consentire l’estensione del ginocchio. articolazione femoro rotulea Il momento interno della forza è maggiore quando il ginocchio è flesso tra 60° e 20°, negli ultimi gradi di estensione la lunghezza del braccio si riduce molto e anche la lunghezza muscolare. La stabilità è data da strutture attive e passive. Strutture attive: muscoli e tendini Strutture passive: capsule e legamenti

Stabilità

La stabilità attiva è data dai muscoli e i rispettivi tendini. Anteriormente troviamo il gruppo muscolare del quadricipite formato da quattro ventri muscolari: il vasto laterale, il vasto intermedio, il vasto mediale e il retto femorale che dei quattro è l’unico muscolo biarticolare che interviene sia nella flessione dell’anca che nell’estensione del ginocchio. È presente anche il muscolo sartorio, che comunemente è un flessore del ginocchio e dell’anca. Posteriormente ci sono i muscoli flessori del ginocchio: popliteo, bicipite femorale, semitendinoso, semimembranoso, sartorio, gracile, gastrocnemio e quando è presente il muscolo plantare. Gli unici muscoli monoarticolari sono il popliteo e il capo breve del bicipite femorale, mentre gli altri sono tutti biaricolari. muscoli flessori ginocchio La stabilità passiva è data da una capsula e dai legamenti. La capsula è un manicotto fibroso che avvolge l’estremità inferiore del femore e l’estremità superiore della tibia, mantenendole a reciproco contatto. È rivestita internamente dalla membrana sinoviale che da origine ad alcune delle 14 borse sinoviali. La capsula articolare è rinforzata anteriormente dal muscolo quadricipite e il corrispettivo tendine. Posteriormente dal muscolo popliteo e dal suo tendine, dagli ischio-crurali e dal gastrocnemio. Inoltre i legamenti popliteo arcuato e il legamento popliteo obliquo. Ai lati è rinforzata dai legamenti collaterali, le fibre retinacolari rotulee e dall’ispessimento delle fibre capsulari mediali. I legamenti che danno stabilità al ginocchio sono: il legamento collaterale mediale, il legamento collaterale laterale, il legamento crociato anteriore e il legamento crociato posteriore. Legamento popliteo arcuato e legamento popliteo obliquo. Ginocchio - Prevenzione, Rieducazione e Riatletizzazione Attraverso questo video corso, apprenderai tutti i dettagli più specifici indispensabili quando dovrai impostare un programma di prevenzione, rieducazione e riatletizzazione. Guarda anche gli altri complessi articolari:

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