31 marzo 2022

Per perdere peso bisogna conoscere la fisiologia del dimagrimento per poter affrontare con successo questo obiettivo.

Credenza popolare e medica vogliono che per dimagrire sia sufficiente ridurre il consumo di calorie nella dieta (di tutto un po’) e aumentare l’attività motoria come per esempio andare a camminare.

In realtà l’esercizio fisico deve essere visto come strategia terapeutica e funziona se fatto in un determinato modo, tempo e soprattutto mantenuto nel tempo.

Esiste infatti un mondo di molecole (citochine) che vengono secrete a breve e lunga distanza che lo rendono terapeutico.

Il muscolo come il tessuto adiposo ha un ruolo endocrino in risposta al come si muove la riserva energetica (glicogeno), e cambia durante l’esercizio fisico in un continuo dialogo tra ipotalamo tessuto adiposo e muscolare.

Per spiegare il motivo di tutto questo occorre fare una piccola premessa: esiste un tessuto adiposo bianco e un tessuto adiposo bruno e tra loro esiste una differenza importante nella conformazione e nel ruolo metabolico.

Tessuto adiposo bianco

Il tessuto adiposo bianco è un insieme di semplici anelli di membrana che contengono nucleo e nient’altro. Tutto il citoplasma è occupato da grasso stipato nella cellula sotto forma di trigliceridi.

Hanno pochissimi mitocondri e non esprimono la proteina UCP (proteina disaccoppiante che fa si che i gradienti di protoni che si creano tra le membrane mitocondriali venga dissipato in calore) e di conseguenza non svolgono funzione di termogenesi.

tessuto adiposo

Tessuto adiposo bruno

Il tessuto adiposo bruno invece è pieno di mitocondri ed esprime la proteina UCP che rende il tessuto un’autentica fornace di energia.

Fino a pochi anni fa si pensava che un soggetto nascesse con una predisposizione genetica per quanto riguarda la distribuzione dei diversi tessuti, ma recenti studi effettuati sui topi confermano per esempio che se sottoposti a cambiamenti di temperatura caldo/freddo vi è una modulazione sulla differenziazione del tessuto concludendo che il primo stimolo metabolico è l’acclimatamento.

Inoltre esistono trucchi alimentari che favoriscono il differenziamento cellulare, per esempio un consumo frequente di Omega 3, le Catechine del te verde, la Capsacina, Curcumina, Resveratrolo, Mentolo che hanno effetto balsamico, antinfiammatorio e vasodilatatore e la loro azione nel tempo favorisce la modificazione epigenetica del tessuto adiposo.

Stimolo metabolico ed esercizio fisico

Lo stimolo metabolico principale viene soprattutto dall’esercizio fisico.

Durante l’esercizio a livello molecolare aumentano citochine antinfiammatorie come IL-6 che aumentano i segnali per la lipolisi, ma recenti studi dimostrano che la miochina principale l’irisina (un vero e proprio ormone muscolare) stimola il passaggio dal tessuto adiposo bianco a bruno nel seguente modo:

  • Con esercizi multiarticolari con pesi liberi con percentuali di carico oltre il 70% enfatizzando la fase eccentrica.
  • Utilizzando fasce elastico emostatiche (blood restriction) per stimolare la vasodilatazione locale.
  • Come allenamento aerobico allenamento ad alta intensità (HIIT) è da preferire per l’esaurimento rapido del glicogeno che richiama a sua volta l’utilizzo degli adipociti.

Fisiologia del dimagrimento: Conclusioni

Possiamo concludere quindi che per avere un effetto terapeutico la Scienza ha dimostrato che l’allenamento in condizioni ambientali di freddo con esercizi fondamentali e l’allenamento aerobico a intervalli ad alta intensità risultano essere i più efficaci.

Bibliografia:

Ginnastica Posturale Metodo Sceintifico
Scienza della nutrizione ad uso pratico del Dott. Frank Casillo
Prevenziione alle cadute e riprogrammazione dell'equilibrio del Dott. Riccardo Barigelli Calcari
Libro-Salvatore-Buzzeli-Allenamento-Cognitivo-Tennis
Miglior-Libro-Ginnastica-in-Gravidanza-ATS

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