Salvatore Buzzelli e la Pedana Ergojump Bosco System Modello Buzzelli: un autentico capitolo di storia nelle Scienze Motorie

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Redazione Scienze Motorie
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11 luglio 2026

Nel panorama delle scienze motorie italiane ed internazionali, è ormai frequente imbattersi in professionisti che rivendicano collaborazioni o “lavori con” il Professor Carmelo Bosco, uno dei più grandi ricercatori al mondo sulla forza esplosiva, sul ciclo di stiramento-accorciamento (SSC) e sulla valutazione neuromuscolare. La realtà, però, è ben diversa: le collaborazioni vere, documentate, produttive e riconosciute dallo stesso Bosco sono state pochissime. Una di queste - rara, concreta e scientificamente fertile - porta il nome di Salvatore Buzzelli. Il risultato tangibile di quella collaborazione è la pedana informatizzata Ergojump Bosco System Modello Buzzelli™, il sistema che ha reso accessibili e operativi i test di Bosco a un numero molto più ampio di preparatori, tecnici e ricercatori. Il video storico che accompagna questo articolo mostra esattamente quel sistema in azione: la console computerizzata, la pedana a sensori gialla distesa sul parquet, i test di Bosco in esecuzione.

Il contesto scientifico: i test di Bosco e la necessità di uno strumento preciso

Carmelo Bosco, negli anni ’70 e ’80, rivoluzionò la valutazione della forza esplosiva degli arti inferiori sviluppando una batteria di test verticali (Squat Jump – SJ, Counter Movement Jump – CMJ, Drop Jump – DJ, salti continui 30-60 secondi) basati sulla misurazione dei tempi di contatto e di volo. Il principio fisico è semplice ma potente: Altezza del salto Altezza del salto: h = (g × tf²) / 8 dove: - h = altezza del salto (in metri) - g = 9,81 m/s² (accelerazione di gravità) - tf = tempo di volo (in secondi) Da questa misura si ricavano potenza meccanica, indice di reattività, contributo elastico e neurale del SSC, resistenza anaerobica alla potenza e indice di fatica. Prima dell’Ergojump, queste valutazioni erano possibili solo con pedane di forza da laboratorio (costose, ingombranti) o con il classico “Sergeant test” (salto con tocco a muro), soggettivo e poco attendibile. Bosco ideò una pedana a sensori di contatto collegata a un sistema di acquisizione dati. Lo strumento, però, era molto costoso e poco diffuso.

Salvatore Buzzelli: dall’intuizione tecnica alla collaborazione con Bosco

Salvatore Buzzelli, ex decatleta, preparatore fisico specializzato in tennis, laureato in Scienze Motorie e con un background in ingegneria elettronica e programmazione, iniziò già nei primi anni ’80 a costruire strumenti propri per la valutazione oggettiva. Utilizzando un semplice tappetino a pressione da allarme (normalmente aperto), lo modificò con un circuito a transistor per renderlo “normalmente chiuso” e lo collegò alla porta seriale RS232 di un computer Commodore. Con poche migliaia di lire realizzò un sistema in grado di misurare tempi di volo e contatto con accuratezza al millisecondo, calcolando altezza e potenza secondo le formule di Bosco. Il sistema si diffuse tra colleghi. La notizia arrivò a Carmelo Bosco, che - comprensibilmente - minacciò azioni legali per violazione di brevetto. Buzzelli, invece di fermarsi, evolse ulteriormente lo strumento: integrò un collegamento wireless con cardiofrequenzimetro, sviluppò il “Test Alternato by Buzzelli” (successivamente Power Cardio Test) e creò algoritmi innovativi, tra cui quello per la predizione della forza massima (1RM) degli arti inferiori a partire dall’altezza del salto e dalla massa del soggetto, con uno scostamento di circa ±3 % rispetto alla spinta isometrica massimale misurata su pressa dinamometrica.

