Cronobiologia: ritmi per vivere, ritmi per guarire

Orologio diviso tra giorno e notte con figura umana centrale, simbolo dei ritmi circadiani e della cronobiologia.
27 agosto 2015

La cronobiologia è anche detta scienza dei ritmi.

La cronobiologia afferma che i ritmi biologici variano con oscillazioni ricorrenti che rispettano il ritmo circadiano, che cioè hanno un picco e un calo entro le 24 ore del periodo giorno-notte.

In cronobiologia, se i ritmi biologici subiscono variazioni, con durata inferiore alle 24 ore, anche di poco, si chiamano ultradiani. E’ per questo che le variazioni dei ritmi in alcuni casi sono sintomo dell’insorgenza di patologie, come ad esempio malattie tumorali, cardiache o endocrine.

Storia

La cronobiologia nasce grazie a ricercatori tedeschi e francesi che, intorno agli anni ’50, osservano le modificazioni di alcuni ritmi biologici che avvengono durante il trascorrere della giornata. Ad esempio, la quantità di globuli bianchi nel sangue che varia in base al momento della giornata. La maggior parte delle nostre funzioni vitali ha ritmi ciclici periodici. Questa materia in Italia acquista interesse scientifico negli anni ’70 e le scoperte vengono applicate alla somministrazione di farmaci e alle relative terapie (cronofarmacologia e cronoterapia): si appura che un farmaco ha effetti diversi sull’organismo e quindi sulla malattia in base all’orario in cui viene assunto.

I ritmi biologici hanno origine endogena, cioè appartengono all’interno dell’organismo e non sono influenzabili da altri elementi, come ad esempio ambiente, vita sociale, lavoro, età e così via.

Gli orologi biologici interni all’organismo sono tanti e sono sincronizzati dall’ipotalamo, dalla ghiandola pineale e altre regioni del cervello con funzione di coordinamento: questi orologi battono tutti allo stesso ritmo, ma se qualcosa si sfasa, come ad esempio il lavoro dei neurotrasmettitori, il ritmo biologico non funziona più con regolarità (free running). L’organismo subisce così scompensi e squilibri psico-fisici, che vanno affrontati con una terapia basata anche sullo studio dei ritmi circadiani: cronoterapia e cronofarmacologia.

Cronofarmacologia e cronoterapia

Per cronofarmacologia si intende la somministrazione di farmaci in orari determinati e si lega quindi alla cronobiologia. Le prime intuizioni sull’importanza dell’ora in cui viene assunto un farmaco nascono in Inghilterra e Francia all’inizio dell’ ‘800, ma una regolamentazione più estesa si ha soltanto intorno al 1950 con l’affermazione della cronobiologia. Trovare l’ora giusta in cui un medicinale ha soltanto effetti positivi e non negativi o tossici è lo scopo di questi studi. Un’influenza sul beneficio del farmaco deriva anche dalla modalità di somministrazione: via orale o venosa.

Facciamo alcuni esempi di cronofarmacologia. E’ accertato che la mucosa dello stomaco è più sensibile alle 10 del mattino, rispetto alle 10 sera. Per le affezioni bronchiali c’è maggiore risposta alle 3 del pomeriggio che a mezzanotte.

Le variazioni circadiane studiate all’interno della cronobiologia sono quindi dipendenti dalla cronocinetica, cioè dal variare degli effetti che il farmaco produce nel sangue e nel liquido interstiziale che irriga le cellule e dai ritmi di assorbimento, distribuzione, trasporto ed eliminazione. Questo ci fa capire quanto sia importante individuare l’orario più adatto per la somministrazione dei farmaci e rispettarlo in maniera rigorosa, per sfruttare al massimo i suoi effetti positivi e limitare al minimo quelli negativi (o effetti collaterali).

Un esempio che possiamo considerare sono i farmaci ipnotici e barbiturici: quanto prima vengono somministrati di sera, tanto più breve è il sonno che inducono.

Invece, gli antidepressivi triciclici (es. litio) sono in grado addirittura di alterare i ritmi circadiani, allungando eccessivamente il periodo del sonno.

Per quanto riguarda un farmaco specifico e largamente utilizzato, prendiamo come esempio l’aspirina. In tutte le sue forme, se viene assunta la sera ci sono minime possibilità di irritazione della mucosa gastrica, per cui l’orario serale va rispettato soprattutto in quei pazienti che prendono l’aspirina tutti i giorni (es. nei casi di prevenzione di ictus e malattie cardiovascolari). Sappiamo bene infatti che l’efficacia di un medicinale è quasi sempre accompagnata da effetti indesiderati o collaterali, che variano da persona a persona: nel caso dell’aspirina, quindi, l’assunzione va fatta durante le ore serali per eliminare l’effetto cronotossicologico.

Altre sostanze che vengono spesso assunte sono cortisone e cortisolo: si tratta di ormoni naturali (steroidi e corticosteroidi) con proprietà antinfiammatorie. L’assorbimento attraverso lo stomaco può ritardare l’effetto rispetto invece alla via venosa. L’ottimizzazione degli effetti si ottiene valutando l’ora di somministrazione in cui prevalgono gli effetti positivi e la tolleranza al farmaco, per cui i corticosteroidi in genere si somministrano nella prima parte della giornata.

Per quanto riguarda il rene, invece, è necessario considerare i diversi tipi di sostanze assunte: ad esempio, per i farmaci anticancro e gli antinfiammatori non steroidei non ci sono indicazioni particolari rispetto all’orario di assunzione perchè entrambe le sostanze vengono eliminate rapidamente per via renale.

Se si prende invece un anestetico, la durata dell’effetto varia, allungandosi se assunto in tarda serata: in questo caso intervengono i ritmi circadiani del fegato. Il fegato durante il giorno produce più proteine del sangue, quindi le proteine plasmatiche sono minori di notte e i medicinali si fissano meglio.

La cronoterapia quindi mira ad evitare gli effetti negativi e collaterali dell’assunzione dei farmaci, partendo dal presupposto che ogni farmaco ha le sue caratteristiche: il picco di massima concentrazione nel sangue, il tempo per raggiungerlo e la fase discendente. In tutte queste tappe, il medicinale incontra i ritmi circadiani. Come già spiegato, assume molta importanza anche la modalità di assunzione del farmaco. Un chiaro esempio riguarda i prodotti contro l’asma, affezione molto diffusa: i farmaci per via orale hanno un effetto più rapido se vengono assunti al mattino, mentre per via venosa l’effetto è più rapido di sera. Da questi esempi si apprende come un farmaco, seppur destinato a determinati organi (o cellule di esso, o recettori) va ad agire sull’insieme organo-tessuto cellulare-recettori.

Leggi un ulteriore approfondimento su questo tema: I ritmi Circadiani e Stagionali

Miglior-Libro-Ginnastica-in-Gravidanza-ATS
Scienza-in-Danza-Libro-Scienze-Motorie
Tennis-Libro-Scienze-Motorie
Giuseppe-Coratella-Libro
Nutrizione-Funzionale-Scienze-Motorie
ads 08-09-10 maggio

Articoli Correlati

Bambino che dorme sereno tra peluche nel letto, rappresentazione del riposo rigenerativo cerebrale fondamentale per lo sviluppo cognitivo infantile discusso nell'articolo su attività fisica e impatto schermi.

Sonno nei bambini: impatto di attività fisica e schermi luminosi sullo sviluppo cognitivo

Introduzione In un mondo sempre più digitale e caratterizzato da ritmi di vita frenetici, il sonno dei bambini emerge come uno dei fattori più critici per il loro sviluppo integrale, influenzando non solo la crescita fisica, ma soprattutto quella cognitiva, emotiva e comportamentale. Il riposo notturno rappresenta un processo attivo e indispensabile: durante queste ore, […]

Fisiologia dell’Ipertrofia tra Metabolismo Lattacido e Carichi di Lavoro

Fisiologia dell’Ipertrofia tra Metabolismo Lattacido e Carichi di Lavoro

Lo stimolo necessario per indurre l’ipertrofia muscolare dipende strettamente dalla resistenza applicata durante la contrazione e dal volume totale di ripetizioni eseguite. In questo contesto, è fondamentale distinguere chiaramente tra Lo stimolo necessario per indurre l’ipertrofia muscolare dipende strettamente dalla resistenza applicata durante la contrazione e dal volume totale di ripetizioni eseguite. In questo contesto, […]

Reologia, Tissotropia e Pseudoplasticità dei tessuti

Reologia, Tissotropia e Pseudoplasticità dei tessuti

Il termine reologico deriva da reologia, la branca della fisica che studia come i materiali si deformano e scorrono quando sono sottoposti a forze. In parole semplici, “reologico” significa relativo al comportamento meccanico di un materiale quando viene spinto, stirato, compresso o fatto fluire. Non riguarda quindi la composizione chimica o la struttura anatomica in […]

Teoria e metodologia del Metodo Scientifico Ginnastica Posturale®

Teoria e metodologia del Metodo Scientifico Ginnastica Posturale®

Il termine ginnastica posturale definisce un’attività motoria finalizzata al miglioramento delle funzioni posturali. Questo processo avviene primariamente attraverso un’educazione al movimento e alle posture corrette, supportata da esercizi mirati a influenzare positivamente la percezione del proprio corpo e la sua gestione nello spazio. Tale disciplina trova applicazione trasversale in ambito sportivo, preventivo e medico. L’Analisi […]

Origine e Correzione della Debolezza Muscolare: Dalla Struttura al Sistema Nervoso

Origine e Correzione della Debolezza Muscolare: Dalla Struttura al Sistema Nervoso

Nel campo della preparazione atletica e della rieducazione funzionale, la debolezza muscolare è spesso interpretata erroneamente come una semplice mancanza di forza. Tuttavia, attraverso il Manual Muscle Testing (MMT), emerge che la debolezza è un segnale complesso che può derivare da cause strutturali, neurologiche o biochimiche. Comprendere l’origine di questo deficit è il primo passo […]

Biomeccanica della Corsa: L’Ingegneria del Rimbalzo e il Ruolo Attivo del Piede

Biomeccanica della Corsa: L’Ingegneria del Rimbalzo e il Ruolo Attivo del Piede

La corsa rappresenta una delle forme di locomozione più evolute dell’essere umano. Sebbene nell’immaginario comune sia considerata un gesto istintivo — quasi banale nella sua immediatezza — un’analisi scientifica rivela una struttura complessa, regolata da fini concatenazioni motorie e leggi fisiche precise. La distinzione tra “correre” e “saper correre” non è puramente semantica: il “sapere” […]

Live Chat
assistance banner image
Whatsapp
Messenger
800.19.35.40