L’incontro del 1993 e la nascita ufficiale del Modello Buzzelli

Nel giugno 1993, al Festival del Fitness di Rimini, un amico comune presentò Buzzelli a Carmelo Bosco. Dopo un iniziale momento di tensione, Bosco volle vedere il sistema. La dimostrazione avvenne a Cesenatico. Bosco rimase colpito soprattutto dall’algoritmo di predizione della forza massima e dalle potenzialità del Test Alternato. Le sue parole, riportate da Buzzelli stesso, furono storiche: «Signora, le cose che mi ha fatto vedere suo marito meritano una pubblicazione internazionale!» e, rivolto a Buzzelli: «Credo che tu possa entrare nel mio gruppo di studio a pieno titolo col merito di aver fatto qualcosa di nuovo ed interessante!». Da quell’incontro nacque un contratto di collaborazione scientifica (1989-2000, con l’Università di Jyväskylä) che portò allo sviluppo del Power Cardio Test e alla commercializzazione della pedana con il nome ufficiale Ergojump Bosco System Modello Buzzelli™, come certificato dalla scrittura privata conservata da Buzzelli. Non si trattò di un “omaggio” o di un’etichetta commerciale: fu il riconoscimento formale di un contributo tecnico e metodologico reale. Il valore scientifico della pedana Ergojump Modello Buzzelli La pedana a sensori di contatto (visibile nel video storico) permette:
  • Misurazione simultanea e continua di tempo di contatto (tc) e tempo di volo (tf) con precisione millesimale
  • Esecuzione dei protocolli standard di Bosco (SJ, CMJ, DJ, salti reattivi, test continui 30-60 s).
  • Calcolo automatico di altezza, potenza meccanica, indice di reattività, contributo SSC, resistenza alla fatica.
  • Nel modello Buzzelli: integrazione con frequenza cardiaca, individuazione del “punto critico” tra curva di potenza e curva cardiaca, e predizione del carico massimale per la prescrizione individualizzata dell’allenamento con sovraccarichi.
Vantaggi scientifici e pratici:
  • Oggettività e riproducibilità superiori al Sergeant test.
  • Portabilità e costo contenuto rispetto alle pedane di forza.
  • Monitoraggio del fatigue neuromuscolare (aumento di tc e riduzione di tf), delle asimmetrie, degli adattamenti all’allenamento pliometrico o di forza.
  • Prescrizione evidence-based: l’algoritmo di Buzzelli permette di passare direttamente dai dati del salto alla definizione del carico di allenamento con margine di errore molto basso.
  • Validazione estesa in letteratura: i test di Bosco correlano fortemente con performance in sport di potenza, velocità e cambi di direzione (tra cui il tennis).
La versione Buzzelli rese questi test non solo più accessibili, ma anche più completi dal punto di vista metabolico e prescrittivo.

Il contributo continuativo di Salvatore Buzzelli

Quella collaborazione non fu un episodio isolato. Buzzelli ha continuato a innovare nel campo della preparazione atletica, in particolare nel tennis, sviluppando il Metodo Coordinabolico e strumenti come il SensoBuzz (già Sensotouch). Tra le sue pubblicazioni con Scienze Motorie e Giacomo Catalani, spicca il Manuale Fondamentale di Preparazione Fisica per il Tennis, un testo di riferimento che integra rigorosamente scienza, metodologia e applicazione pratica sul campo. Numerosi suoi articoli e contributi sono presenti sulla piattaforma ScienzeMotorie.com, dove è autore riconosciuto e membro del Registro Professionisti.

Conclusione: un esempio raro di collaborazione autentica

Nella storia delle Scienze Motorie, le vere collaborazioni con figure del calibro di Carmelo Bosco sono state eccezioni, non la regola. Salvatore Buzzelli rappresenta una di queste eccezioni: un ricercatore-preparatore che non si è limitato a “lavorare con” Bosco, ma ha portato un contributo originale, documentato da contratto, dal nome ufficiale del modello e da innovazioni metodologiche ancora oggi attuali. La pedana Ergojump Bosco System Modello Buzzelli non è solo uno strumento storico: è la testimonianza concreta di come la passione tecnica, il rigore scientifico e il dialogo autentico tra ricercatori possano generare strumenti e conoscenze che migliorano la qualità dell’allenamento e della valutazione in tutto il mondo dello sport. Un frammento di storia che merita di essere raccontato con precisione — perché, come spesso accade nelle scienze motorie, dietro ogni grande nome ce n’è un altro che ha reso possibile il passo successivo. Riferimenti e approfondimenti Articolo originale di Salvatore Buzzelli: “La mia collaborazione con il Prof. Carmelo Bosco” su ScienzeMotorie.com Curriculum vitae e documentazione storica su salvatorebuzzelli.it Pubblicazioni e libri di Salvatore Buzzelli editi da Scienze Motorie / Giacomo Catalani Editore Letteratura scientifica sui test di Bosco (validità, affidabilità e applicazioni in numerosi sport)   Tra i numerosi atleti, viene citato nell’articolo Novak Djokovic tra i più conosciuti tennisti a livello internazionale a utilizzare SensoBuzz. Puoi scoprire i libri di Salvatore Buzzelli e approfondire la conoscenza di SensoBuzz visitando il sito: www.istitutoats.com www.scienzemotorie.com e seguendo i webinar presso la piattaforma streaming: www.sportscience.com

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